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Condiviso pienamente quanto sostenuto dal Garante

CittadinanzAttiva sul provvedimento assunto dal Garante della persona con didabilità

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L’Autorità Garante della persona con disabilità della Regione Siciliana ha segnalato al Presidente della Regione ed all’Assessore regionale alla Famiglia “che nel Comune di Messina, terzo per popolazione nella Regione, la locale dirigenza amministrativa del settore servizi Socio/assistenziali ha inopinatamente interrotto, nei confronti di diversi cittadini affetti da gravi disabilità, il servizio di assistenza domiciliare.” Dalla segnalazione/dossier, inviati da Angela Rizzo, responsabile regionale dell’area socio-assistenziale-Enti Locali di "Cittadinanzattìva", secondo il Garante, si evince “la manifesta infondatezza delle ragioni addotte dal Comune per assumere tale posizione negatoria di diritti”. […] “non è, peraltro, accettabile, da un lato, che il Comune suddetto subordini la ripresa del servizio al pagamento di somme arretrate di compartecipazione basate su calcoli che si appalesano non sorretti da alcun fondamento giuridico e dall'altro che si affermi pure, da parte della dirigenza di quel Comune, che le sentenze che hanno condannato gli enti locali al ripristino immediato del Servizio per fattispecie dì comportamenti amministrativi analoghi o comunque ascrivìbili riguardino solo le prestazioni socio/sanìtarie e non quelle sociali. Tale affermazione è assolutamente priva di fondamento.
Ed invero, non può essere consentito che nell'ambito della stessa Regione possa, il terzo Comune dell'isola, negare il servizio di assistenza domiciliare quando, solo a tìtolo esemplificativo, anche nel comune capoluogo di regione tale servizio è giustamente e regolarmente erogato nelle more del "riordino" regionale della normativa. Tale insopportabile disparità dì trattamento: fra cittadini destinatari di identici diritti non può che essere fatta cessare senza ritardo da codesta Autorità Regionale, da cui si attende immediato intervento per il ripristino del servizio di assistenza domiciliare nel Comune di Messina. […] S' invita pertanto codesto Assessorato alle immediate attività conseguenti per il ripristino dì elementari principi di identici diritti nell’ambito regionale. S' invita nel contempo il Sindaco di Messina, a cui la presente è diretta per conoscenza, a sottoporre a verifica urgente l'operato posto in essere dalla dirigenza del settore socio assistenziale, con contemporanea emanazione di urgentissimo e correttivo atto di indirizzo tendente al ripristinò, a vista, del servizio assistenza domiciliare inopinatamente interrotto a diversi cittadini già sufficientemente vessati "a vita" dalla loro condizione.” Condividendo pienamente quanto sostenuto dal garante, CittadinanzAttiva, nelle more del previsto intervento della Presidenza della Regione e dell’Assessorato alla Famiglia, invitano il sindaco a procedere alla revoca dell’atto di indirizzo del 19 giugno 2017, peraltro approvato con delibera illegittima perché priva del prescritto parere obbligatorio non vincolante della Consulta delle Organizzazioni Sociali ( tal proposito si intende sapere quali iniziative concrete intendono assumere il presidente ed il vice presidente della stessa). Inoltre si invitano gli uffici competenti a notificare a tutti coloro che fino ad oggi hanno rinunciato al servizio che lo stesso viene ripristinato, dopo aver messo in evidenza che la compartecipazione retroattiva non e' dovuta, ed al contempo chiedere, a tutti i fruitori del servizio, l'ISEE socio - assistenziale o ISEE ristretto e rifare tutti i calcoli secondo le indicazioni di legge. In caso di ulteriore inerzia dell’Amministrazione comunale, CittadinanzAttiva, in caso di richiesta da parte degli interessati o dei loro familiari, si impegna ad assumere tutte le iniziative consentite dalla legge.
martedì 14 novembre 2017


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