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Il Vicesindaco Mondello insieme al presidente di A.RIS.ME Marcello Scurria ha accompagnato la delegazione nelle aree interessate al fine di verificare di persona le condizioni di degrado

Risanamento, delegazione di parlamentari di Fi a Messina. Nota di Musumeci

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Stamani 13 febbraio, il Vicesindaco Salvatore Mondello ha ricevuto a Palazzo Zanca una delegazione di parlamentari Maria Stella Gelmini, Matilde Siracusano, Stefania Prestigiacomo, Nino Germanà, Francesco Scoma presenti in città per effettuare una visita nelle aree di Camaro San Paolo e Fondo Fucile. Nel corso dell’incontro nell’affrontare il tema del risanamento baracche la rappresentanza del Governo nazionale si è fatta carico del problema dando seguito a quanto già prodotto dall’Amministrazione De Luca sia sotto il profilo amministrativo che operativo. A seguire il Vicesindaco Mondello insieme al presidente di A.RIS.ME Marcello Scurria ha accompagnato la delegazione nelle aree interessate al fine di verificare di persona le condizioni di degrado e di disagio abitativo in cui versano innumerevoli nuclei familiari ormai da decenni.
La nota del presidente della regione Musumeci
«Apprezzo la volontà dei parlamentari di Forza Italia di riproporre al governo nazionale un intervento, assieme a quello operato nel 2018 dal mio governo regionale, per cancellare la vergogna della baraccopoli nella città dello Stretto. All’epoca, il governo Conte, come è noto, si è rifiutato di condividere la nostra richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per Messina».Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Mariastella Gelmini, in visita a Messina.La giunta regionale aveva approvato un’apposita delibera chiedendo la dichiarazione del gravissimo stato di emergenza per sei zone della città: Annunziata, Giostra-Ritiro-Tremonti, Camaro, Fondo Saccà, Bordonaro-Gazzi-Taormina e Santa Lucia. Aree che si estendono per oltre 230mila metri quadrati e nelle quali sono presenti baracche e casette degradate, molte abusive, che ospitano 6.400 persone.«Speriamo che Roma – continua Musumeci – possa ora cambiare idea perché Messina non può più aspettare: lo fa da oltre cento anni. La delibera del mio governo per noi era un atto dovuto e sentito. Del resto, la situazione di gravissimo degrado igienico-sanitario-ambientale di una vasta area della città è strutturale ed è sotto gli occhi di tutti. Una condizione da terzo mondo che solo chi non vuole vederla non la vede. Per questo dal primo momento operiamo a fianco dell’amministrazione comunale per ridare dignità a migliaia di famiglie condannate a vivere nel degrado».
giovedì 13 febbraio 2020


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