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Celebrazione eucaristica con il mondo del lavoro presieduta da Mons. Giovanni Accolla

Mondo del lavoro:il profitto prevale sulla dignitą dell’uomo

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La zona industriale-artigianale di Larderia è diventata il simbolo di una città in bilico tra la crisi che inevitabilmente affossa l’economia e la sfida di chi crede ancora in una possibile rinascita. 
L’incontro con il mondo del lavoro di oggi pomeriggio, domenica 19 marzo, nel centro direzionale I.R.S.A.P. di Larderia in occasione della festività di S. Giuseppe, voluto dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro con Padre Sergio Siracusano e dall’UCID, Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti, con Carlo Maletta e la partecipazione delle associazioni di categoria datoriali sindacali ed ecclesiali della provincia di Messina (Confindustria, CNA, MCL, CISL, CHIL, UIL, ACLI, Confartigianato, Sadacasa, CLAAI, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Confimprese), è l’esempio primario di ricerca di un lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale. Parole chiave che accompagnano la settimana sociale di Cagliari in programma dal 26 al 29 ottobre 2017. Ed ecco che nella drammatica realtà di quanti pagano le conseguenze della perdita di lavoro, del lavoro precario, la Chiesa rimane un interlocutore credibile nella sua capacità di attivare una rete solidale tra i diversi soggetti e dare una testimonianza di fede e speranza. 
Da più tempo stiamo cercando – sottolinea Padre Sergio – di creare una rete e a tal proposito abbiamo elaborato dei progetti che il 30 marzo saranno presentati alla città e che metteranno in evidenza le buone pratiche”. 
Una pillola di fiducia è arrivata da Sua Eccellenza Mons. Giovanni Accolla, Arcivescovo di Messina-Lipari- S. Lucia del Mela che ha celebrato la messa e ricordato “che momenti come questi fanno capire che dietro c’è la dialettica della sinergia e non dello scontro. Quando ci siamo accostati all’esperienza del lavoro lo abbiamo fatto per guadagnare e non per allacciare delle relazioni che avrebbero potuto risollevare la dignità dell’uomo. C’è quella ratio del faticar meno e guadagnare di più, ma l’uomo dov’è?. Bisogna, invece, riconoscere nell’uomo Dio perché siamo stati creati a sua immagine e somiglianza e perché Dio ha saputo scommettere la propria vita per salvare la vita di tutti. Una imprenditoria che cerca profitti con il risparmio è già perdente perché non ha la capacità creativa. Il profitto prevale sulla dignità dell’uomo e il valore del capitale non è altro che un capitale virtuale. La vita e la dignità di una persona valgono di più di tutti i patrimoni possibili e la si può ottenere solo dalla gioia interiore, da un percorso di rivoluzione culturale e spirituale. Tutti i sotterfugi non generano l’economia ma l’affossano, cerchiamo di rendere luoghi di lavoro proliferi di dignità”.
Tra i capannoni che dovevano essere volano di sviluppo e che per la trascuratezza di alcune scelte politiche si sono svuotati echeggia un eco di fiducia da parte di tutti coloro che lottano e scommettono per una Messina migliore. 
Una rinascita che nel dono offerto dall’UCID a Mons. Accolla, passa attraverso la prima moneta coniata in città quando era la culla della Magna Grecia. 
Foto di Salvatore Forestieri
domenica 19 marzo 2017

Cristina D'Arrigo

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