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Organizzato sui valori espressi dall'allenatore scomparso un anno fa,

Considerevole adesione alla “Prima Coppa Salvuccio Rao”

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Barcellona Pozzo di Gotto.   Quando i valori sportivi, basati sull’agonismo, sulla determinazione, sul sacrificio, si tingono di umanità, allora colui, che ne è fautore, sarà eternamente ricordato: lo sanno bene infatti Milo Bucolo, Antonio Maiorana, Tino Milone, Salvatore Alesci, Nunzio Iarrera, Matteo Bucca, Benito Lanza, Emanuele Disalvatore, non solo amici, ma anche calciatori militanti nella “Promosport”, società fondata da Antonio Bucca e da Salvuccio Rao, allenatore molto stimato nel messinese, stroncato da un infarto all’età di 58 anni, che ha lasciato un retaggio di competenze e di umanità tanto vibranti da essere fatte proprie da questo gruppo di giovani, che, per eternare la memoria di un così valente uomo, hanno deciso di istituire la prima edizione della “Prima Coppa Salvuccio Rao”, un torneo di calcio a cinque, che si sta disputando al campo “Caracocci Sport Club”, le cui ventiquattro squadre partecipanti sono suddivise rispettivamente nella categoria “Under 20”, riservata a chi non ha ancora compiuto il ventesimo anno di età, e quella “Open”, dove calciatori di tutte le età possono prendervi parte. L’iniziativa è stata particolarmente caldeggiata da Milo Bucolo: “Avevamo bisogno di organizzare un evento per ricordare la sua grande figura e rendere tutti partecipi dei nostri sentimenti. – ha ricordato il giovane talento barcellonese – L’occasione propizia è stata organizzare il torneo a suo ricordo in un campo di calcio a cinque in modo da assicurare a tutti la massima adesione, specialmente a tutti quegli amici di Rao, che, avanti negli anni, hanno ancora voglia di tirare quattro calci ad un pallone. L’organizzazione del torneo è ispirata ai valori da lui sempre propugnati, quali l’unione di gruppo, il rispetto reciproco e dell’avversario nonché il sano agonismo sportivo”. Del medesimo avviso è Antonio Maiorana: “Rao ci ha lasciato in retaggio il valore del rispetto reciproco ed altrui alla base della sana competizione sportiva e sociale”. Tino Milone ha aggiunto: “La grinta, con cui ci spronava, ha rappresentato la chiave di volta per infonderci sicurezza nella nostra esistenza”. Un così grande riconoscimento, attestante che il conflitto generazionale può facilmente essere superato con le armi del dialogo e della sincerità, è stato consacrato con un torneo di calcetto, che, come lo stesso Milo Bucolo ha attestato, mira a fornire l’importante messaggio di cogliere il momento giusto per agire ed essere pronti ad ospitare il mutamento rendendo singolare la vita di ciascuno di noi senza rimandare e lasciarsi scappare le occasioni ed il tempo per concretizzare ogni sogno. “Gli dico grazie – ha chiosato Milo Bucolo – per la lezione di vita trasmessaci esortandoci continuamente ad inseguire i nostri progetti nella vita privata e professionale cominciando subito senza procrastinare credendo che domani sia meglio”.
sabato 15 luglio 2017

Foti Rodrigo

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