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Documento politico ed elezione organismi e Segretario

Decimo congresso di Rifondazione Comunista

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Presso la “Casa del Popolo” di Milazzo, si è concluso sabato 6 maggio il percorso del decimo congresso provinciale di Rifondazione Comunista, iniziato domenica 26 marzo presso il salone del CAAF CGIL di Messina.
Al congresso hanno portato i saluti diverse forze politiche e sociali, che hanno accettato l'invito a partecipare all'assise congressuale: il segretario provinciale della CGIL Giovanni Mastroeni, il prof. Federico Martino in rappresentanza dell'ANPI, il consigliere comunale Maurizio Rella per Sinistra Italiana, Gianmarco Sposito dell'Unione Inquilini, Filippo Sutera segretario della CUB, Giacomo Di Leosegretario regionale del PCL, la portavoce Vittoria Faranda per Cambiamo Messina dal Basso, Zaher Darwish in rappresentanza della Freedom Flottilla.
Sono intervenuti anche l'ex consigliere comunale Gino Sturniolo e il consigliere della quarta Circoscrizione Santino Bonfiglio.
Hanno inoltre fatto pervenire messaggi di saluto il presidente di ARCI Gay Messina Rosario Duca, la presidente della Comunità Greca Olga Nassis, il giornalista pacifista e antimafia Antonio Mazzeo, il segretario provinciale di Italia dei Valori Nino Alessi, il coordinatore di Risorgimento Socialista Fabio Cannizzaro, il consigliere della quinta circoscrizione Francesco Mucciardi, il segretario provinciale del Pci Francesco Napoli.
Dopo la relazione del segretario uscente Alfredo Crupi e gli interventi degli ospiti, si è svolto un intenso dibattito, al termine del quale l'assemblea congressuale ha approvato la relazione del segretario deliberando che la Federazione di Messina del P.R.C.:
- Assume la lotta per l’effettiva attuazione della Costituzione quale terreno su cui unificare le lotte sociali e la costruzione di un polo di sinistra, oggi disperso, frammentato, minoritario sul piano elettorale, in prosecuzione dell’impegno profuso nei comitati per la difesa della democrazia costituzionale, che ha contribuito al grande risultato del 4 Dicembre;
- Sostiene il valore universale e irrinunciabile della Pace, lottando contro le profonde ingiustizie e diseguaglianze che generano guerre, migrazioni e terrorismo, in una spirale contrassegnata dal riesplodere del razzismo e della xenofobia: bisogna riaffermare il valore degli artt. 10 e 11 della nostra Costituzione, potenziare la cultura e le strutture dell’accoglienza e della solidarietà internazionale, chiamarsi fuori dalle guerre della Nato e convertire le spese militari in spese sociali, porsi al centro di una rete di rapporti paritari tra le diverse sponde del Mediterraneo;
- Riafferma il valore della sovranità popolare e democratica, spezzando le catene che l’Europa e i “mercati” ci hanno imposto, senza tuttavia caldeggiare il ritorno a un angusto orizzonte nazionale, ponendosi l’obiettivo di lottare contro le nuove e vecchie povertà, il Jobs Act e la precarizzazione del lavoro, rivendicando politiche per creare occupazione e sostenere il reddito, appoggiando in questo le giuste rivendicazioni e le campagne referendarie della CGIL e le lotte del sindacalismo di base;
- Continua la battaglia per la riscrittura della sciagurata Legge 107/2015 (c.d. “Buona Scuola”) che ha deportato migliaia d’insegnanti e creato il caos nella scuola, e contro i tagli alla sanità e allo stato sociale che da anni abbassano sempre di più la qualità della vita nella nostra provincia e in tutta Italia;
- Presta la massima attenzione alle dinamiche economiche e sociali che attraversano la provincia, con lo svuotamento dei paesi collinari, la “fuga” dei giovani, la crisi dell’agricoltura, la chiusura di storiche attività produttive, il ridimensionamento delle reti dei servizi (scuole, ospedali, centri di assistenza, tribunali, uffici amministrativi) che costringe i cittadini a spostamenti massacranti per poter fruire di prestazioni spesso indispensabili;
