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Il Sindaco revochi la determina in autotutela

Finanziamento Dalai Lama. Note Cacciotto, CapitaleMessina e De Luca

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La sollecitazione del consigliere Alessandro Cacciotto:
La notizia che, con determina del Capo di Gabinetto del Sindaco sarebbero stati stanziati 120 mila euro per la Fondazione Taormina Arte, in occasione della venuta del Dalai Lama, offende concretamente la comunità di Messina.Premesso che indubbiamente, se non vogliamo nasconderci dietro un dito, l'invito ufficiale del Dalai Lama, rischia concretamente di "incidere" sui rapporti con la Cina e spero seriamente che il primo cittadino riesca a gestire bene ed in modo equilibrato la vicenda, lo stanziamento delle migliaia di euro rischia di essere l'ennesima "Renatata".In città non ci sono soldi per la ordinaria manutenzione, elemosiniamo un intervento di scerbatura, potatura, disinfestazione e poi con tutto rispetto, viene il Dalai Lama e si spendono così tanti soldi?Non entro nella vicenda politica tra la Cina e il Tibet, spero non lo faccia neppure il sindaco, essendo di competenza internazionale ma, da Renato certe cose non te le aspetti.Bisogna pensare a Messina ed ai messinesi, perché tra autorità e migranti, i messinesi si sentono sempre di più discriminati.Sarebbe necessario che il Sindaco revochi in autotutela la determina.
Nota di CapitaleMessina
Intendiamoci, tutta la bagarre polemica sulla venuta del Dalai Lama a Taormina e Messina ci sembra esagerata. I cittadini messinesi, la maggior parte dei quali prima dell’era Accorinti o non sapevano nulla del Tibet o se me disinteressavano bellamente, si sono improvvisamente divisi in partigiani dell’indipendenza del piccolo Stato asiatico oppure decisamente ostili al movimento indipendentista buddista, a seconda della personale simpatia od antipatia verso il sindaco scalzo. Al di là dell’ironia, la questione va' portata nei seguenti termini: il Dalai Lama, personaggio internazionalmente noto, premio Nobel per la pace, deve essere il benvenuto nella nostra città. E non ci scandalizza che per ascoltare il suo messaggio religioso si debba pagare un biglietto per contribuire a sostenere le spese dell’evento: chi lo desidera paghi, chi non vuole faccia altro. Si chiama libertà “bellezza”! Quello che ci scandalizza è invece ciò che leggiamo in un post facebook dell’architetto Nino Principato, secondo il quale il 3 agosto la Giunta comunale di Messina, su proposta di deliberazione n. 599 dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco Accorinti, abbia stanziato un contributo finanziario di 120.000 euro alla “Fondazione Taormina Arte Sicilia, quale soggetto in house, per l'organizzazione, la gestione e la rendicontazione di Convegni che si terranno al Teatro Greco di Taormina e al Teatro Vittorio Emanuele di Messina in occasione della visita del Dalai Lama prevista per il 16 e 17 settembre 2017”. Ecco questo no! Soprattutto in un contesto di gravi ristrettezze economiche del Comune, che per mettere su quattro soldi per i giochi pirotecnici della Vara deve ricorrere agli sponsor privati (a proposito che c’entrano i 7.000 euro donati dall’AMAM anch’essa in deficit finanziario?). Allora, chiediamo al Sindaco: con quale motivazione è stata destinata la cifra significativa di 120.000 euro per un evento privato, e pure a pagamento? Non sarebbe stato preferibile stanziare la stessa cifra o parte della stessa per la manifestazione della Vara, che per i cittadini messinesi e per i turisti ha un significato storico-culturale decisamente maggiore rispetto alla visita del capo religioso tibetano? Aspettiamo risposte.
Nota di Cateno De Luca:
"Se il sindaco Accorinti non revoca immediatamente questa delibera che autorizza l'utilizzo di 120 mila euro dati dal Comune di Messina a Taormina Arte in caso di necessità per coprire i costi di questi show del Dalai Lama, io domani martedì 8 agosto occuperò Palazzo Zanca, perchè non è pensabile che un comune ormai praticamente in dissesto possa bruciare questa entità di fondi". A dirlo in una nota è l'ex deputato regionale di Messina Cateno De Luca, ora candidato a sindaco della città dello Stretto, dopo la decisione della giunta di Messina di destinare 120 mila euro per gli eventi con il Dalai Lama a Taormina e Messina nel caso gli introiti provenienti dagli incassi dei biglietti non dovessero bastare a coprire le spese.
 "Presenterò - prosegue De Luca - un esposto alla Procura, alla Corte dei Conti e agli altri organi competenti di vigilanza su conti pubblici e sulla legittimità degli atti. Accorinti vuole inoltre che i soldi raccolti con la vendita dei biglietti durante gli incontri con il Dalai Lama a Messina e Taormina vengano destinati ai bimbi tibetani e, sebbene questo sia ammirevole, vorrei sapere ai bimbi di Messina chi ci pensa? Anche i piccoli della città peloritana vivono spesso in famiglie senza sussidi e che sono in povertà nelle baracche. Chiedo che il presidente del consiglio Emilia Barrile convochi il consiglio comunale per la sfiducia ad Accorinti e alla sua setta al più presto".
domenica 6 agosto 2017


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