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Nota del presidente Daniele Zuccarello

98 esercizi in chiusura, Missione Messina: si intervenga subito

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A seguire la nota del movimento Missione Messina:
La vendita di quotidiani e periodici garantisce l’accesso dei cittadini all’informazione a mezzo stampa e quindi garantisce il diritto di essere informati, generando un vantaggio per la collettività. 
Ma oggi questo settore imprenditoriale sta vivendo un grande momento di crisi e l’attuale rete di vendita è praticamente al collasso. 
Oltre 68 imprenditori titolari di edicole a Messina rischiano di perdere il loro posto di lavoro e oggi non possiamo permetterci che nessun imprenditore chiuda la “saracinesca”, a causa di regolamenti obsoleti e una pressione fiscale iniqua per una città in crisi economica come Messina. 
La tassa di occupazione di suolo pubblico nella nostra città è la più alta d’Italia, ma ormai ci siamo anche stancati di ripeterlo. A questo punto ho deciso di farmi portavoce delle istanze di questi imprenditori, in data 12 Aprile c.a. la precedente Giunta Comunale, su proposta della X commissione di cui io stesso ero presidente, afferma il presidente di Missione Messina, Daniele Zuccarello, e della sigla sindacale SNAG (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai) aderente a Confcommercio, ha deliberato una riduzione del 40% del canone sull’occupazione di suolo pubblico a sostegno delle edicole messinesi. In quella sede abbiamo evidenziato la necessità di evitare una discriminazione tra le categorie di operatori economici e per tale motivo ha chiesto di integrare la delibera di G.M. n.13/2018 in cui veniva ridotto l’occupazione ai soli pubblici esercizi.
L’edicolante non può variare il prezzo dei prodotti editoriali messi in vendita, in quanto tale prezzo è stabilito dall’editore e non può subire variazioni, pertanto da anni stanno subendo una vessazione continua con una riduzione notevole dei propri redditi personali. è necessario anche un censimento serio delle edicole presenti nel nostro territorio, trovando anche le soluzioni alternative per le edicole site sui marciapiedi con uno spazio ridotto, permettendo il passaggio pedonale e ai disabili, eventualmente usufruendo degli stalli blu posti di fronte l’edicola stessa. Inoltre, il settore in esame è stato colpito duramente dalla recessione e dalla crisi della “carta stampata” dell’informazione tradizionale che ha prodotto un vorticoso calo delle vendite oltre il 50 % negli ultimi 8 anni. Pertanto, è necessaria anche una programmazione futura per un mutamento di questa attività, le varie edicole possono diventare strumento anche delle amministrazioni comunali, punti di servizio e di informazione, cambiando così il loro format tradizionale, per il mantenimento di queste attività imprenditoriali e posti di lavoro, non possiamo permetterci di far “abbassare” nessuna “saracinesca”. 
Pertanto noi di “MISSIONE MESSINA”, chiediamo alla nuova amministrazione un incontro anche in presenza delle sigle sindacali di categoria considerando che la riduzione temporanea avrà termine il 31/12/2018. Non è più auspicabile, pertanto la sola riduzione temporanea per un altro anno, perché significherebbe non voler affrontare il problema alla radice. Infatti è necessaria una nuova regolamentazione dell’occupazione di suolo pubblico, un problema che per anni la precedente amministrazione non ha mai voluto affrontare. Certamente la rimodulazione non riguarda le sole edicole ma anche in modo definitivo tutti gli esercenti commerciali, non possiamo definirci una città turistica se ostacoliamo il commercio in tutte le sue forme, è necessaria anche una procedura più snella per la richiesta dell’occupazione di suolo pubblico, affinché si possa inserire anche a Messina il silenzio assenso o tempi certi, in modo tale che un imprenditore non dovrà più attendere i tempi burocratici vergognosi della nostra città, non è possibile che si ha sempre la necessità dell’amico di turno per poter permettere che la propria pratica possa avere risposta in tempi europei. Non è insolito assistere infatti alla circostanza che una istanza di richiesta di suolo pubblico inoltrata a marzo al fine di ottenere la relativa autorizzazione a giugno, venga concessa addirittura a Natale. Non è più ammissibile fare gli struzzi e continuare con palliativi senza mai affrontare il problema.
martedì 18 settembre 2018


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