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Giornata internazionale per la Nonviolenza

Alagna scrive ai Dirigenti delle scuole primarie e secondari

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In riferimento alla Giornata Internazionale della nonviolenza, l’assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Educative, Federico Alagna, ha inviato una nota ai dirigenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, evidenziando che: “Il 2 ottobre, data di nascita del Mahatma Gandhi, si celebrerà la Giornata Internazionale della nonviolenza, promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) nel 2007. Condividendo lo spirito di questa Giornata, l’Amministrazione comunale sarebbe lieta se in tale giorno il vostro Istituto destinasse del tempo alla diffusione del messaggio della nonviolenza nelle classi, consapevoli di quanto la violenza stia diventando un’emergenza e la nonviolenza una necessità, anche in ambito scolastico. Per facilitare la diffusione del messaggio, potrebbe anche essere utile leggere e commentare in classe il semplice testo fornitoci dalla rete di associazioni “La Tenda della Pace – Messina”. Il contenuto del testo è il seguente: “Perché è così importante parlare di nonviolenza? Perché la violenza si è natural-mente insinuata in ogni ambito della nostra vita, spesso, senza neanche rendercene conto. Essa è il modo più semplice e frequente per imporre la nostra volontà e ottenere ciò che si vuole senza considerare la sofferenza che si reca agli altri. La violenza si esprime in tante forme: fisica, verbale, psicologica, sessuale, economica, etnica, religiosa, ecc… Possiamo definire violenza tutto ciò che provoca sofferenza agli esseri viventi. Ogni volta che agiamo in modo violento (deridendo l’altro, picchiandolo, facendogli un torto, ecc…) ci dimentichiamo che di fronte a noi abbiamo un altro essere umano che, già solo per questo, merita rispetto e attenzione; lo stesso trattamento che vorremmo ricevere dagli altri. Quando rispondiamo in modo violento a una violenza, stiamo cedendo al gioco vile dell’aggressore, producendo un’escalation di violenza che può solo generarne altra. Quando non rispondiamo in modo efficace alla violenza, rischiamo di subirla in silenzio, facendo del male a noi stessi. Quindi, che fare? Troppo spesso quando ci sentiamo aggrediti non vediamo che due possibilità per difenderci: diventare a nostra volta aggressori, o lasciar fare. Tuttavia è possibile agire, ma senza aggredire l’altro. Non si tratta solo di scegliere tra essere duri o deboli, vincitori o vinti ma di iniziare a coltivare la nostra forza interiore per rispondere in mondo creativo e nonviolento! Infatti, la nonviolenza non è, come spesso si pensa, rassegnazione e passività di fronte alle ingiustizie, ma un’azione studiata, preparata, riflettuta, che mette in discussione credenze e forme di comportamento violente, spesso radicate in noi e negli altri, per trasformarle in una direzione costruttiva. Se scorriamo le biografie dei protagonisti delle maggiori battaglie nonviolente del XX secolo – da Gandhi a Martin Luther King, da Aldo Capitini a Danilo Dolci in Sicilia; ma si pensi anche allo straordinario lavoro di Gino Strada con Emergency e all’attività di altre organizzazioni pacifiste e nonviolente – non si può non rilevare come siano tutte caratterizzate da un fare “in un certo modo”, piuttosto che da un “non fare”. Infatti, la nonviolenza è una forma di risposta concreta che nega validità al principio “occhio per occhio, dente per dente”. E’ uno stile di vita che può essere appreso e coltivato, per stabilire relazioni veramente umane tra le persone e per diffondere la pace a livello sociale a partire dal proprio ambiente immediato. Un percorso di cambiamento personale e sociale che può essere intrapreso da tutti, indipendentemente da età, sesso, religione, provenienza, estrazione sociale, vissuto personale, ecc… Cosa puoi fare a partire da oggi per ‘rompere’ con la violenza? A livello personale: impara ad osservare il tuo comportamento e, se ti accorgi di avere un atteggiamento violento nei confronti degli altri, fermati e trova strade alternative e nonviolente per raggiungere i tuoi obiettivi; se invece stai subendo violenza, sforzati di chiedere aiuto e allontanati da chi ti fa violenza; ricorda i momenti belli in cui hai agito o risposto in modo alternativo alla violenza e prova a replicare quei comportamenti in altri ambiti; ricorda sempre che la violenza è una forma di debolezza mentre la nonviolenza richiede coraggio e forza d’animo! A livello sociale: se vuoi attivarti per costruire un mondo più giusto e nonviolento a partire dal tuo ambiente immediato, partecipa sin da subito alle nostre iniziative per la pace e la nonviolenza!
Ti aspettiamo il 2 ottobre alle ore 18 a Piazza Cairoli per la fase conclusiva della giornata della nonviolenza! Oppure scrivi a latendadellapace.messina@gmail.com o visita la pagina facebook:Tenda della Pace – Messina”.
sabato 30 settembre 2017


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