- Ribadisce la propria opposizione al manufatto del “Ponte”, miraggio che di tanto in tanto viene evocato da questo o quel politicante di turno per raccattare qualche voto o spremere qualche soldo;- Rivendica il diritto alla mobilità e all’affaccio a mare, continuando la lotta contro il taglio dei treni a lunga percorrenza, per il traghettamento pubblico, per la liberazione della rada di San Francesco, per l’acquisizione al patrimonio comunale di quelle parti di città che oggi sono sotto il controllo dell’autorità portuale, proseguendo la partecipazione alle mobilitazioni di “U ferryboat non si tocca” e “Mare d’amare”;
- Individua la centralità della lotta per la casa quale diritto di tutti, terreno su cui ha realizzato una proficua sinergia con l’Unione Inquilini, rivendicando l’utilizzo dei fondi disponibili e degli strumenti normativi già esistenti per potenziare il numero di abitazioni disponibili, accompagnare verso una sistemazione dignitosa i morosi incolpevoli, incentivare l’autocostruzione, rivendicare tutte quelle misure necessarie a colpire le grandi concentrazioni proprietarie che fanno artificiosamente lievitare le rendite e gli affitti;
- Conferma il proprio impegno per ricostruire una sinistra larga, plurale e unitaria, che tenga insieme forme organizzative tradizionali e nuovi modelli di partecipazione, animata da una forte condivisione sui contenuti e gli obiettivi. Ritiene ineludibile, a tal fine, elaborare in maniera articolata un bilancio critico di esperienze quali quelle che hanno visto l’elezione di Renato Accorinti a Messina.
Il Congresso conferma una valutazione complessivamente negativa circa l’amministrazione Accorinti, non per la vessata quaestio del piano di riequilibrio, ma perché ha rinnegato nei fatti la partecipazione democratica “dal basso” e disconosciuto il fondamentale apporto delle forze politiche e sociali della sinistra che hanno contribuito in maniera determinante alla sua elezione, rendendosi del tutto autoreferenziale e slegata da qualsiasi processo collettivo di liberazione. Essa è stata protagonista, accanto a cose positive, di strafalcioni amministrativi e soprattutto di nomine incomprensibili. Si è incentrata sulla figura del leader carismatico ed ha assunto la cultura reazionaria della “tecnica” quale strumento neutrale del soddisfacimento dei bisogni e di risoluzione dei problemi, ignorando la verità elementare che una città è un corpo sociale complesso in cui la politica deve individuare le giuste priorità, assegnare le risorse, stabilire gli obiettivi, operare le necessarie mediazioni e agire i conflitti. Essa ha finito così per collocarsi, nonostante le dichiarazioni d’intenti e alcuni gesti eclatanti e condivisibili del sindaco, ma slegati dal contesto amministrativo, su un versante assolutamente diverso e contrapposto rispetto ad esperienze apparentemente simili, quale quella di De Magistris a Napoli, che si candidano come “città ribelli” a un ruolo guida nella costruzione di nuove e più incisive forme di opposizione ai processi capitalistici in atto.Infine, l’assemblea congressuale ha eletto un Comitato Politico Federale composto da 24 membri e un Collegio di garanzia composto da 5 membri, provenienti dai diversi comuni della provincia.  
Il Collegio di Garanzia Provinciale ha eletto quale suo presidente il compagno Filippo Giunta di Terme Vigliatore e il Comitato Politico Federale ha rinnovato il mandato, all'unanimità, ad Alfredo Crupi quale segretario provinciale. Su proposta di quest'ultimo è stata eletta, sempre all'unanimità dei consensi, la segreteria provinciale, composta da Arcangelo Serruto di Tusa, Lucia Intruglio di Messina, Placido Giordano di Castel di Lucio, Maurizio Fazio di Naso, Franco Andaloro di Milazzo.
martedì 9 maggio 2017


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