il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita ovunque tu sia.

Il 46% della popolazione messinese è a rischio povertà

Forum delle donne: sempre più poveri a Messina

Stampa
La lunghissima crisi economica che da quasi 10 anni tiene in ostaggio l’Italia ha colpito in modo devastante anche la nostra città. Secondo i dati più recenti forniti dalla Caritas, negli ultimi 7 anni Messina conta 10.000 abitanti in meno, ha perso quasi 25.000 posti di lavoro, mentre oltre 5.000 aziende hanno chiuso i battenti. Stando ai dati diffusi da poco dalla CGIL,+ dal 1991 al 2016 la popolazione residente nella provincia di Messina è diminuita di 40.155 abitanti. Nel 2016 i nati sono stati inferiori ai morti, cosa che di solito si verifica durante la guerra. Aumenta la fascia degli over 65, che passa dal 20,2% al 22,1% della popolazione totale. A fronte di una media nazionale nel periodo 2008-2016 di perdita di occupazione dello 0,5%, dell’8% , nella nostra provincia si sono persi 22.488 posti di lavoro pari all’11,1%. Il 46% della popolazione messinese è a rischio povertà, i giovani scappano per cercare la propria realizzazione professionale fuori dal nostro territorio, che ha il reddito pro-capite più basso della Sicilia ed è al 107esimo posto delle province italiane e che ha una spesa sociale pro-capite di 137,17 euro rispetto ai 246 della media nazionale e ai 464 di Trieste. I dati forniti dalla Caritase dalla CGIL di Messina nel 2018, confermano quindi che Messina è in controtendenza rispetto alle altre Città Metropolitane e che ha sofferto maggiormente la crisi rispetto anche alle altre province siciliane. Mancanza di posti di lavoro, problematiche abitative, baraccopoli, impossibilità ad accedere al servizio sanitario e ai beni e servizi primari: questa è una città che non garantisce quei diritti costituzionalmente garantiti.Bambini e adolescenti sono condannati a un destino che si tramanda da padre in figlio, senza alcuna opportunità di riscatto sociale, culturale ed economico, senza poter aspirare a un futuro migliore.“Registriamo la continua distanza delle istituzioni che in questo contesto non hanno compreso l’importanza del lavoro dei volontari -spiega Flavia Ilacqua, una delle promotrici del Forum delle Donne Messinesi e volontaria della Mensa di Sant’Antonio. Un grande esempio di solidarietà e di aiuto a numerose famiglie che versano anche in povertà assoluta. Inizialmente la mensa forniva pasti per 40-60 persone, attualmente garantisce 300 pasti a sera, è aperta tutti i giorni, i volontari sono organizzati in turni e assiste 50 famiglie i cui componenti sono totalmente disoccupati, non godono di alcuna misura di assistenza e che oltre alla cena ricevono aiuto anche per pagare qualche bolletta”.Il 10% dei frequentatori della mensa usufruisce di una pensione di invalidità di 290euro mensili, un altro 10% gode di una pensione che va dai 500 agli 800 euro, mentre c’è un 20% di donne che ha il marito agli arresti domiciliari. I nuovi poveri sono il frutto della perdita del posto di lavoro e molti di loro non hanno nulla perché lo Stato non eroga alcuna misura di sostegno economico a chi ha perso tutto .
sabato 29 settembre 2018


    Vai a pagina
    segui il meteo
    ven 14
    15°-10°
    sab 15
    22°-15°
    dom 16
    16°-11°
    lun 17
    16°-11°
    mar 18
    16°-11°
    mer 19
    16°-11°