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DIRITTI TELEVISIVI: E' GUERRA

Network e grandi società sportive a caccia di ascolti.

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La Commissione Bilancio della Camera, sta discutendo, in queste ore, le migliaia di emendamenti riguardanti l'assegnazione dei diritti televisivi per le partite di calcio.
Ai sensi della normativa in vigore, legge Melandri, si sarebbe verificata una sorta di parcellizzazione del settore, che avrebbe favorito le piccole società, a svantaggio dei grandi Club, che pare possano “rimetterci” svariati milioni di euro.
Un vero e proprio terremoto che ha scosso Presidenti e Amministratori Delegati di grandi gruppi sportivi, che , in queste ore, stanno lavorando alacremente per far sì che si attuino i giusti correttivi per evitare che chi investe grossi capitali nel calcio, non sia fortemente penalizzato.
Tra i molti esempi che possono essere citati, un emendamento che prevede che nella quota del 20 per cento, che riguarda il "radicamento sociale" dei club si consideri non soltanto, come era già stato previsto, il "pubblico di riferimento di ciascuna squadra, tenendo prioritariamente in considerazione il numero di spettatori paganti che hanno assistito dal vivo alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati" ma anche dell'audience televisiva certificata". In tal senso, è notorio che sono soprattutto i grandi Club come Milan, Juventus, Inter, Napoli, Roma che realizzano i grandi ascolti. In considerazione di ciò, nella legge di stabilità è stato inserito questo emendamento: "All'articolo 1, comma 216, lettera b), terzo capoverso, è soppressa la parola "principalmente" e sono aggiunte, in fine, le parole "nonché in subordine l'audience televisiva certificata".
A questo punto la “palla”, è davvero il caso di dirlo, passa alla Commissione bilancio, presieduta da Boccia che dovrà giudicare celermente l'ammissibilità dei quasi tremila emendamenti. Il tempo utile è davvero poco e la legge di stabilità deve tornare al Senato, dove il governo metterà la fiducia, prima che il Presidente Mattarella sciolga le Camere.
In questo bailamme, Mediaset e Sky si stanno contendendo i diritti dei Mondiali di Russia 2018: secondo indiscrezioni MEDIASET dovrebbe aggiudicarsi la rassegna russa su qualsiasi piattaforma per circa 40 milioni, una cifra bassa non essendo coinvolta l'Italia.
Intanto pare che la RAI potrebbe essere esclusa per la prima volta, ipotesi davvero paradossale. Sul fronte Sky i Mondiali, senza azzurri, non hanno appeal tra gli abbonati ma in ogni caso possono essere veicolo di pubblicità e coprire i costi del palinsesto estivo del 2018.
Intanto, per scongiurare il termine perentorio di marzo, entro il quale tutto l'assetto dei diritti deve essere definito, la Lega calcio sta predisponendo un paracadute: baypassare i canali tradizionali ed agire in autonomia con network alternativi.
I rumors, nei palazzi che contano, puntano su Eurosport, un progetto ambizioso fatto di nuovi sistemi di abbonamento, piattaforme ed altro...come dire..ripartiamo da Discovery!
venerdì 15 dicembre 2017

Maurizio Russo

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