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Festa dell'Annuncio

Serata partecipata per ricordare che Cristo è vivo tra noi

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Sabato 26 maggio dalle ore 21,30 a mezzanotte si è vissuta intensamente nella Basilica Cattedrale e a piazza Duomo, LA FESTA DELL’ANNUNCIO, organizzata per il quarto anno consecutivo nell’ambito del progetto “Sentinelle nella notte” (promosso dall’Ufficio Liturgico, dall’Ufficio Missionario, dalla Pastorale Giovanile, dal Seminario Arcivescovile e dall’USMI in collaborazione con parrocchie, movimenti, associazioni e istituti religiosi) con l’intento di condividere un’esperienza forte di preghiera ed evangelizzazione, mediante canti e testimonianze, nel cuore della nostra città, in prossimità della solennità della Madonna della Lettera.
In particolare, la serata ha avuto inizio con un momento di preghiera comunitaria, al quale è seguito un percorso spirituale personale, attraverso sette luoghi evocativi della nostra fede, definiti “pozzi”:
• dell’Accoglienza, dove si ricevevano spiegazioni in merito al percorso;
• del Battesimo, in cui con il segno dell’acqua, fonte di vita, ciascuno ha potuto rinnovare le promesse battesimali;
• della Parola, nel quale ci si poteva accostare alla Parola di Dio che, entrando nel cuore, si fa Verità di vita;
• della Preghiera, dove si è avuta l’opportunità di incontrare Dio, nel silenzio della sua presenza;
• della Riconciliazione, nel quale dei sacerdoti erano disponibili per le confessioni e donare il perdono che libera l'anima e fa riscoprire l'Amore di Dio;
• della Condivisione dove, attraverso un segno, ciascuno ha potuto donare le “scintille d'amore” che Dio ha suscitato nel proprio cuore;
• dell’Annuncio (in Piazza Duomo) dove attraverso mimi, canti, testimonianze, rinnovati nell’animo, grazie al percorso spirituale effettuato, alcuni giovani hanno annunciato con gioia e convinzione che Dio è Amore e Libertà.
Non possiamo essere sonnolenti, sottolinea il coordinatore del progetto Andrea Pinesi, ma dobbiamo svegliarci ed in questo momento di crisi della società e dei valori, andare ad annunciare che Dio ci è vicino. La larga affluenza dei giovani a questa festa ripaga tutti i nostri sforzi; per il futuro sarebbe auspicabile una partecipazione più fattiva delle varie realtà ecclesiali.
La realtà di questi tempi non ci deve spaventare, dichiara il Direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano, Padre Massimo Cucinotta, il Signore manda in ogni tempo messaggeri di annuncio che, se sappiamo aspettare, porterà frutto.
Solo con l'esempio, afferma Suor Cettina, della Congregazione Figlie di San Paolo e membro dell'équipe di Pastorale Giovanile Diocesana, possiamo essere modello ed educatori per i giovani.
Foto di: Antonio De Felice
domenica 27 maggio 2018


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