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Mezzogiorno, lavoro, giovani e infrastrutture i punti di impegno del MCL Sicilia

Fortunato Romano rieletto presidente regionale MCL

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Il Mezzogiorno, il valore del capitale umano, la formazione, le infrastrutture, i giovani, la funzione dei corpi intermedi e le politiche familiari, sono questi i temi sui quali si sono confrontati oltre 200 dirigenti del Movimento Cristiano Lavoratori di Sicilia in occasione del XII° Congresso Regionale MCL che si è svolto In una gremita Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, sul tema “Forti della nostra Identità, attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa. Il Sud per l’Italia”. 
Un momento importante per rinnovare gli organi regionali alla presenza del Presidente Nazionale del MCL Carlo Costalli, di Alfonso Luzzi, presidenza generale MCL, di Don Francesco Poli, assistente ecclesiastico Nazionale. Presenti anche l’assessore regionale alle autonomie locali e della funzione pubblica, Bernadette Grasso e l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Marco Falcone, il Segretario Generale della CISL, Sebastiano Cappuccio, il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, il presidente delle associazioni familiari, Dario Micalizzi
Il Congresso impegna la propria classe dirigente a tutti i livelli a porre al centro il lavoro e lo sviluppo della Sicilia, con un’azione sociale attenta e una funzione di vigilanza volta a promuovere un puntuale confronto sui temi del Mezzogiorno. L’intento non è solo di tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sul Sud, ma soprattutto di contribuire ad operare una svolta culturale per cui gli interventi nel Mezzogiorno non risultino una rivendicazione sterile, lamentosa e territoriale, ma la realizzazione di un grande piano programmatico del Governo Nazionale per lo sviluppo del Paese intero. Attenzione particolare rivolta al tema del lavoro e alla necessità di dare vita a una nuova classe dirigente che apra il dialogo con l’Europa e la modernità. In una società sempre più complessa serve una maggiore presenza delle associazioni, e dei come corpi intermedi che devono riaffermare il loro ruolo all’interno della società stessa. Emerge la volontà di fissare le linee di un intervento attento alle nuove dinamiche sociali che siano orientate all’etica della responsabilità. 
Siamo giunti al XII° Congresso Regionale – sottolinea il presidente Fortunato Romano – in un contesto di crisi economica e sociale che non ha precedenti. La crisi iniziata nel 2008 non si è più fermata, e in Sicilia la sua espressione è più drammatica che nelle altre regioni. I territori si stanno spopolando e occorre dare una spinta per i giovani e superare la rassegnazione. Occorre rigenerare le politiche del lavoro e quelle sociali che siano adeguate ed efficaci”. 
Un richiamo a non arrendersi è partito anche dal Presidente Nazionale, Costalli, “dobbiamo lavorare per l’unità del Paese. Senza il Sud, l’Italia non decolla. Noi siamo contro la cultura dell’assistenzialismo e una cultura delle divisioni”. 
Forti della vostra identità, - ha sottolineato il Vescovo Ausiliare Mons. Cesare Di Pietro - rappresentate un Sud che è per l’Italia. Il Sud non è un rimorchio, un segmento staccato, un binario morto. Il sud è parte integrante del paese, una risorsa per il paese. Tocca a voi, come movimento, non allinearvi alle correnti dominanti ma siate un pungolo che spinge in avanti”.
Il Congresso Regionale ha rieletto alla presidenza per i prossimi 4 anni Fortunato Romano, e nominato al consiglio Accardi Giacomo, Barcellona Vincenzo, Barone Angela, Bono Pietro, Cristaldi Michele, D’Antoni Giorgio, De Luca Piergiuseppe, De Maria Michele, Drago Gaetano, Roberta Cardella, Lamberto Gaetano, Daniele Rita, Marchese Alfio, Ragusa Paolo, Sciacca Cipriano, Terrana Fausto, Terranova Giovanni, Vece Gianluca, Zaffino Lillo.
sabato 25 gennaio 2020

Cristina D'Arrigo

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