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Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca

Celebrata la “Giornata Comunale dell’Anticorruzione e della Trasparenza

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Nell’ambito delle attività dedicate alla giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, è stata celebrata oggi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la “Giornata Comunale dell’Anticorruzione e della Trasparenza”, riconosciuta con Legge n. 20 dell’8 marzo 2017. 
Istituzionalizzata con deliberazione di Giunta municipale n.76 del 31 gennaio 2017, l’iniziativa rappresenta un’occasione di incontro e confronto per approfondire alcuni aspetti di particolare rilevanza in tema di legalità e trasparenza, elementi imprescindibili per l’attuazione delle strategie di prevenzione della corruzione e di promozione della cultura della legalità orientata sempre più verso il cittadino. A differenza delle altre edizioni quest’anno il segretario generale Rossana Carrubba, responsabile dell’Anticorruzione e Trasparenza, ha voluto dare un profilo civico all’evento che si è focalizzato sul tema “Anticorruzione, Trasparenza e Legalità per un futuro migliore”. 
Con il saluto istituzionale il sindaco Cateno De Luca ha posto l’accento “sui comportamenti dell’apparato burocratico che deve conformarsi ai principi di legalità e trasparenza per il raggiungimento degli obiettivi fondamentali, in allineamento con i principi della libera concorrenza e nel rispetto delle regole che disciplinano la buona amministrazione garantendo la massima imparzialità ed efficienza. 
Nella qualità di pubblici amministratori – ha continuato De Luca – stiamo portando avanti un lavoro strutturale nell’ambito del palazzo municipale e delle società partecipate, al fine di evitare che si continui a coltivare un rapporto patologico con la pubblica amministrazione”
A seguire il segretario generale Carrubba è intervenuta sottolineando che “la giornata comunale dedicata all’anticorruzione e alla trasparenza non deve rappresentare un momento retorico, né la celebrazione di principi astratti. Deve essere invece l’occasione per un approfondimento e una riflessione sui temi fondamentali legati alla vita delle istituzioni, alla loro credibilità ed affidabilità e al modo in cui i cittadini percepiscono l’istituzione stessa. I ‘cattivi’ comportamenti amministrativi dell’apparato burocratico, a prescindere dalla loro rilevanza penale, mettono in evidenza un malfunzionamento che allontana i cittadini dalle istituzioni e ne alimenta la sfiducia e il senso di impotenza. L’obiettivo comune deve essere quello di migliorare le modalità con le quali il Comune di Messina si misura giorno dopo giorno con i cittadini. Al di là degli obblighi normativi, deve essere la quotidianità a fare la differenza. La comunicazione, la diffusione delle informazioni e soprattutto la disponibilità della struttura organizzativa comunale verso il territorio, devono rappresentare l’impegno primario di tutta la macchina amministrativa comunale. Deve radicarsi in tutti noi che operiamo all’interno dell’Ente la consapevolezza della necessità di tenere ‘buoni comportamenti amministrativi’ in modo da estirpare una cultura amministrativa spesso distorta che si allontana dal corretto uso del potere amministrativo. Il mio obiettivo, nella qualità di responsabile della prevenzione della corruzione, – ha ribadito il Segretario Generale – è quello di promuovere una ‘governance’ che faccia della legalità e della trasparenza un presupposto imprescindibile della sua azione, nella consapevolezza che un’azione amministrativa che presenta disfunzioni rappresenta un terreno fertile per l’annidarsi della corruzione, che rappresenta un male da contrastare, con la repressione penale, certo, ma anche con un sistema di prevenzione che inizia proprio da una corretta azione amministrativa. La legalità è un valore morale che deve permeare la società a partire dalle menti più giovani, deve diffondersi nelle scuole, tra la gente, per promuovere la consapevolezza del fenomeno della corruzione, delle sue cause e soprattutto la conoscenza degli strumenti per prevenirlo.”. 
L’incontro si è concluso con l’intervento del procuratore della Repubblica aggiunto presso la Procura della Repubblica di Messina Rosa Raffa. All’appuntamento, oltre ad alti funzionari del settore pubblico e delle forze dell’ordine, esponenti delle società partecipate e del mondo accademico, hanno preso parte anche insegnanti e studenti delle scuole.
giovedì 21 marzo 2019


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