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Disperato appello dei residenti del complesso al sindaco

Complesso “Poggio dei Pini“ senz´acqua

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Negli appartamenti del complesso “Poggio dei Pini” l’acqua non arriva. Non c’è quasi mai e i residenti si approvvigionano con autobotti private, spendendo circa 50 euro a settimana (a nucleo familiare). Pubblichiamo l'accorato e disperato appello rivolto al sindaco dai residenti: “Gentilissimo signor Sindaco ci rivolgiamo a lei nella speranza che il suo autorevole intervento possa portare a una rapida soluzione del problema che le segnaliamo. Siamo circa 60 famiglie che vivono nel famigerato condominio Complesso Poggio dei Pini. Da anni siamo abbandonati a noi stessi. La vicenda giudiziaria del complesso risale a 25 anni fa quando iniziarono le procedure fallimentari.  Da quel momento è iniziata un’odissea che si è dipanata tra frane, crolli, ordinanze di sgombero e quant’altro. Da ultimo siamo vittime della superficialità con cui AMAM ha affrontato il problema dell’erogazione idrica al complesso. Premettiamo che l’acqua è un servizio che va pagato e che i condomini proprietari del complesso hanno più volte espresso la volontà di procedere al pagamento del dovuto. Accade però che per la superficialità e la connivenza delle precedenti gestioni AMAM si siano accumulati per decenni debiti nei confronti dell’azienda, che nessuno si è adoperato per esigere, con il risultato che si sono accumulati centinaia e centinaia di milioni di debito. Manca però una esatta determinazione dell’importo dal momento che per decenni il contatore non ha funzionato e l’intestazione della bolletta è rimasta quella della ditta costruttrice con conseguente tariffa per uso cantiere. Negli ultimi 2 anni l’erogazione idrica è stata fortemente ridotta e da ultimo lo è ancora di più, tanto che in ragione dell’elevazione del condominio l’acqua non raggiunge più le abitazioni. Da 2 anni per il tramite dell’amministratore abbiamo avanzato richiesta di transazione ad AMAM e dopo il cambio di vertice e a seguito di una interlocuzione diretta con il Presidente abbiamo avanzato una proposta il 9 di marzo u.s. Ad oggi AMAM non ha fornito risposta, mentre i disagi per la mancata erogazione idrica hanno raggiunto livelli insopportabili. Siamo allo stremo, noi, le nostre famiglie, gli anziani e i disabili, nonché i bambini che vivono nel complesso, parliamo di circa 200 persone. La invitiamo a volere sollecitare il dottore Puccio a non procrastinare ulteriormente la risoluzione del problema è al contempo di volere riattivare con urgenza l’erogazione idrica“.

martedì 9 luglio 2019


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