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Importante momento di riflessione e confronto

Nella felicitą e amore il vero spirito religioso

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Domenica 17, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, gremito in ogni suo ordine, si è tenuto l'atteso incontro del XIV Dalai Lama, Tensin Gyatso, con la città di Messina. Dopo i saluti e gli interventi istituzionali, è stato conferito a Sua Santità il Premio “Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza – Città di Messina”; ed in conclusione l'eccelso ospite ha tenuto due lezioni: la prima su “Etica compassionevole e interdipendenza”; la seconda relativa a “L’attività educativa e l’addestramento della mente; la via più efficace per lo sviluppo delle coscienze”.
Ieri è oggi sono momenti straordinari per la nostra Sicilia, introduce l'evento il sindaco Accorinti. Il Dalai Lama parla di valori etici, come dovrebbero essere insiti in tutti noi. Se un amministratore pensa alla sua città, ma poi pensa anche ad altro non è una colpa, sono vicino al Tibet perché quello che lì si è verificato è stato un genocidio, come, ovviamente, sono vicino alla Palestina e all'Africa, non vuol dire che sia indifferente ai problemi di tutti i giorni. Spero che un giorno riusciremo ad essere comunità, una comunità unita che collabora al bene comune, intanto, fra ieri ed oggi, stiamo vivendo due momenti straordinari. In particolare, anche a Taormina, i turisti sono venuti a vederlo.
E' seguito un momento di forte spiritualità e eccitazione del pubblico nell'assistere all'incontro tra due capi religiosi, che si salutavano con ammirazione e rispetto l'uno verso l'altro.
E' senz'altro commovente essere qui, di fronte a sua Santità il XIV Dalai Lama, sottolinea sua Eccellenza il Vescovo di Messina, Accolla, perché al mondo di oggi dobbiamo avere esempi credibili. Ognuno ha bisogno di sentire  il proprio riferimento spirituale accanto. Sono davvero emozionato e voglio ricollegarmi al concetto tibetano di Compassione e tempo. A tal proposito mi viene in mente la parabola del Buon samaritano, partendo dal prima, fino ad arrivare al futuro, infatti, nel suo futuro egli dice all'albergatore, " occupati di lui e quando tornerò ti rifonderò il denaro speso in più". Questo ci spiega come noi tutti dobbiamo occuparci dei nostri fratelli, dai sacerdoti agli amministratori, e di chiunque si trovi di fronte un fratello in difficoltà. Dobbiamo farcene carico, anche nel futuro, perché non possiamo dimenticarci dei fratelli. Compassione, infatti, vuol dire provare Patos, quindi emozionarci e soffrire insieme ai nostri fratelli. Voglio concludere, ripetendo che sono emozionato di essere qui alla presenza del Dalai Lama, perché è importante avere rappresentanti credibili. 
E' avvenuto, quindi, lo scambio di doni, il Sindaco, insieme, al Segretario generale Antonio Le Donne, quest'ultimo probabilmente in sostituzione dell'assente Presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, hanno consegnato il premio alla città di Messina, e lui ha regalato al Sindaco, al Segretario generale, all'Arcivescovo e, a fine giornata, al campione di Pallanuoto, Massimo Giacoppo, la Khata, che  è una sciarpa bianca, del cerimoniale civile e religioso, pubblico o privato del buddismo tibetano. Simoleggia la purezza, la benevolenza, il buon auspicio e la compassione.
Sono arrivato qui da molto lontano, grazie al mio amico Accorinti, un'amicizia che non si coltiva per i soldi, ma per la difesa di una verità, esordisce il XIV Dalai Lama. Ho rinunciato a molti viaggi, fra cui quelli in America, per cui avrei dovuto fare almeno 16 ore di viaggio e ciò ormai è pesante per me. Lo ribadisco, però, sono felice di essere qui anche alla presenza del rappresentante della fede cristiana.
Ora voglio parlarvi di due valori che intendo promuovere fino alla morte: la promozione della felicità, che non deriva dai soldi, ma è il potenziale di amore che deriva da tutti noi. 
Voglio, inoltre, difendere lo spirito religioso. Si fanno tante guerre in nome della religione, ma non deve essere così, non può più essere così. 
Una giornata emozionante di unità ecumenica questa, in cui si sono confrontate varie realtà. Il Dalai Lama, in particolare, si è mostrato un uomo poco attento alle formalità, ma pieno di spirito, non impartendo vere e proprie lezioni frontali, ma confrontandosi con il pubblico, su temi importanti come, la felicità e l'odio, le guerre in nome della religione, frutto di una società malata, della globalizzazione.
A fine giornata fuori microfono, la consigliera Risitano, ha commentato: un momento importante per la città e mi dispiace per i colleghi che, per la quasi totalità, non vi hanno preso parte, ancora una volta per dispetto al Sindaco, che forse ha mostrato troppo personalismo  nell'organizzazione di questo evento, ma hanno perso un'occasione davvero importante anche per loro stessi.
Foto di: Antonio De Felice
domenica 17 settembre 2017

Marilena Faranda

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