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La situazione di Scaletta

Il 118, importante presidio di soccorso

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Il trasporto di un paziente rappresenta un momento complesso dell’assistenza sanitaria e richiede una gestione articolata e competenze specifiche.Il sistema di soccorso e di emergenza sanitaria, come noi oggi lo conosciamo, è stato istituito nel 1992 e si divide in due momenti: il sistema di allarme sanitario, il sistema di accettazione e di emergenza sanitaria. Il sistema di allarme sanitario è assicurato dalla centrale operativa, cui fa riferimento il numero unico telefonico nazionale "118". Alla centrale operativa affluiscono tutte le richieste di intervento per emergenza sanitaria. La centrale operativa garantisce il coordinamento di tutti gli interventi nell'ambito territoriale di riferimento. La responsabilità medico-organizzativa della centrale operativa è attribuita ad un medico ospedaliero operante nella medesima area dell'emergenza. La centrale operativa è attiva per 24 ore al giorno e si avvale di personale adeguatamente addestrato.Gli interventi di emergenza sono classificati con appositi codici. Detto ciò parleremo del lavoro specifico che il 118 della zona sud e precisamente il punto territoriale di Scaletta, offre sul territorio messinese. Né abbiamo parlato con il titolare della struttura il dottor Salvatore Lucifora: ” Innanzitutto – ha esordito- bisogna dire che la composizione degli equipaggi delle ambulanze non è uguale in tutta Italia, varia moltissimo da zona a zona, a seconda di come è organizzato il locale servizio di emergenza (che di uguale in tutto il Paese, ha solo il numero 118). Vi sono ambulanze di soli volontari, i cui equipaggi variano da due a quattro persone. Vi sono poi ambulanze di soli professionisti, in cui vi è un autista-soccorritore, un infermiere e all'occorrenza un medico. Vi sono infine ambulanze "miste", sulle quali lavorano sia volontari sia professionisti, e qui ci sono combinazioni innumerevoli. Chiaramente i ruoli variano in base alla composizione dell'equipaggio. Noi dal canto nostro – prosegue il medico- siamo dei professionisti che lavoriamo in tutto il territorio della zona sud cittadina. Le ambulanze del 118 vengono coordinate dal centro in maniera strategica, raggiungono il luogo in meno di 4 minuti. Questo obbiettivo è stato motivato dal fatto che, in caso di un arresto cardiaco, l'inizio delle manovre di rianimazione di base (BLS) entro i primi 4 minuti e poi il protocollo ALS nei seguenti 8 minuti, aumentano le probabilità di sopravvivenza. Il tutto per assicurare la miglior qualità di vita nel post rianimato. Oltre all'arresto cardiaco vi è il problema del trauma: anche qui il concetto del tempo gioca un ruolo importante ed è il motivo per cui viene ribadito il concetto di "golden hour" dell'ora d'oro. Il tempo che intercorre tra il momento della raccolta del paziente al momento in cui questo entra in sala operatoria deve essere il più breve possibile. Il personale medico lavora sulla base di protocolli scritti e procedure standardizzate, grazie a ciò la valutazione iniziale del malato può essere fatta rapidamente. Poi, tutto quanto fatto in strada viene registrato su carta e inserito in banche dati informatizzate. Va ricordato –conclude il dottor Lucifora- che qualsiasi azione di soccorso si svolge sempre sulla base di protocolli e di una formazione assolutamente standardizzata, ciò, permette la verifica, la valutazione della qualità delle azioni compiute.”
venerdì 1 settembre 2017

Enzo Gallo

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