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Il PGTU rappresenta un importante strumento di pianificazione, finalizzato al miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale

Il 20 febbraio al Palacultura, sarà presentato il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). Nota Cisal

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Il Vicesindaco e Assessore alla Mobilità Urbana ed Extraurbana Salvatore Mondello, unitamente al Dipartimento Servizi Territoriali ed Urbanistici, rende noto che giovedì 20 febbraio, alle ore 9.30, presso l’Auditorium del Palacultura Antonello, sarà presentata la stesura provvisoria dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). La prima versione era stata redatta nel 1997 e approvata con Delibera di Consiglio Comunale n. 76/C del 16/12/1998. Com’è ormai noto, il PGTU rappresenta un importante strumento di pianificazione, previsto dall’art. 36 del Codice della strada, finalizzato al miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale (con particolare riguardo agli utenti deboli, ovvero pedoni, disabili, ciclisti); al risparmio energetico e alla riduzione degli inquinamenti (acustico e atmosferico); al miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile mediante l’incremento di aree pedonali, di zone a traffico limitato, di zone a velocità ridotta (c.d. zone 20 e zone 30) e di percorsi pedonali e ciclabili continui e protetti. Inoltre punta all’incremento del trasporto pubblico collettivo e della fruibilità/salvaguardia, delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche presenti nel territorio comunale. Allo stato attuale, si è conclusa la prima fase di redazione del PGTU, cioè, la ricostruzione del quadro conoscitivo delle attuali condizioni della mobilità urbana, riferimento indispensabile per la successiva fase di definizione degli obiettivi e dei contenuti del piano. Nell’elaborazione della versione definitiva assumono particolare rilievo le fasi di comunicazione, condivisione e consultazione con tutti i soggetti portatori di interesse, con la cittadinanza e con tutti gli organi competenti in materia di pianificazione del territorio. Sul tema, lo scorso 28 febbraio 2019, si è tenuto un primo incontro pubblico presso il “Salone delle Bandiere” , nel corso del quale è stato presentato il quadro conoscitivo delle attuali condizioni della mobilità urbana di Messina, dedotto dai rilievi di traffico condotti tra luglio e dicembre 2018. Più precisamente, è stato analizzato il contesto territoriale oggetto del piano; il rilievo dei flussi veicolari eseguito nel periodo estivo e invernale; l’analisi dell’incidentalità stradale; l’analisi degli spostamenti origine/destinazione e le relative criticità emerse; le indagini sulla domanda e sull’offerta di sosta veicolare, sul trasporto pubblico locale. Al termine della presentazione, sono stati acquisiti i contributi forniti attraverso gli interventi dei partecipanti, che sono stati successivamente valutati ed inseriti, se risultati compatibili; in ogni caso, tutta la documentazione (relazioni ed elaborati grafici), illustrata nel corso del forum, è stata resa disponibile sul sito del Comune https://www.comunemessina.gov.it/ affinché chiunque potesse inviare ulteriori proposte per l’aggiornamento. Dal 20 di febbraio p.v., in seguito alla presentazione del nuovo PGTU, sarà possibile inviare eventuali controdeduzioni entro 30 giorni; l’Amministrazione Comunale invita pertanto tutti coloro che avessero osservazioni sugli argomenti trattati, ad esprimersi nei tempi previsti, per potere procedere in tempi rapidi alla conclusione complessiva del documento. 
La nota a firma del segretario genarale Santino Paladino della Cisal Messina:
La strada sembra ormai segnata: dopo oltre vent’anni, Messina si doterà di un nuovo Piano Generale del traffico Urbano. La CISAL, in attesa di esaminare nel dettaglio tutti gli allegati alla Delibera di Giunta n. 80 del 11/02/2020, esprime intanto la soddisfazione per l’accoglimento di buona parte delle osservazioni a suo tempo presentate ed evidenziato nello specifico documento dedicato alle “controdeduzioni alle proposte progettuali” (allegato). Pur restando in piedi un moderato scetticismo per la mancanza di un organico riferimento al PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), non si può che rilevare come le diverse soluzioni che stanno emergendo dalla prima lettura del “Piano” vanno nella direzione di adeguare la viabilità a mutate prospettive ed esigenze con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e valorizzare gli aspetti paesaggistici, culturali ed economici del tessuto urbano. L’idea di unire le due zone pedonali (Duomo e Cairoli) è certamente da apprezzare e può rappresentare un volano di sviluppo turistico commerciale se coniugata con sistemi di mobilità sostenibile con particolare riferimento al bike-sharing e sistemi alternativi di trasporto elettrici. La gestione di questa vera e propria “rivoluzione”, soprattutto nella fase di avvio, sarà a nostro avviso determinante per il successo finale ed in tale ottica non possono che sposarsi le riflessioni già lanciate dal Presidente della Commissione Urbanistica, Biagio Bonfiglio, in merito alla propedeuticità del potenziamento del servizio pubblico e della realizzazione dei parcheggi d’interscambio , elementi a cui deve aggiungersi, a nostro avviso, l’indispensabile rafforzamento dell’organico della Polizia Municipale.
mercoledì 12 febbraio 2020


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