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Programmare una rete di buone prassi con tutte le istituzioni del territorio

Mons. Santoro: il lavoro degno e la “conversione culturale”

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La dignità del lavoro è la condizione per creare lavoro buono: bisogna perciò difenderla e promuoverla". 
Parte con le parole del Santo Padre l’intervento di Mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, al simposio “Quale spiritualità del lavoro dopo la settimana sociale dei cattolici italiani?” che si è svolto questa mattina al Seminario Arcivescovile di Messina. 
Un incontro importante che la Scuola diocesana per la Formazione teologia di base “San Luca Archimandrita”, in collaborazione con l’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-S.Lucia del Mela e la Consulta delle aggregazioni laicali, ha voluto organizzare a conclusione della 48 Settimana Sociale che dal 26 al 29 ottobre 2017 si è svolta alla Fiera di Cagliari e dalla quale sono emerse proposte concrete in quattro ambiti: formazione e scuola-lavoro, digitale e nuovo lavoro, modelli di vita e tempi di lavoro, politiche del lavoro e Ue. 
Proposte che sono state consegnate al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e al Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. 
L’incontro di questa mattina si è concentrato sulla possibilità di riflettere e programmare una rete di buone prassi con tutte le istituzioni del territorio sul tema di un lavoro degno, libero, partecipativo, creativo e solidale. 
Sono state sempre presenti – continua Mons. Santoro – dinanzi ai nostri occhi in primo luogo i volti delle persone, di chi non ha lavoro, di chi non lo ha più, di chi rischia di perderlo, di chi ha un lavoro precario, o non degno perché incapace di costruire e mantenere una famiglia. In secondo luogo l’attenzione data al bisogno della persona, alle sue esigenze fondamentali che sono di pane, di felicità, di realizzazione. Tutto ciò comporta una vera “conversione culturale” legata alla riscoperta del senso del lavoro, un lavoro umano non meccanico. C’è bisogno di creare un percorso comune che metta insieme economia e società, le persone con le loro aspirazioni legittime e la visione alta della politica”. 
In un quadro di grande difficoltà del mondo del lavoro un seme di speranza viene colto dalle buone pratiche raccolte dal progetto “Cercatori di LavOro” sparse per tutta l’Italia, tantissime nel Sud del Paese, che dimostrano la fiducia e la non rassegnazione verso un futuro possibile.
sabato 18 novembre 2017

Cristina D'Arrigo

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