il Cittadino di Messina - quotidiano e settimanale on-line: l'informazione gratuita ovunque tu sia.

Messina per promuovere un'accoglienza capace di sicurezza e solidarietà.

#Maglietterosse fa sentire la sua voce mentre una nave sbarca nel Porto

Stampa
Anche Messina aderisce numerosa all'appello lanciato, in favore dei migranti, qualche giorno fa da don Luigi Ciotti, presidente nazionale  di Libera e del Gruppo Abele insieme a Francesco Viviano, giornalista, Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci, Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente e Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI per "fermare l'emorragia di umanità e promuovere un’accoglienza, capace di coniugare sicurezza e solidarietà", proprio quando il premier Salvini "blocca" anche i permessi di soggiorno umanitari, ovvero, ai bambini e ai malati.
Per questo tante associazioni e persone della società civile, in una città che spesso sembra apatica e ormai rassegnata a tutto, si sono riunite alla Passeggiata a mare, rigorosamente in #MAGLIETTAROSSA.
A presiedere la serie di interventi Domenico Siracusano, in rappresentanza di Libera Messina, che sottolinea come la libertà di manifestare sia dovuta solo al fatto che abbiamo avuto la fortuna di nascere da questo lato del Mediterraneo, ma siamo noi i primi a doverci sentire in colpa per le condizioni di questi immigrati e a reagire.  
Dobbiamo guardare alle realtà storiche, sottolinea Peppino Restifo, rappresentante ANPI, ovvero interrogarci sul perché tanta gente viene da noi. Dobbiamo ritornare ai padri della costituzione che liberatisi dal fascismo, hanno cominciato a respirare e, quindi, anche noi dobbiamo respirare e sperare e far arrivare il sangue al cervello.
Un piccolo segno, la maglietta rossa, spiega Rossana Chillemi, in rappresentanza dell’ARCI, ma un modo per dire che ci sono ancora teste pensanti che vogliono opporsi a questo periodo di oscurantismo. Non deve, però, finire qui, ma dobbiamo saper dire alla gente quello che succede, sensibilizzare le coscienze e farle riflettere su certe tematiche, come ad esempio che, le altre comunità sono una risorsa per noi e ci aiutano a crescere.
Una guerra alle ONG, spiega Patrizia Majorana, dell'ARCI Thomas Sankara comporta che, se i porti del Mediterraneo sono chiusi, e le navi non hanno il carburante necessario, i migranti sono costretti ad essere soccorsi dalla guardia costiera libica. In Libia, purtroppo, non c'è la stessa democrazia di qui e chi viene portato lì viene perseguitato o venduto.
Durante la manifestazione si vede alla Marina Militare lo sbarco di una nave che porta 106 migranti, salutata dai partecipanti all'evento con "huria" che in swahili vuol dire libertà.
Domani sera si proseguirà la manifestazione con una fiaccolata alla Piazzetta dell’Angelo, Torre Faro, alle ore 20 si proseguirà fino al Pilone.
sabato 7 luglio 2018

Marilena Faranda

    Vai a pagina
    segui il meteo
    mer 19
    28°-25°
    gio 20
    28°-22°
    ven 21
    30°-25°
    sab 22
    30°-26°
    dom 23
    29°-25°