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L'esodo di cento famiglie per due anni

Al via lo sgombero delle case sotto il viadotto Ritiro

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Il CAS ha avviato (decreto 231/DG dell’8 giugno 2018) le procedure per “l’occupazione temporanea delle aree sottostanti il Viadotto Ritiro” (24 mesi) per potere proseguire negli interventi di adeguamento statico e migliorativo del Viadotto. Tenuto conto che i lavori sono in fase avanzata – secondo il cronoprogramma tecnico-amministrativo scaturito dal progetto generale e dall’appalto – si rende ora necessario provvedere a sgomberare le aree e gli immobili ricadenti nella parte sottostante il viadotto Ritiro per un limitato periodo, corrispondendo agli occupanti una “indennità omnicomprensiva di occupazione” a carico del CAS. La notifica dei relativi atti è curata dall’Ufficio Espropri del Consorzio. Eventuali opposizioni agli atti nei modi di legge.
“Il provvedimento si rende necessario – ha evidenziato il Direttore Generale ing. Leonardo Santoro – per garantire da un lato la continuità dei lavori e dall’altro per garantire la sicurezza delle tante famiglie le cui abitazioni ricadono nell’area di influenza del Viadotto Ritiro. Un provvedimento che avrà una durata maggiore rispetto la originaria previsione, ma eviterà i ripetuti più brevi abbandoni temporanei.”
venerdì 22 giugno 2018


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