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La fase sperimentale prevede l’uso di 15 veicoli

Car Sharing per gli studenti dell’Università di Messina

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Implementare la modalità di collegamento tra i quattro poli dell’Ateneo, coniugando efficienza e sostenibilità ambientale e al contempo sperimentare nuove forme per migliorare la mobilità urbana messinese. 
E’ questo l’obiettivo alla base del progetto di Car Sharing, realizzato tra l’Università di Messina e la Piattaforma per l’Innovazione e la Sostenibilità di Trasporti e Ambiente (PISTA s.r.l.), una startup innovativa a vocazione sociale, per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di modelli di mobilità condivisa, che ha permesso di unire enti privati e istituzioni pronti a scommettere sul territorio. 
Il progetto è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, presso la Sala Senato dell’Università degli Studi di Messina, alla presenza del prof. Eugenio Guglielmino, Prorettore per i Servizi agli studenti, del prof. Francesco De Domenico, Direttore Generale dell’Ateneo, della prof.ssa Adele Marino, Mobility Manager dell’Ateneo, del dott. Giacomo Caselli del Gruppo Formula 3 e dell’Ing. Gaetano Cacciola, Assessore all’Energia, Mobilità, Viabilità e Trasporti, Comunicazione e Innovazione, Rapporti con l’Europa e il Mediterraneo del Comune di Messina e gli imprenditori partner del progetto. 
Capofila dell’iniziativa sono il Gruppo Formula 3 della Famiglia Caselli, che ne è anche partner tecnico, e la Arcadia s.r.l., holding di riferimento dell’Organismo di Ricerca LaChioccia.org soc. coop., che insieme all’Istituto Clinico Polispecialistico C.O.T. s.p.a., la IDS&Unitelm s.r.l. ., la G.B.C. s.r.l. di Paolo e Roberto Spadaro, lo studio AR.DE.S.I.A., il Gruppo Caronte&Tourist e l’imprenditore Gaetano Majolino. 
L’Università – ha commentato il Prof. De Domenico – per la sua vasta articolazione territoriale, ha bisogno di un sistema di mobilità che sia sostenibile e adeguato alle esigenze che i tempi moderni richiedono. Il fatto che il progetto veda il coinvolgimento delle aziende private, pronte a scommettersi, ed il vivo interesse del Comune, rappresentano un passaggio focale per l’ottima riuscita di un servizio importante per i nostri studenti, in particolare per coloro i quali sono fuori sede e, in tal modo, possono veder aumentare la propria qualità di vita”. 
Il Car Sharing è un servizio che permette di avere a disposizione un’auto ad uso personale e di utilizzarla per il solo tempo di effettiva necessità. L’accordo, di durata biennale, prevede una fase di sperimentazione sul campo con la presenza di stalli e 15 veicoli che vedrà protagonista in primo luogo l’utenza universitaria. L’iniziativa andrà a declinarsi anche nella sperimentazione di altre forme di mobilità innovative e sostenibili (ad esempio il bike sharing). 
Mobilità sostenibile – ha sostenuto il Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità ing. Cacciola – che permette di poter lasciare le auto private a casa. Anche se non vi è un accordo in atto, la mia mia presenza sta ad indicare che il Comune è prontissimo a sostenere il progetto, nella sua fase sperimentale e nei passaggi successivi”. 
Pubblico e privato decidono di dialogare per l’interesse della città come sottolineato dal dott. Caselli, "il progetto è nato, innanzitutto, dalla volontà di Unime di agevolare la mobilità dei propri plessi universitari. Un ulteriore scopo sarà anche quello di decongestionare il traffico veicolare della città. Già in avvio l’impatto visivo-ambientale ne guadagnerà e vorremmo creare una struttura per giungere all’utilizzo delle vetture elettriche. Attualmente stiamo svolgendo i vari esperimenti e scegliendo il software che gestirà le auto”.  
martedì 4 luglio 2017

Cristina D'Arrigo

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