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La crisi economica ha accentuato uno dei fenomeni storici del nostro Paese: i flussi migratori, tornati alla ribalta

Allarme emigrazione in Sicilia: ISTAT, in 10mila hanno lasciato l’Isola nel 2017

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La crisi economica ha accentuato uno dei fenomeni storici del nostro Paese: i flussi migratori, tornati alla ribalta ormai da qualche anno. D’altronde era lecito aspettarsi tutto questo: le difficoltà finanziarie e un tasso di disoccupazione ai massimi storici non hanno fatto altro che spingere le persone lontano dalla propria casa. La meta? Ovviamente l’estero, viste le tante opportunità che certi paesi (più di altri) garantiscono ai giovani, ai lavoratori e persino ai pensionati della Penisola. Quando poi si guarda a regioni come la Sicilia, questo fenomeno degli expat assume dei connotati molto più evidenti, come sottolineato dall’ISTAT.

 

ISTAT: 10mila siciliani hanno lasciato l’Isola nel 2017

 

Fra precariato, disoccupazione e crisi economica, i siciliani preferiscono sempre più spesso lasciare piuttosto che rilanciare. Lo sostiene l’ISTAT, la cui indagine ha rilevato un totale di 10.000 expat siciliani nel 2017: numeri che manifestano una situazione oramai troppo complicata da gestire, al punto che il 48% dei cittadini dell’Isola versa in una pesante situazione economica. Un vero e proprio fenomeno che, ogni anno, rischia di svuotare sempre di più una delle regioni storicamente più importanti del nostro Paese: non sorprende la presenza di un numero sempre maggiore di “città fantasma”. Non stupisce nemmeno il fatto che una grossa fetta degli expat siciliani venga attratta più dall’estero che dal Nord Italia.

 

Inghilterra: la meta preferita dagli expat

 

Chi emigra dalla Sicilia, e in generale dall’Italia, pare avere le idee molto chiare: si va all’estero, e soprattutto si sceglie una meta come l’Inghilterra, in assoluto la preferita dagli expat tricolori. Il Regno Unito, non a caso, è un autentico scrigno di opportunità sociali e professionali: concentrandosi solo sulle grandi città come Londra si fa un errore, vista la presenza di altri centri più economici e decisamente più vivibili. Certo, il clima è quello che è: le giornate di sole sono rare, e il siciliano medio – abituato alle spiagge e alle tintarelle – potrebbe sentire un po’ di nostalgia. Poco male, perché tutto il resto funziona al pari di un orologio svizzero.

 

Emigrare in Inghilterra: quanto è facile?

 

Se la si guarda da un punto di vista logistico, in effetti emigrare oggi è un’operazione molto semplice: una volta finiti i pacchi, è possibile rivolgersi ad una società che si occupa di traslochi dall’Italia all’Inghilterra, come ad esempio Blissmoving. Questo tipo di azienda facilita enormemente il trasferimento, anche dal punto di vista burocratico, in quanto aiuta anche con le pratiche da espletare. Chiaramente emigrare, da un punto di vista emotivo, non è mai facile: soprattutto per un siciliano che, da tradizione, rimane fortemente legato ai propri affetti e alla propria terra. è solo una questione di abitudine: una missione che può essere ammorbidita grazie alla presenza dei gruppi di supporto per gli expat, gestiti da abili psicologi specializzati proprio in questo.


giovedì 24 maggio 2018


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