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L’opinione del Presidente della Prima Circoscrizione Enzo Messina

La “muraglia” della discordia

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Agli albori dell’estate 2017 a tenere banco non sono solo le classiche discussioni futili da “sotto l’ombrellone” ma un dibattito ben più complesso e significativo. Un dibattito figlio di una strana “muraglia” costruita, giorno dopo giorno, sulla spiaggia del villaggio di Giampilieri Marina.
La storia inizia con l’approvazione da parte dell’Amministrazione comunale di un progetto, per cui sono stati stanziati 180 mila euro, che prevede la costruzione in loco di una serie di massi in cemento da collocare nelle aree del villaggio considerate maggiormente a rischio erosione. “Sono le cosiddette zone P4”, come ha affermato il Presidente della Prima Circoscrizione, Enzo Messina, “e sono sostanzialmente costituite da tre lotti, due che interessano il villaggio di Giampilieri Marina e uno quello di Briga marina”. Nell’area facente parte del primo lotto è iniziata, da qualche settimana, la costruzione dei massi, che una volta edificati, sono stati disposti uno a fianco all’altro come a voler costituire una “muraglia”, un muro artificiale di separazione tra gli abitanti e il mare. Un intervento che, al momento, non si può certo considerare “a zero impatto ambientale”, dal momento che altera o meglio deturpa il profilo originario del litorale. “L’area è da considerarsi”, ci ha riferito il Presidente Messina “come un cantiere aperto. I massi non resteranno dove si trovano attualmente ma nell’arco di dieci giorni al massimo verranno sistemati adeguatamente, come da progetto. Verranno posizionati parte a difesa delle abitazioni, parte lungo la battigia dove erano presenti anche in passato”
Il malumore degli abitanti, però, non sembra destinato a placarsi. Mentre la “muraglia” continua, nel periodo dei primi bagni, a separarli dal mare, il dibattito si complica sempre più. C’è chi sostiene che non si stia rispettando il progetto approvato, chi dice che l’intervento sia da ritenersi abusivo ed effettuato, in un periodo sbagliato, ed in maniera estremamente frettolosa. A testimoniarlo in primis la fattura dei massi, sicuramente non ineccepibile. “Il quartiere”, ci ha riferito a tal proposito il Presidente Messina “non è un tecnico, è intervenuto con l’unico intento di mitigare il rischio nelle suddette aree, dal momento che non è possibile risolverlo del tutto. Il quartiere non può entrare in merito alla specificità dell’intervento, o alla fattura dei massi. Se brutti esteticamente, ci penserà l’erosione a migliorarli. Quanto alle autorizzazioni mi hanno assicurato che hanno tutte le carte in regola per poter intervenire. Non ha senso bloccare l’intervento, nell’arco di dieci giorni circa, tutto si sistemerà e il litorale riacquisterà il suo profilo migliore”
Quale sarà l’epilogo di una questa strana vicenda? La “muraglia” sarà davvero temporanea? Il tempo darà risposta ai nostri quesiti. Senza dubbio non si è scelto il periodo migliore per intervenire, dal momento che la spiaggia si presenta, attualmente, piena di bagnanti. Il litorale non offre, sicuramente, una bella immagine di sé ai turisti che giungono nel luogo, che si trovano costretti, prima di tutto, a superare la muraglia, e poi a stendere i propri teli davanti ad essa su una spiaggia in cui la sabbia si unisce al cemento. La speranza è che si tratti di un “sacrificio” temporaneo e che tutto ciò possa servire a salvaguardare e a migliorare davvero il profilo di un litorale che si è sempre distinto per la sua bellezza.


sabato 1 luglio 2017

Alessia Vanaria

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