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Più che servizi, disservizi.

ENPA nella nostra città un’associazione che non c’è

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- Come capita ormai da sempre e soprattutto in estate, migliaia d'animali domestici privi d'aiuto sono abbandonati, eliminati nel bidone delle immondizie o buttati fuori da un'automobile, perché i proprietari si sono stufati di loro. Nel migliore dei casi del genere, i randagi finiscono al posto di polizia oppure in una pensione per animali, che grazie al cielo in città negli ultimi anni sono proliferate. E’ qui che dovrebbero entrare in gioco le associazioni animaliste cittadine. Sì ma quali? L’Enpa (Protezione animali) per esempio, che a Messina è un’associazione fantasma. Infatti non un sito internet, non un numero di telefono fisso (solo cellulare di chi??) non una struttura adeguata. L’Ente al momento, da quanto si apprende è commissariato da anni e nessuno sa da chi e come venga gestito. Risultati? Nessuno, perché telefonando al famigerato cellulare, viene risposto (quando è attivo) che “è difficile tenere un animale randagio” e poi in quale struttura. Secondo l’Enpa, attraverso volantini e manifesti – l’ente dedica la propria attività in tutti i settori inerenti la tutela ed il benessere dell’animale e le sedi periferiche gestiscono canili e gattili, gestiscono centri di ricovero per animali randagi, soccorso di animali feriti, prevenzione del randagismo.- Ma la verità non è purtroppo questa. Chi come è accaduto diverse volte in passato trova un animale randagio o ferito ed ha provato a contattare l’ente, ha solo avuto risposte negative. Ed allora ci si rivolge alle forze pubbliche, che il più delle volte demandano il problema a qualche pio veterinario che per amore degli animali se ne accolla il “problema”. E per fortuna in città i veterinari che prendono a cuore i problemi relativi ai nostri amici a quattro zampe, sono molti e scappano sempre in soccorso di chi ha bisogno, spesso gratis. Ma ovviamente i problemi così non si risolvono, il volontariato non basta. La conclusione è semplice. Vanno bene le leggi, ma a livello locale chi ha il compito di applicarle per farle rispettare? Ancora tutto questo è un mistero, anche se di facciata esistono le associazioni animaliste locali che hanno il compito di tutelare gli animali randagi…almeno nelle città civili!
domenica 8 luglio 2018

Vincenzo Gallo

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