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LaVAS (Valutazione Ambientale Strategica) rompe gli indugi

Il Patto per la Falce vuote parole e il PRP scempio per la Città

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Cambiamo Messina dal Basso, l’associazione Inmovimento, il Circolo Legambiente Messina ed il Sindacato di base CUB, hanno presentato, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca le loro osservazioni – opposizioni alla Valutazione Ambientale Strategica, ultimo atto del tormentato Piano Regolatore Portuale, che a loro giudizio è nato male e cresciuto ancora peggio.
Ha introdotto la conferenza stampa una delle portavoci di CMdB, Vittoria Faranda che ha ricordato come il Movimento abbia da sempre rivendicato il forte legame tra i Messinesi ed il Mare così indissolubile da determinare, nel tempo, l’ascesa ed il declino della Città. Per questo, ha continuato, il Movimento si è fatto promotore della “Piattaforma Mare Negato” ed ha dato vita a varie iniziative come la “Passeggiata per la liberazione del Waterfront” che hanno coinvolto gran parte della città: movimenti, associazioni, sindacati di base e liberi cittadini, unitisi spontaneamente per una battaglia della Città per la Città, chiedendo a gran voce la liberazione del Fronte Mare da tutti quegli steccati , oltre che fisici anche normativi e burocratici che la vecchia classe politica ha collocato per sbarrare la libera fruizione del mare che è la sola fonte di ricchezza per la Città. Ha poi ricordato come il P.R.P. avesse fatto scempio di questa ricchezza, così come era emerso dal Patto per la Falce che aveva portato ad un accordo tra Comune ed A.P. per quanto meno, ridurre l’aggressione prevista dal P.R.P. alla Falce attraverso delle limitazioni di cubatura e prescrizioni da introdurre nella VAS. Tali impegni è stato sottolineato, dureranno solo tre anni di cui due sono già vanamente trascorsi. Per questo gli attivisti e le attiviste dei movimenti e delle associazioni presenti si sono unite per avanzare le proprie osservazioni ed opposizioni alla procedura della Valutazione Ambientale Strategica al PRP nell’ottica e nel rispetto della normativa comunitaria , nazionale e regionale che ha voluto con questo strumento attuare la massima partecipazione popolare alle scelte strategiche che hanno ad oggetto l’impatto ambientale di grandi opere , che incidono sulla vita dei cittadini.
Ha preso poi la parola Cinzia Oliva, Presidente del Circolo Legambiente Messina che ha sottolineato come lo sviluppo socio-economico non possa avvenire se non nel rispetto dell’ambiente e che se la sua Befana avesse potuto rinnovare la tradizionale consegna del carbone non avrebbe potuto esimersi dal portarne in grande quantità al commissario dell’A.P., De Simone, per il poco rispetto dell’ambiente che traspare dalla VAS in esame.
E’ seguito, poi, l’intervento di Giampiero Neri, di CMdB e presidente dell’associazione “Inmovimento” che ha messo in evidenza le lungaggini e le tortuosità dell’iter che ha portato a tale discutibile VAS, in cui ancora si parla del campo Rom, ormai sgombrato da tempo. Ritiene il mancato rispetto da parte dell’A.P. degli impegni assunti verso il Comune un insulto ai cittadini : la parte relativa agli effetti del Patto per la Falce risulta un capitolo vuoto; i m/c di costruzioni sono rimasti 125 anziché 25 come era stato concordato; sono rimaste le due torri alte 60 metri a deturpare l’immagine della statua della “Madonnina del Porto” e così via.
Enzo Bertuccelli, in rappresentanza del sindacato di base CUB, traccia a grandi linee il tortuoso percorso del PRP iniziato con la sua approvazione da parte del commissario al Comune, Sinatra, che si era sostituito al Consiglio Comunale, impedendo di fatto che i rappresentanti della città potessero esprimere il proprio giudizio. Ha poi ricordato come l’A.P., dal suo insediamento non abbia fatto altro che riscuotere canoni concessori e ridurre pressoché al solo crocierismo, che ha avuto scarso impatto economico sulla città, le attività portuali. Ritiene inutile la previsioni di grandi alberghi sulla Falce, quando i pochi alberghi esistenti a Messina, gradualmente vengono trasformati in residenze per anziani. Il PRP ,continua il sindacalista ,ha eliminato il Punto Franco, ancora legislativamente possibile e che aveva attratto gli interessi del Politecnico di Torino per un insediamento di alta tecnologia, di contro non ha prodotto alcun posto di lavoro. Conclude il suo intervento, invitando l’amministrazione Comunale ha perseverare nel contenzioso con l’A.P. per recuperare alla città tutto quel vasto frontemare che va dal torrente Annunziata e via Tommaso Cannizzaro.
Interviene, poi, Filippo Cucinotta, che ha coordinato il Gruppo di Lavoro che ha predisposto le osservazioni e le opposizioni alla VAS, oggi presentate e che sono visionabili da parte di tutti gli interessati sul sito internet del Movimento, con tutti gli allegati ed i contributi proposti dalle varie associazioni che hanno voluto partecipare. Cucinotta sottolinea varie criticità del documento in esame come: l’esistenza di previsioni di sbancamenti di cui non si precisa l’entità e su come il materiale di risulta sarà smaltito; tutto il documento appare ormai vecchio ed anacronistico; non è stata tenuta in debita considerazione la sensibilità del territorio e non sono state adeguatamente tutelate le specie protette; non viene neppure precisato quante di queste aree saranno aperte alla pubblica fruizione, senza che i cittadini siano costretti a pagare per accedervi. Le irregolarità e la poca attenzione nella redazione del documento esaminato, se non altro, si appalesano anche dall’impaginazione errata.
Conclude, Elio Pino, CMdB, che evidenzia come l’accordo tra Comune ed A.P. sia stato disatteso in maniera eclatante con la redazione di un documento eccessivamente indeterminato e non utile allo scopo. Il mancato recepimento formale e sostanziale degli accordi con il Comune da parte dell’A.P. costituirebbero, inoltre, una grave violazione al principio di leale collaborazione tra gli Enti. Prima di chiudere l’incontro, Cucinotta precisa che nel sito del Movimento, tra l’altro, è visibile il contributo del Circolo Legambiente Messina che evidenzia, tra l’altro, le vecchie planimetrie su cui è fondata la VAS.
venerdì 5 gennaio 2018

M.F.

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