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Per le missioni in Libano, in Kosovo, in Somalia e Gibuti. L’Arcivescovo Militare Santo Marcianò benedice i soldati dell’Aosta

A Messina il saluto delle autorità cittadine alla Brigata “Aosta” in partenza

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Numerose scolaresche presentiMessina, 12 Aprile 2019. Si è svolta nella piazza d’armi della caserma “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la cerimonia di saluto della brigata Aosta, in vista del prossimo impiego nei Teatri Operativi libanese, kosovaro, somalo e a Gibuti. Con questa cerimonia, i militari del Comando brigata, del reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) di Palermo, del reggimento Logistico “Aosta”, del 4° reggimento Genio Guastatori di Palermo, unitamente ad aliquote del 5° reggimento fanteria Aosta di Messina e del 62° reggimento fanteria Sicilia di Catania, concludono un lungo ed intenso periodo di addestramento, finalizzato all’impiego nel settore operativo a sud-ovest del Libano. Il generale di brigata Bruno Pisciotta, comandante della brigata Aosta sarà responsabile del Sector West, con sede a Shama, ed avrà alle dipendenze militari di diverse nazioni che opereranno sotto l’egida dell’ONU.La brigata Aosta ritornerà, quindi, nel Paese dei Cedri per la seconda volta, dopo la missione condotta da maggio a novembre del 2011. Tutte le attività di approntamento sono state propedeutiche agli incarichi assegnati al contingente italiano dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1701, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate libanesi. Alla cerimonia, oltre alle autorità cittadine e regionali, ha preso parte il generale di divisione Fabio Polli, comandante della divisione “Acqui”, da cui l’Aosta dipende. Contestualmente, nel corso della stessa cerimonia, è stato salutato il 24° reggimento Artiglieria “Peloritani” di Messina, che a breve lascerà il territorio nazionale per assumere la guida della missione “Joint Enterprise” in Kosovo, fornendo anche un’aliquota di uomini per la sicurezza della Base Militare Italiana di Supporto a Gibuti. Il saluto è stato inoltre rivolto ad una compagnia del 6° reggimento bersaglieri di Trapani in partenza per la missione MIADIT (Missione di Addestramento Italiana) in Somalia.Nel suo discorso, il generale Pisciotta ha parlato “di grande impegno e dell’opportunità di essere fra quei soldati che hanno il privilegio di rappresentare l’Italia nel contesto internazionale”, rivolgendo un sentito pensiero a coloro che, nel passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria, partendo dalla Sicilia per tutte le parti del mondo nelle quali il Paese ha chiamato ad operare. Una particolare benedizione è giunta dall’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Santo Marcianò, che nei giorni scorsi ha fatto visita agli uomini e alle donne della brigata in procinto di partire per l’estero.“Non mollate, non mollate, non mollate!, l’Italia è una cosa seria, la persona è una cosa seria. Voi difendete la persona umana e per questo vi ringrazio. Per l’Italia siete un riferimento di quello che è andato perduto, per via della distrazione che la cultura di oggi porta. Tenete alla coesione. L’unità dei soldati fa miracoli, perché credete nei valori: siete custodi dei valori, perché non avete limiti nel credere nell’uomo”. Questo l’augurio e lo sprone di Sua Eccellenza Marcianò che si è soffermato con ognuno dei militari in partenza, esprimendo vicinanza alle famiglie. Infine, il generale Pisciotta ha ringraziato enti, associazioni e organizzazioni che con cospicue donazioni di beni, capi di abbigliamento, strumenti ed ausili didattici, apparecchiature mediche e sanitarie, giocattoli, permetteranno di offrire un prezioso contributo per il sostegno alla popolazione libanese.
venerdì 12 aprile 2019


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