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Ordinanza sindacale sul Daspo urbano

Toni duri del sindaco contro i “lavavetri”

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Si è tenuto un partecipato sit-in per la tutela dei diritti fondamentali delle persone nella città di Messina a Piazza Municipio. Considerando anche la scelta della data molto particolare, ovvero, il 16 agosto, sono tanti i messinesi che hanno voluto raccogliere l'invito della Rete anti-razzista messinese e della Comunità africana di Messina. Le recenti ordinanze del Sindaco di Messina contro l’ambulantato e l’accattonaggio hanno impiegato il tema del decoro, com'è stato spiegato nei tanti interventi dei partecipanti alla manifestazione, per colpire sacche di povertà urbana, che sono escluse per varie ragioni dalla possibilità di procacciarsi un reddito minimamente soddisfacente con altri mezzi oppure di regolarizzarsi. 
Per i manifestanti non è importante parlare di bianco o nero, ma di cittadini messinesi, convinti che le priorità dell'Amministrazione debbano essere quelle di attuare concrete politiche sociali e di integrazione per gli ultimi e non persecutorie, creando odio tra cittadini. 
In particolare un membro della comunità africana ha testimoniato come uno dei suoi figli che ha visto il video adesso si vergogna di lui e si chiede un padre che non ha altra scelta, come dovrebbe portare il pane a casa. Altri ancora aggiungono: noi non vogliamo essere un peso per nessuno, ma vogliamo essere integrati come tutti, ma ci devono mettere nelle condizioni senza creare odio. E' facile parlare di noi ed identificarci come l'"uomo nero invasore",  nessuno conosce davvero la nostra storia, solo noi che l'abbiamo vissuta. 
Come accade di frequente, spiegano durante gli interventi, la lotta al supposto disordine della città e l’imperativo della legalità si sono trasformati in feticci utili a violare diritti fondamentali come quelli alla privacy e all’immagine, attraverso impieghi afflittivi dei social-media volti a dare in pasto all’opinione pubblica persone sospettate di semplici infrazioni. Blitz e altre azioni volte all’acquisizione di consenso sono diventati così strumenti alternativi alle politiche sociali e per l’inclusione, trasformando il disagio e la povertà in reati da affrontare attraverso l’uso della polizia e la gogna mediatica, come sottolineato dallo stesso vescovo protestante Antonio Sturiale. Io ho scelto di fare il vescovo e voglio servire il Signore, lui ha scelto di fare il Sindaco, faccia il sindaco di tutti i suoi cittadini e non lo sceriffo che non è il suo ruolo. 
Tutto questo, però sembra un modo di fare il forte con i deboli e il debole con i forti, come si legge in uno degli striscioni. I partecipanti al sit-in si chiedono ad esempio perché De Luca non vada a fare i blitz all'approdo Caronte & Tourist per verificare l'indebito passaggio dei mezzi pesanti in città.
Oltretutto le modalità con cui vengono fatte queste azioni, a dire dei manifestanti, ricordano molto lo stile salviniano.
Durante la manifestazione, intanto, appresa l'assenza del sindaco per ferie, una delegazione composta da: Giuliana Sanò, Pietro Saitta, rappresentanti della Rete Anti - Razzista, Giovanni Pirrotta, portavoce di Cambiamo Messina dal Basso, Denis Okodugha, e altri 2 rappresentanti della Comunità africana di Messina, si "accontenta" di parlare con il vicesindaco Mondello e gli assessori Calafiore e Musolino. Durante l'incontro i toni si sono mantenuti molto pacati e pacifici.
In particolare la delegazione ha espresso profonde rimostranze riguardo all'atteggiamento tenuto nei confronti dei membri della comunità africana  rispetto alla diffusione sui social da parte del sindaco De Luca del video dello 'sgombero' nei pressi del Palacultura.  E' stato, inoltre, richiesto il ritiro dell'ordinanza vergognosa sul 'decoro' o, almeno, una sostanziale modifica della stessa ed anche cosa l'Amministrazione intendesse fare  per aiutare i senza tetto in città. 
Il vicesindaco Mondello ha sostenuto che l'ordinanza è una diretta conseguenza delle iniziative governative in tema di sicurezza. All'obiezione che altri Comuni non hanno provveduto ad emanare ordinanze simili, ha risposto che i sindaci che non sono intervenuti hanno compiuto scelte ideologiche precise, contrarie a quelle della Giunta De Luca. 
L'assessore Calafiore ha poi esposto una serie di interventi in cantiere, alcuni si realizzeranno con finanziamenti del Masterplan, altri con finanziamenti regionali (per esempio le 'borse lavoro') nonché la valorizzazione e il potenziamento del centro polifunzionale di via Bisazza. 
A rialzare i toni il sindaco De Luca, che non delega nessuno e che dalle sue ferie continua la sua attività di blitz,  ha diffuso una nota, in cui si dichiara  tra l'altro:
Nel prendere atto delle situazioni di disagio sociale e pur confermando le azioni già intraprese per la risoluzione del problema, l’Amministrazione comunale si dichiara pronta a fare la propria parte ma ribadisce con fermezza la propria linea per il ripristino del decoro urbano e per garantire la sicurezza urbana contro ogni forma di prevaricazione, proveniente da chiunque. Alla richiesta della Comunità Africana di revocare l’Ordinanza Sindacale, oppure di modificarla alleggerendola o, peggio ancora, disapplicandola nei fatti, l’Amministrazione comunale ha risposto esplicitamente con un diniego e con la conferma di agire a tutela della intera collettività, troppo spesso esposta a forme di questua esperite con modi minacciosi, che espongono a pericoli i soggetti – donne, anziani e bambini
A volte, bisogna ammettere che alcuni risultino molesti, ma definirli pericolosi, sembra un po' sparare nel mucchio e alimenta atteggiamenti razzisti ed odio, che a volte possono essere scambiati per modalità di tipo salviniano, ma anche su questo il primo cittadino, all'interno della nota risponde.
A chi accusa l’Amministrazione comunale di ispirarsi al modello Salvini  opponiamo la concretezza della nostra azione, che non si limita a vuoti proclami o a mere dichiarazioni clamorose, ma al contrario mette in campo le proprie risorse, per realizzare un programma noto, già esposto in campagna elettorale, che prevede il ripristino della legalità e nel fermo contrasto di ogni forma di abuso che attenti al decoro ed alla sicurezza urbana”.
Foto di: Antonio De Felice
venerdì 16 agosto 2019

Marilena Faranda

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