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Aria di festa per vecchi e nuovi consiglieri

Prima spaccatura: il Centrodestra esce dall´aula

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Si respira un aria di festa nella sala consiliare di Palazzo Zanca, fra foto dei gruppi consiliari, del sindaco con i suoi genitori, presenti tra gli altri gli onorevoli M5S, De Luca e Zafarana e del PD De Domenico e tanti militanti del mondo della politica. Poi tra gli applausi dei molti partecipanti inizia la prima seduta di questo nuovo Consiglio, presieduta dal consigliere Vaccarino, il più votato all’elezioni e a seguire il giuramento di ciascun consigliere. 
Successivamente dopo la firma del verbale giura anche il Sindaco Cateno De Luca, che nel porgere un augurio al nuovo Consiglio ricorda che da oggi inizia un nuovo percorso. Poi ringrazia e saluta commosso i genitori presenti e la moglie che gli è stata vicino in questo percorso. Auguro, continua il Sindaco, che questo Consiglio possa volare alto non per Cateno De Luca, ma per la città, senza opposizioni sterili. E dimentico dei toni accesi che lui stesso ha contribuito ad alimentare chiede sobrietà. I fondi POR, continua De Luca, sono fondi che la Giunta regionale riprogrammerà secondo modalità già previste. La prossima settimana l’ass. reg. all’economia Gaetano Armao verrà e, sicuramente ha precisato, era un atto d’indirizzo. Quanto al bilancio non ho voluto aprire ancora i cassetti e, quando lo farò, vedrò i pagamenti, che ci sono da effettuare, e state certi che la situazione non sarà così rosea, quanto ai fondi del PRG, noi speriamo che arrivino soldi, ma come l’assessore sa bene siamo in graduatoria e già il progetto del torrente Annunziata è stato bocciato. Ringrazio i consiglieri per aver aderito al mio invito e chiedo loro per senso di responsabilità di votare il bilancio che non è il bilancio De Luca, ma non ci sarebbe tempo per elaborarne uno, dettato dalle varie anime. Inoltre stiamo facendo valutare dalla Corte dei conti il Piano di Riequilibrio, la cui valutazione arriverà solo a settembre. Stiamo ipotizzando, inoltre, di spalmare il rientro del Piano da 10 a 20 anni.Viene introdotta la figura del consigliere delegato, perché, ci consentirà di far partecipare un Consigliere comunale alle Giunte anche senza diritto di voto. Mi sono permesso di donarvi dei libri miei, il primo sul mio concetto di autonomia siciliana a cui sono molto legato, un altro testo è relativo alle funzioni che caratterizzano gli amministratori comunali, e poi un libro che ho trovato nella stanza del Sindaco, Viaggiatori a Messina, ovvero le emozioni e le impressioni di chi è passato dalla nostra città e, infine, il mio programma perché io chiedo al Consiglio il diritto dovere di poter attuare quel programma
Si prosegue con la nomina dei capigruppo: per Sicilia Futura, Alessandro De Leo; per M5S, Andrea Argento. 
Convergono da Destra a Sinistra, le posizioni sulla proposta del Presidente pro tempore Vaccarino di far votare su una scheda pre compilata con tutti i nomi, invece che alla vecchia maniera, scrivendo su un "pizzino" a penna ciascun nome, per evitare i condizionamenti e garantire la libertà del Consiglio. Siamo noi che determineremo come sarà il Consiglio questi cinque anni e dovrà sempre connotarsi per la sua libertà, afferma il Consigliere Calabrò, sulla stessa posizione anche il Consigliere Bramanti.
Il presidente eletto uscirà dal Centrosinistra, ma a differenza dei pronostici, sembra che non sarà Claudio Cardile, ovvero il consigliere più votato del PD, ma all'interno del suo stesso partito sembra che dei franchi tiratori, appoggeranno un altro Consigliere. 
Alla ripresa della seduta, dopo una sospensione, la discussione viene riaperta dal capogruppo di Sicilia Futura, De Leo, dando il via scontri sulla modalità di votazione e, anche a seguito di una capigruppo, le discussioni proseguono con toni molto accesi e già traspare la diversità delle varie anime del Centrosinistra, che se usciranno fuori nei prossimi cinque anni di questo Consiglio, la situazione andrà molto probabilmente in favore del Sindaco Cateno De Luca, con il famoso: "divide et impera".
Dopo la bocciatura di una mozione presentata dal Consigliere Calabrò, di fare un'unica votazione per tutto l'ufficio di presidenza, si passa alla votazione tramite "pizzino" vidimato, solo del Presidente. La palla è rotonda e, quindi, contrariamente alle voci d'aula, la partita è stata giocata fra Calabrò e Cardile, quest'ultimo ha vinto con 18 a 12 e 2 nulle con il voto PD Libero. Nell'assumere l'incarico il neo Presidente Claudio Cardile ringrazia tutta la famiglia per il sostegno ricevuto e la cittadinanza per aver riconosciuto il suo lavoro onesto per il bene della città. Sarà un lavoro gravoso di intermediazione fra Sindaco e Consiglio, precisa il presidente Cardile,  non permetterò a nessuno com'è successo in passato di offendere questo Consiglio o di portare in aula per il voto, atti dell'ultim'ora. Auguro buon lavoro a tutti.
Questa votazione non sembra gradita al centrodestra di cui si fa portavoce Bramanti, comprendiamo che in quest'aula non ci sarà spazio per le minoranze, avevamo appoggiato la mozione Calabrò, convinti che avremo scritto una nuova pagina di storia, ma non è così per cui ne prendo atto e annuncio che faremo una nuova opposizione in quest'aula.
A seguito di tale intervento il Centrodestra abbandona l'aula tranne Pagano, Serra e Zante che contrariamente al resto del gruppo rimangono in aula. Dalla prima votazione, infatti, il centrodestra comprende che una parte del PD e Sicilia Futura, in quota on. Picciolo, si erano alleati con gli M5S e fare il colpo di mano, prendendo per se anche la seconda poltrona e tagliandoli fuori. 
Dalla votazione della vicepresidenza risultano Interdonato, vicepresidente vicario con 19  preferenze e Giannetto vicepresidente con 14 e un solo voto va a Cannistrà. La consigliera Giannetto, però, non raggiunge la maggioranza assoluta di 17 voti, per cui si è dovuto rivotare così da raggiungere la maggioranza semplice. La vicepresidente Giannetto appena insediata si auspica che fra gli atti da approvare in questo Consiglio, ci sia quello di togliere uno dei quadri appesi in aula, sembra una banalità, ma è l'esaltazione perpetua della sudditanza di Messina alla Spagna, ovvero  una continua offesa nella sede del civico consesso. 
E' paradossale, conclude il Sindaco, che già dall'inizio si crei una frattura in Consiglio e mi auspico che si possano ricucire i rapporti al momento, ad esempio, della ripartizione delle presidenze di commissione. Non mi piacciono queste dinamiche d'aula e spero proprio si possano riprendere i rapporti. Sono convinto che una scelta coraggiosa di un consiglio giovane possa servire a ben lavorare. Spero che questo di oggi sia stato solo un momento di stizza che si possa vivere in aula un momento di sobrietà.
Foto di: Antonio De Felice
martedì 10 luglio 2018

Marilena Faranda

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