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Incontro al Gabinetto di Lettura con Milena Romeo, Nino Principato e Nino Sarica

La Settimana Santa a Messina

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Un viaggio tra tradizione religiosa e culinaria per la settimana Santa a Messina, quello condotto dall’arch. Nino Principato e dal prof. Nino Sarica in occasione dell’incontro organizzato nello storico Gabinetto di Lettura, dall’Associazione Antonello da Messina rappresentata da Milena Romeo, Sergio Di Giacomo e Andrea Bambaci
Un appuntamento come ha ricordato Milena Romeo “che nasce dalla voglia di recuperare l’identità della città, partendo proprio dalle tradizioni”. 
Un percorso arricchito da un inedito contributo fotografico portato dall’arch. Nino Principato che ha raccontato una delle processioni più suggestive e antiche di Messina quella delle “Barette”. 
Una processione che ha avuto inizio nel 1610 quando l’Arciconfraternita di Nostra Signora del SS. Rosario sotto il titolo della Pace e dei Bianchi, fusa con quella dei Santi Apostoli Simone e Giuda, decise di promuovere e realizzare una processione di statue rievocanti la Passione di Cristo. Originariamente le barette dette di “cristallo” erano solo 5 e uscivano il giovedì santo in tarda serata. 
Venivano portate in processione una statua dell’Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Dal 1801 la processione si spostò al venerdì santo. Subì una prima interruzione dopo il terremoto del 1908 che danneggiò alcuni gruppi statuari, per riprendere nuovamente nel 1922. Nel 1932 vennero spostate nel nuovo oratorio della Pace in via XIV Maggio, dove sono custodite ancora oggi e da dove escono ogni venerdì santo. 
Appuntamento che si rinnova nel segno della tradizione anche oggi, venerdì 14 aprile, a partire dalle ore 18:00, preceduta, alle 17.30, da un momento di preghiera con i portatori delle Barette. L’evento religioso, presieduto dall’arcivescovo S.E. mons. Giovanni Accolla, insieme al Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale, al Seminario Arcivescovile, ai presbiteri e diaconi, prenderanno parte il sindaco, Renato Accorinti, autorità civili, e rappresentanti delle Confraternite ed aggregazioni laicali cittadine. Il percorso della processione, con partenza dalla chiesa Oratorio della Pace, si snoderà lungo le vie XXIV Maggio, S. Agostino, corso Cavour, Tommaso Cannizzaro, Garibaldi, I Settembre e piazza Duomo, dove è prevista la sosta per un breve momento di preghiera guidato dall’Arcivescovo, per poi proseguire lungo le vie Oratorio S. Francesco (a ‘nchianata di Varetti), XXIV Maggio, e rientro in chiesa, seguito dalla consueta distribuzione dei pani di cena ai portatori. 
Altro momento importante si terrà, la domenica di Pasqua con la festa degli spampanati, così chiamata perché le popolane del rione vestivano con gonne a fiori. La processione con partenza dalla chiesa di Maria SS. della Mercede in via Tommaso Cannizzaro, vede l’incontro della Madonna e del Cristo Risorto al suono di campane e volo di colombe. 
Il viaggio lungo le tradizioni religiose continua a tavola con l’intervento del prof. Antonino Sarica che ha ripreso il significato della cuddura che originariamente veniva regalato all’amata che ricambiava con un agnello di pasta martorana. 
Un tuffo nel passato che è presente e diventa futuro, perché le tradizioni e l’identità di un popolo non si possono e devono dimenticare ma devono essere tramandate.
venerdì 14 aprile 2017

Cristina D'Arrigo

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