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Tagliati decine di alberi nelle vie centrali della città

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A Messina si distrugge il poco verde esistente. Rischia, infatti, di diventare un caso l’abbattimento di oltre una decina di alberi tra la via Centonze e la via Citarella, a ridosso della scuola Manzoni e della chiesa San Clemente, dove si sarebbe perpetrato un vero e proprio danno ambientale. Tigli e Platani sono stati tagliati di netto senza alcun apparente motivo visto che i tronchi rimasti non sembrano presentare, secondo gli esperti, situazioni di sofferenza. Perché questi alberi vengono tagliati? Sono stati fatti ulteriori controlli? Ci sono nuove schede di controllo che prevedono un immediato rischio schianto tanto da richiederne l’immediato abbattimento?
Nei mesi scorsi Legambiente Messina aveva pubblicamente dichiarato di non avere avuto dal dipartimento verde ed arredo urbano le carte e le schede, più volte richieste, per valutare la necessità di abbattimenti e capitozzature in corso in varie zone della città. Sul caso degli alberi di via Citarella-via Centoneze è intervenuto il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha inoltrato il 10 dicembre scorso una richiesta d’informazioni all’assessore Minutoli “per conoscere le motivazioni che stanno portando operai incaricati dall’Amministrazione comunale ad abbattere alcuni alberi situati in via Citarella”. L’assessore avrebbe motivato l’abbattimento per venire incontro alle richieste del parroco della Chiesa di San Clemente e della scuola Manzoni che lamentavano danni causati dagli alti alberi alle grondaie degli edifici con le criticità conseguenti. Gli alberi in questione rientrerebbero dunque nel piano comunale di abbattimenti e piantumazioni. In pratica si starebbero sostituendo gli alberi che arrecherebbero “disturbo alla cittadinanza”, danni alle strutture, ai tetti, ecc.. Ma quanti sono gli alberi in questione di cui è stato autorizzato l’abbattimento? Sembra che la tragica fine toccasse solo gli alberi di via Citarella a ridosso della scuola Manzoni e soprattutto a quelli accanto alla chiesa San Clemente, per i quali si rischiava un contenzioso. E quelli di via Centonze? “L’abbattimento è giustificabile e necessario solo per gli alberi che vengono considerati a rischio schianto o che a causa delle radici comportano gravi problemi alla viabilità o alle strutture” ci dichiara l’ex assessore all’ambiente Daniele Ialacqua, “Si usino, se ci sono veramente, le ingenti risorse che si dice si siano trovate per le potature, la sostituzione in questa fase è assurda, è una follia, è un danno ambientale”. In attesa di sviluppi e di qualche risposta ufficiale, si auspica l’intervento della Soprintendenza, che si era fatta sentire dopo gli abbattimenti e le capitozzature di inizio anno, inviando lo scorso marzo una nota con la quale chiedeva al comune di sospendere gli interventi in corso. Che invece continuano, more solito, impietosi. (Foto: stampalibera.it)
giovedì 12 dicembre 2019


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