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Piano urbano mobilità sostenibile, altri 26 autobus in arrivo in autunno

Cacciola: la parola d´ordine è Pianificare

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A Messina, non abbiamo come in altre città d'Europa, un piano per la mobilità sostenibile, introduce l'assessore alla mobilità Cacciola,  e abbiamo pensato che sarebbe giusto adeguarci, anche per quanto riguarda gli alti valori di inquinamento.
Prevediamo che questo piano che per ora consiste solo in delle linee guida, perché non crediamo di poterlo realizzare noi, sarà finanziato con un bando dal Ministero all'ambiente.
 Le linee guida saranno definite con la città in maniera diretta per capire le esigenze e le problematiche, avremo infatti un sito web, una pagina Facebook, avremo incontri con gli ordini, con l'ufficio ambiente, ne stiamo parlando ora in commissione e saranno programmati vari incontri con i quartieri. Un primo passo lo stiamo facendo, passando dal trasporto pubblico, infatti, già altri ventisei autobus arriveranno in autunno.
Continua il professore Gattuso che ha seguito gli aspetti tecnici di questo piano, che il piano cittadino è arretrato al '77 e pertanto abbiamo pensato che era l'ora di aggiornarlo secondo le linee guida del piano di mobilità sostenibile. Le nostre attività, continua, si dividono in tre fasi: 1) gli indirizzi per la costruzione di un quadro relativo allo stato attuale della mobilità attraverso l’analisi e l’aggiornamento delle informazioni inerenti al sistema territoriale, all’offerta di trasporto e alla domanda di mobilità; 2) le linee di indirizzo strategico per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che tengano conto delle variazioni rispetto al PUM vigente che si sono verificate sia nella pianificazione di livello territoriale superiore che nelle attività dei settori del Comune di Messina; dello stato dell’arte del Trasporto Pubblico Locale; e delle interconnessioni in termini di viabilità e trasporti con l’Area metropolitana dello Stretto; 3) un programma delle attività di partecipazione e consultazione con l’Amministrazione comunale e con tutti gli organi e soggetti competenti in materia di pianificazione e mobilità. Il rapporto di seconda fase sarà incentrato su tre ambiti settoriali: 1) gli indirizzi per la mobilità ciclistica della città, per uno sviluppo coerente e integrato della mobilità ciclistica attraverso un percorso partecipativo di individuazione dei principali percorsi ciclabili da realizzare (BiciPlan); 2) gli indirizzi per la mobilità pedonale (aree e percorsi pedonali) con particolare attenzione alla mobilità degli utenti deboli (anziani, persone con disabilità, bambini, ecc…), per uno sviluppo integrato delle aree pedonali, delle zone a traffico limitato e delle zone 30 con i sistemi di mobilità ciclistica di cui al punto precedente; 3) gli indirizzi per l’adeguamento e la razionalizzazione delle linee del trasporto pubblico locale (TPL), anche in relazione al potenziamento delle flotte in dotazione all’ATM, al fine di coordinare domanda e offerta di trasporto per favorire il trasferimento modale da privato a pubblico. Gli indirizzi saranno elaborati anche in relazione ai contributi discussi e condivisi, provenienti da istanze sociali attivate attraverso il piano di informazione e comunicazione. Ci tengo, però, a precisare che noi tendiamo a realizzare delle linee guida che dovranno servire a chi poi dovrà andare a realizzare il piano. Vi è, inoltre, una nuova squadra che dovrà realizzare un nuovo piano del traffico urbano, che periodicamente viene ripreso, ma parliamo sempre di linee guida. Esiste un piano che viene detto PON Metro che riguarda un periodo 2014-20, il piano regolatore che andrà approvato, il piano per la città metropolitana, il piano regionale siciliano, tutti questi piani sono quelli con cui si dovrà confrontare il Piano per la mobilità urbana sostenibili, i comuni con più di cento milioni di abitanti devono aggiornarsi. Si tratta sempre di un piano di mobilità e la parola sostenibile gli dà validità: sostenibilità ambientale, ma anche sostenibilità di mobilità dei cittadini. Abbiamo anche una formula di monitoraggio, per verificare poi tramite degli indicatori, quale sarà l'impatto sulla città, per poter eventualmente correggere il tiro. . In ambito europeo abbiamo ripreso dei piani di interesse, che sono dei piani che vanno ripresi in toto. La sicurezza stradale per noi è fondamentale, ma anche l'aspetto economico, facendoci eventualmente delle prospettive occupazionali. Dobbiamo anche vedere qual è il materiale umano su cui lavorare. Dal 2001 al 2015 la città è passata da 250 a 236 Mila abitanti, anche se questo decremento non ha migliorato i problemi di mobilità. Vediamo che ad oggi si ha una popolazione che tende ad essere anziana, quindi, avrà esigenze diverse. Abbiamo affrontato i temi della mobilità condivisa come il car sharing o il bike sharing, la mobilità integrata, perché va per i fatti suoi come le ferrovie o altri, ma anche ci preoccuperemo di mobilità commerciale per cercare di ben interagire con i mezzi pesanti.
Si potranno inviare le proposte: al sito www.pumsmessina.it; all’indirizzo di posta elettronica PUMS@comune.messina.it o sulla pagina Facebook PUMS Messina.
lunedì 17 luglio 2017


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