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Università quale luogo di formazione e ricerca

Inaugurazione anno accademico dell’Università di Messina

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La cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università degli Studi di Messina si è tenuta nella splendida cornice del Museo Regionale di Messina con i saluti del Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci, della Direttrice del Museo Regionale di Messina, dott.ssa Caterina di Giacomo, del Presidente della CRUI e Rettore dell’Università di Napoli Federico II, prof. Gaetano Manfredi, del Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, del neo Direttore Generale dell’Ateneo, avv. Francesco Bonanno, del dott. Umberto Trimboli, in rappresentanza del personale tecnico amministrativo e Lavinia Parisi, in rappresentanza degli studenti. 
Un evento particolarmente sentito da tutta la comunità accademica, occasione per tracciare la sintesi di progetti realizzati e quelli in attivo per il nuovo anno. 
L’ente regione – dichiara il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – ha il piacere di ospitare l’inaugurazione in un suo spazio museale tra i più prestigiosi del Mezzogiorno d’Italia. Ringrazio il Rettore dell’Università di Messina per il dialogo che si è instaurato e per la condivisione di obiettivi, alla necessità di dimostrare concretamente che le istituzioni lavorano, dialogano e producono soprattutto in questo drammatico momento dove la nostra isola risulta essere in coda in tutti i settori e in tutte le classifiche nazionali. Abbiamo dunque tutti il dovere di guardare avanti con fiducia e ottimismo. L’Università per noi è un giacimento di cultura, risorse, energie, proposte alle quali la politica si deve accostare guardando alle esigenze degli studenti e non è un caso che una delle prime iniziative sia stata la definizione di un disegno di legge sul diritto allo studio. Il rettore di Messina sa che stiamo lavorando per assicurare più borse di studio per le scuole di specializzazione per l’area medica, master e apprendistato in alta formazione, abbiamo già definito le procedure per assicurare 110 tirocini a giovani neolaureati nei dipartimenti dell’amministrazione regionale per 18 mesi. Le università cureranno la selezione e la formazione teorica. Abbiamo incrementato le borse di studio dell’Ersu per gli studenti bisognosi e meritevoli con una particolare copertura del fabbisogno doppia rispetto a quella degli anni passati. Il prossimo intervento consiste nel favorire l’internazionalizzazione per progetti Erasmus in entrata e uscita ed in particolare per l’Università di Messina stiamo definendo un processo organizzativo per nuove residenze universitarie ed aumentare i posti letto per studenti”. 
Un Ateneo quello di Messina che conta 4 poli, 12 dipartimenti, 81 corsi di laurea, 1143 docenti, 1158 personale tecnico amministrativo, 23067 studenti.
"La scelta – ha commentato il Rettore – del Museo Regionale di Messina, quale sede della Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico costituisce per tutti noi un motivo di grande orgoglio per almeno due ragioni. Intanto, il Museo è il luogo che testimonia l’antica storia della nostra città è il luogo della memoria e dell’identità collettiva di una comunità a cui il nostro Ateneo è indissolubilmente legato. Non si può infatti leggere la storia della nostra città fuori da quella della nostra Università e del suo territorio. Altrettanto importante e fondamentale risulta il rapporto, con il sistema sociale, economico, culturale e produttivo, che l’Università di Messina vuole rilanciare e incentivare, incrementando le diverse iniziative di collaborazione tra le Istituzioni, a vantaggio del bene pubblico e della collettività”. 
Il Rettore ha tracciato una sorta di bilancio dei primi 9 mesi del suo mandato indicando i protocolli d’intesa siglati con le varie istituzioni cittadine per l’attivazione di tirocini formativi, i traguardi raggiunti nel settore della ricerca, i 22 nuovi accordi di cooperazione internazionale, finanziamenti per favorire la mobilità Erasmus per studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, potenziamento delle borse di studio e dei trasporti, nuovi corsi di laurea anche in lingua inglese, apertura delle biblioteche fino alle ore serali. Istituita la figura di uditori per gli studenti delle scuole superiori che vogliono assistere alle lezioni del primo anno dei corsi di laurea triennale o magistrale. 
Resto convinto – ha concluso il Prof. Cuzzocrea - che il nostro compito sia quello di rendere l’Università certamente il luogo della formazione e della ricerca d’eccellenza, ma anche il centro propulsore del confronto civile e democratico, il luogo dove i suoi tanti bravi docenti e ricercatori che vi operano e gli altrettanti numerosi studenti che la frequentano possano trovare le condizioni migliori per dare il loro contributo alla realizzazione di una società più giusta e inclusiva. E del resto, in un mondo che ormai è globale e che deve tener conto delle aspettative, delle speranze e dei bisogni delle tante diversità che lo compongono, quale può essere il ruolo delle Università, se non quello di formare le sue giovani generazioni ai valori della tolleranza, della laicità, della democrazia e della riflessione critica. E’ con questo auspicio che chiudo il mio intervento rivolgendomi soprattutto ai nostri studenti invitandoli a sognare di più, ricordando loro che “un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. 
L’evento ha visto l’intervento anche dell’ospite d’onore, il dott. Christian Greco, Direttore del Museo Egizio di Torino, che ha tenuto la Prolusione sul tema “Dialogo fra Egittologia e Archeometria: dotare di voce gli oggetti antichi”, e sottolineato l’importanza di fare ricerca all’interno dei Musei perché ciò consente di ricostruire la biografia degli oggetti con le loro cicatrici.
Chiedo aiuto agli Atenei – ha concluso il Direttore del Museo Egizio- per trovare un nuovo modello di valutazione dei Musei, che non è il numero di visitatori annuale, si deve, infatti, capire che sono un patrimonio ed il luogo dove si conserva la memoria”. 
Foto di Antonio De Felice
venerdì 11 gennaio 2019

Cristina D'Arrigo

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