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Le scoperte del sindaco e l'esigenza di aprirsi ed ascoltare le istanze del mondo della cultura

Blitz alla Biblioteca Comunale di De Luca. Le cosiderazioni di CMdB

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A seguire la nota pubblicata sul profilo Fb del sindaco De Luca:
Ecco cosa ho scoperto oggi durante il mio blitz alla biblioteca comunale!Sprechi di risorse umane; orario del servizio indecente; ambienti biblioteca bambini sporchi; infiltrazioni di acqua pericolose per i libri; accesso occultato alla biblioteca occultato!Premetto che tutto il personale addetto al servizio oggi mi ha accolto con tanta gentilezza e disponibilità.Però così non va proprio!Troppe risorse umane utilizzate in modo errato!Oggi ho fatto un controllo di gestione applicando il criterio elementare del cosiddetto carico di lavoro.Di seguito le risultanze del controllo sui principali servizi svolti nel 2018 presso la biblioteca comunale con la relativa quantificazione e traduzione in uomo/ora:- consultazioni testi (n. 847 operazioni annue con tempo impiegato Max 10 m cadauna) e prestiti libri ( n. 1100 operazioni annue con tempo impiegato Max 10 m cadauna). Per entrambi i servizi ci vogliono 38.940 minuti annui che tradotti in ore sono 640 ore annue che tradotte in giornate sono 109 giornate lavorative che tradotte in settimane sono 22 settimane in un anno per una persona o 11 settimane in un anno per due persone.- visite guidate delle scolaresche (n. 30 visite annue di circa 2 ore cadauna per 2 unità). Per questo servizio ci vogliono 120 ore di lavoro annue che tradotte in giornate sono 20 giornate lavorative che tradotte in settimane sono 4 settimane lavorative per una persona o 2 settimane lavorative per due persone.- eventi culturali (n. 30 eventi annui di circa 5 ore cadauno per 3 unità). Per questo servizio ci vogliono 450 ore annue di lavoro che tradotte in giornate sono 75 giornate lavorative che tradotte in settimane sono 15 settimane lavorative per tre persone o 5 settimane lavorative per una persona.- mostre (n. 5 eventi annui di circa 10 ore cadauno per 3 unità lavorative). 
Per questo servizio ci vogliono 150 ore annue di lavoro che tradotte in giornate sono 25 giornate lavorative che tradotte in settimane sono 5 settimane lavorative per tre persone o 2 settimane a persona.
In definitiva per fare questi servizi si impiega massimo 46 settimane complessive di lavoro da suddividete tra più persone.Volendo essere generosi nella valutazione possiamo affermare che 2 unità lavorative sono più che sufficiente cioè 104 settimane a fronte di un lavoro che ne richiede effettivamente appena 46 settimane.
Fino a qualche settimana fa erano destinati per questi servizi per 7 unità a tempo pieno più la responsabile a tempo pieno per un totale dunque di 416 settimane lavorative annue a fronte di un servizio che ne richiede con generosità massimo 104 settimane lavorative.
Decisioni assunte: 4 unità immediatamente trasferite e poi vedremo come riorganizzare il servizio con le restanti 4 unità perché così come viene erogato non serve agli utenti.
Anche Questi sprechi hanno contribuito a far fallire il comune di Messina!Un servizio che dovrebbe costarmi massimo 80 mila euro annui è’ stato erogato spendendo circa 320 mila euro annui.A chi serve una biblioteca che il pomeriggio apre alle ore 15 e chiude alle ore 17 tre volte la settimana dal lunedì a venerdì ?Cambieremo subito queste cattive abitudini!
Il pomeriggio si deve aprire fino Alle ore 20:00 ed il sabato mattina deve essere aperta chiudendo magari due tre mattine durante la settimana semplicemente modificando l’articolazione di lavoro.Purtroppo i servizi venivano erogati esclusivamente in funzione delle esigenze degli impiegati comunali e non in relazione alle necessità e comodità degli utenti!Andiamo avanti!
La nota di Cambiamo Messsina dal Basso
In uno dei suoi ultimi "blitz", nei quali la tanta apparenza prova maldestramente a celare l'assenza di sostanza, il sindaco di Messina Cateno De Luca ha detto di voler rilanciare la Biblioteca Comunale Tommaso Cannizzaro, della quale sembra che tanto lui quanto il suo ex Assessore alla Cultura (semi-desaparecido) sconoscessero evidentemente l'esistenza fino ad oggi.Non si può che essere d'accordo. A cominciare dalla necessità di un'apertura tarata non su orari da ufficio ma sull'effettiva necessità di fruizione di questo servizio.Ma attenzione. Come lo vuole fare? Beh, spendendo 80.000 euro l'anno e facendola gestire a due dipendenti, per un totale di quattro unità per la gestione di tutte le attività culturali del Comune!
Questo è quanto vale, per l'amministrazione De Luca, la biblioteca comunale.
La verità è che i progetti di rilancio nel cassetto ci sono ma evidentemente è meglio dedicarsi a blitz social fumosi, piuttosto che mettersi a lavoro. La politica del fumo negli occhi per nascondere le magagne più profonde della scellerata gestione della città. E le (pochissime) pagine della relazione sul primo anno di mandato dedicate alle politiche culturali lo testimoniano.I progetti che esistono già riguardano in primo luogo una visione d'insieme di gestione e fruizione di tutti gli spazi culturali del Palacultura Antonello, restituirlo interamente alla CULTURA con bandi pubblici che consentano di creare opportunità di lavoro per operatori del settore cittadini, a partire dai più giovani, mettendo a sistema la Gamm e la Biblioteca. Questo garantirebbe l'apertura continuata, un efficientamento economico, oltre, appunto, ad opportunità di lavoro. Ed invece, tutti gli interventi compiuti finora da questa amministrazione sul Palacultura sono andati nella direzione di un impoverimento culturale che preoccupa fortemente: dalla chiusura degli "Spazi liberi", ovvero quelle sale a disposizione gratuita della città per attività culturali ed aggregative, al trasferimento in quella sede di nuovi, ulteriori uffici. E al di là di questo, il nulla cosmico. Si depotenzia il servizio fino a disaffezionare l’utenza e poter giustificare il poco personale.è quantomeno bizzarro che per rilanciare la Cultura, si punti a sostituirne gli spazi essenziali con uffici che poco c’entrano con la fruizione che dovrebbero avere. Ma tant’è.Per tutto questo, chiediamo al nuovo assessore con delega alla cultura Caruso (nonostante tutto, noi continuiamo a provarci…), di rilanciare la Biblioteca comunale Tommaso Cannizzaro e le politiche culturale cittadine, magari cominciando, una buona volta, a dire come stanno le cose senza nascondersi dietro annunci roboanti che nascondono scelte politiche di tutt'altro verso.Chiediamo di aprirsi ed ascoltare le istanze del mondo della cultura, finora inevase.Chiediamo di fermare lo smantellamento di quegli uffici e servizi che andrebbero, invece, potenziati.(N.B. : nel frattempo, il servizio "Cultura" nel nuovo funzioni gramma targato De Luca non esiste più).
mercoledì 9 ottobre 2019


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