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De Luca scatta avanti per le amministrative con 200 candidati

De Luca chiedo un confronto sui temi: le regionali un banco di prova

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Il candidato di punta della lista Sicilia. -Vera UDC, l'on. Cateno De Luca, si presenta in piazza insieme ai suoi compagni di viaggio Danilo Lo Giudice, Helga Corrao e Daniela Zirilli, ma non solo perché nei giorni precedenti, durante un suo tour nella città, ovvero in ben 85 tra villaggi e frazioni di Messina, ha incontrato i cittadini per ascoltare quali sono le loro problematiche e costruire insieme un progetto di rinascita della città, così ha trovato 140 candidati, dice, per le 7 liste civiche. In piazza Cairoli ha cominciato col presentare i primi 50.
Noi vogliamo chiudere con la malapianta della politica, esordisce De Luca, e dare avvio ad un nuovo corso con progetti concreti. Nonostante la disaffezione per la classe politica, ha continuato l'onorevole, io ne ho trovati tanti disposti a candidarsi al mio fianco e senza alcun tornaconto. E' vero, ho dovuto chiudere 14 processi nei quali sono stato coinvolto, ma me ne è rimasto solo uno, da chiudere in cassazione, perché, quando non ci sono argomenti politici, si inventano storie. A me piace confrontarmi sugli argomenti, afferma De Luca: Per quanto riguarda il sistema di gestione dei rifiuti a Messina, questo dovrebbe essere necessariamente orientato alla ricerca di un modello operativo che riesca ad unire azioni più incisive. Tra le varie possibilità, vi è lo svolgimento efficiente dei servizi, caratterizzato dal raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, dei costi sostenibili dalle comunità interessate che siano inferiori a quelli attualmente pagati abbassando i costi di gestione ed eliminando l’evasione fiscale. Sarà importante attivare l' Aro Messina, eliminare gli sperperi dovuti alla sovrapposizione di Enti e società deputate alla gestione dei servizi e infine gestire meglio il personale, anche attraverso la Srr, sulla base di un piano aziendale che tenga conto delle reali necessità e che elimini sprechi, parassitismo e clientelismo. Cercherò di rendere protagonista Messina alla Regione, prosegue il candidato, dove è stata sempre la cenerentola della Sicilia per colpa della classe politica che non ha evidenziato opportunamente le istanze della città. In troppi si sono dimenticati, ad esempio, dell’importanza strategica del suo porto e della sua vocazione per il mare. Si devono infine potenziare le infrastrutture e ripensare all’idea del Ponte. Al teatro Vittorio Emanuele sabato 14 alle ore 17 andrà in scena "De Luca contro tutti", sfido qualsiasi candidato a parlare con me, anche il sindaco Accorinti, a confrontarci sulle questioni; venerdì 20 con l’avvocato Taormina; sabato 28 al Salone delle Bandiere per parlare di “baratto amministrativo” con il prof. Tomaselli e il prof. Lupo. Ad ogni incontro presenterò 50 candidati, per così poter fare conoscere tutti i 200 che stanno scommettendo nel mio progetto per Messina e saranno candidati nelle mie liste.
Chi si ruba i soldi dei cittadini non può essere nei parlamenti. Io credo che la gente voglia gente onesta e capace, non basta gente onesta al potere perché, poi, si rivelano dei deficienti. Io credo che oltre ad avere una posizione adamantina, perché ho chiuso tutti i miei processi, mi è rimasta solo la Suprema Corte di Cassazione che dovrà pronunziarsi definitivamente su quelle che sono delle anomalie che noi abbiamo denunciato. Che ci sia un confronto politico sui fatti e soprattutto che la politica non sia parassitaria. Che la politica non sia solo protesta, ma proposta vera, noi siamo l'esempio della concretezza. L'accordo con l'UDC, rappresenta proprio questo. Quest'accordo, non solo consentirà  di eleggere il parlamento locale, uomini e donne che vivono le istituzioni a livello locale, ma consentirà di eleggere il prossimo sindaco di Messina, perché io, se la città mi darà fiducia, sono pronto a lasciare il mio seggio di parlamentare per candidarmi come sindaco della città di Messina.
Una prova elettorale, quindi per l'on. De Luca, che dal risultato per le regionali, deciderà se proseguire con il suo progetto per le amministrative.  far candidare la gente e farla credere nella buona politica.
A proposito di legalità, il candidato risponde anche sull'opportunità da parte del suo candidato a presidente della Regione Nello Musumeci, ad avere a sostegno altri candidati che, se non sono incandidabili per la legge, per molti lo sono per una questione morale. Io sono contrario a questo momentaneo giustizialismo, se c'è gente che non merita di essere votata, allora non lo si farà. Credo che sia, invece, più disonesto, qualunque parlamentare o qualunque sindaco che ha occupato il suo ruolo prendendosi lo stipendio senza aver portato risultati o per non aver garantito stipendi alle comunità di riferimento. Io quelli li manderei a casa a calci nel sedere. 
     
domenica 8 ottobre 2017

Marilena Faranda

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