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“Mi sono innamorato del metodo della scienza”

Dottorato honoris causa a Piero Angela

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Una lectio doctoralis su “Medicina e Società”, piena di scienza ma soprattutto di vita. 
Con grande emozione, questa mattina, in una gremita e curiosa Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina, è stato consegnato il Dottorato honoris causa in Biologia Applicata e Medicina Sperimentale al dott. Piero Angela
Giornalista, conduttore televisivo, scrittore, divulgatore scientifico, è autore di 38 libri, l’ultimo intitolato “Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute”. Iniziò come cronista radiofonico, poi divenne inviato, e si affermò come conduttore del telegiornale Rai. Il 18 marzo 1981, la prima puntata di ‘Quark’, la rubrica scientifica che rappresenta la più grande prova del suo amore per la Scienza. Un appuntamento che ogni anno riempie i palinsesti Rai perché accompagna gli italiani con estrema accuratezza, entusiasmo e curiosità in un viaggio straordinario tra tecnologia, natura, arte, medicina e tanto altro. 
Desidero sinceramente ringraziare – dichiara Piero Angela - l’Ateneo per avermi tributato il Dottorato honoris causa. Fin qui ho ottenuto 9 lauree ad honorem, ma mai un riconoscimento di questo livello. Queste onorificenze non mi vengono date di certo per ciò che so, ma per quello che cerco di fare e trasmettere. Condivido idealmente questo titolo con tutti coloro i quali hanno, negli anni, lavorato con me. Mi sono innamorato della scienza non solo per le cose che ho visto ma per il suo metodo. In modo particolare il mio amore per i documentari e la divulgazione della scienza è nato a Cambridge, quando ebbi a che fare con lo scienziato Max Perutz, vincitore del Premio Nobel per la Chimica, e con i suoi studi sulla molecola dell’emoglobina. Ho appreso che la scienza non è democratica, perché necessita di accurato controllo e numerose verifiche. Caratteristiche fondamentali per chi ha delle responsabilità verso la collettività. Solo chi ha appreso questa lezione ha diritto di parola in ambito scientifico. Per divulgare 10 bisogna studiare 100. Oggi assistiamo a una svolta nel campo della medicina, si chiama web e questo aprirà una nuova alleanza tra medicina e informazione. Le esperienze che ho maturato nel mio lavoro che è appassionante mi hanno permesso di conoscere i cambiamenti della medicina e della scienza e la loro correlazione con le tecnologie. La macchina di Watson, ad esempio, con la sua intelligenza artificiale è capace di sostituirsi ad un medico. Non solo grazie a questo rapporto, l’aspettativa di vita umana si è allungata e in futuro aumenteranno gli anziani, ma diminuiranno i giovani a causa della crisi delle nascite. I rappresentanti della gioventù saranno sempre meno e dovranno accrescere le loro capacità per gestire la società. Consiglio loro, per esperienza, di puntare all’eccellenza, di essere curiosi e di amare ciò che fanno”. 
Un momento di grande e profondo interesse culminato con un lungo applauso che come sottolineato dal Rettore, prof. Pietro Navarra “decreta che da oggi il dott. Piero Angela entra a far parte della nostra comunità accademica”.
venerdì 24 novembre 2017

Cristina D'Arrigo

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