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Fino alle nuove elezioni, la guida dell’Università è affidata al Prorettore vicario prof. Emanuele Scribano

Le dimissioni del Rettore Navarra dall’Ateneo di Messina

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Con un anno e qualche mese di anticipo rispetto alla fine del mandato, questa mattina in una gremita Aula Magna dell’Ateneo, il Rettore Pietro Navarra ha formalizzato le già preannunciate dimissioni dalla carica che ha ricoperto per quasi cinque anni a capo dell’Università di Messina. 
Un congedo dovuto in vista delle elezioni nazionali del 4 marzo, che vedono Navarra candidato alla Camera per il PD. 
Ritengo le mie dimissioni – ha detto il prof. Navarra – un atto doveroso, nel rispetto dell’istituzione che ho avuto l’onore di rappresentare, per evitare qualsiasi genere di strumentalizzazione connessa alla mia candidatura”. All’incontro con la stampa e la comunità accademica è stato tracciato un bilancio positivo degli ultimi anni dell’Ateneo. 
L’Università di oggi non è quella di quattro anni e mezzo fa – continua il Rettore. Con enorme e motivata soddisfazione ritengo di lasciare l’Università in una condizione senz’altro migliore rispetto a quella trovata al momento del mio insediamento. Passi in avanti sono stati fatti sia all’interno che all’esterno delle mura universitarie, in termini di immagine, di attività e di riconoscimento a livello nazionale e internazionale. Questa Università è stata governata con l'obiettivo di mettere al centro il rispetto della persona e delle regole. Se tutto ciò è stato possibile non posso che dire grazie a tutti i dirigenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, artefici principali di questo salto di qualità. Saluto l’Ateneo, consapevole che riuscirà ad affrontare questo periodo di transizione, nell’attesa del mio successore che sarà eletto nei prossimi mesi”. 
Una identità è stata data in questi anni puntando sul riconoscimento e la valorizzazione del merito; la rimodulazione della struttura amministrativa; la riforma e l’implementazione dell’offerta formativa sulla base delle esigenze territoriali e dell’intero Paese con la promozione di nuovi corsi di studio come dimostrato negli ultimi 2 anni dall’aumento del 25% delle immatricolazioni.
è stato ridimensionato il bilancio – sottolinea Navarra – e sono stati attuati numerosi investimenti, si pensi che l’Università ha in corso investimenti per un totale di circa 61 milioni di euro, a cui vanno sommate le importanti cifre per il Policlinico universitario. Abbiamo attratto competenze da tutte le parti d’Italia, studiano a Messina ragazzi provenienti da 27 paesi del mondo. Grazie ai progetti di ricerca molte imprese vogliono tornare ad investire da noi. Ci siamo adoperati sin dal primo giorno sul fronte della legalità, adottando un Piano Anti-Corruzione che va anche oltre le direttive di legge e cercando di contestualizzarlo rispetto all’attività universitaria, così da non lasciare zone d’ombra”. 
I saluti hanno lasciano spazio alla commozione con l’auspicio di un “futuro di continuità nella filosofia che punta sulle persone e su quello che sono capaci di dare”. 
In questo periodo di transizione la guida dell’Università, fino alle nuove elezioni, è affidata al Prorettore vicario prof. Emanuele Scribano.
martedì 6 febbraio 2018

Cristina D'Arrigo

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