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A Messina bocciati "quasi" tutti i maggiori esponenti della vecchia politica

Musumeci un presidente indipendente, ma, boh, forse

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A votare a Messina rispetto al trend regionale 197.470 cittadini, ovvero il 51.21 %, di cui  93.421 uomini e 104.049 donne, questo significa che poco meno della metà dei cittadini ha scelto di non recarsi alle urne, probabilmente stanchi delle continue promesse della politica, che come si evidenzia dai risultati elettorali, vedono avanzare pesantemente i candidati di M5S. In particolare questi ultimi non solo hanno visto concorrere fino all'ultimo, quasi testa a testa, per il ruolo di Presidente della regione, il loro candidato Cancelleri, ma anche presumibilmente il riconfermarsi della deputata, Valentina Zafarana, che lotta testa a testa col suo compagno di movimento e di impegno politico Antonio De Luca. 
Se l'on. Zafarana fosse riconfermata sarebbe l'unica insieme all'uscente Picciolo ad essere riconfermata. Vi sarebbe anche Bernadette Grasso, ma solo perché il suo nome era inserito nel listino, perché i messinesi, riferendoci a città e provincia, hanno voluto punire la vecchia politica, fra gli altri rappresentata dagli: on. Formica, Laccoto, l'ex presidente ARS Ardizzone, la cui lista a livello regionale non è riuscita far scattare un seggio, e anche la "sedia" dell'uscente Germanà è a rischio, a favore del suo compagno di partito, barcellonese, Tommaso Calderone. La città e molto anche la provincia evidentemente non hanno voluto togliere la fiducia al giovane rampollo della famiglia Genovese, Luigi , che quasi fino all'ultimo non si sapeva chi lo avrebbe votato, ha ottenuto "probabilmente per errore della matita" circa 18 mila voti, di cui solo in città 7545. Premiato anche l'impegno accademico di Francesco De Domenico, direttore generale del nostro ateneo, che seppur non ha raggiunto i consensi di Genovese, nella lista del PD, da solo, ha ottenuto circa 12/13 mila voti. Nella disfatta di Micari, molto comunque, ha influito il voto disgiunto. Fra quelli che concorrono per la prima volta al posto di deputato ci sono anche: la consigliera Comunale di Fratelli d'Italia, Elvira Amata, inserita nel listino del presidente, Ferdinando Croce con la lista del Presidente, Diventerà Bellissima, con 1946 voti, e probabilmente l'Ex segretario Cittadino ed ex consigliere provinciale del PD,  ora con candidato da ART. 1 con la lista Cento Passi per la Sicilia, Giuseppe Grioli, con 3117 voti solo in città e ad anche, tra i probabili vi è Cateno De Luca, guadagna un seggio con 4078 voti, utile ad ottenere l'appoggio per la sua candidatura a sindaco di Messina.
Ciò che resta di questa tornata elettorale è che hanno vinto tutti, il voto di protesta ed  esponenti di spicco della vecchia politica. Tutto questo ci fa sorgere una domanda: in particolare, a chi ha dato fiducia a Musumeci, che ha vinto grazie al sostegno di certi voti, se davvero sarà in grado di gestire i conti che gli arriveranno, perché prima o poi i conti si pagano sempre!  
 
lunedì 6 novembre 2017

Marilena Faranda

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