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Un pareggio che non serve a nulla e regala l'ennesima prestazione negativa.

Messina salvo nel finale: solo un pari col Troina

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Termina con un pareggio la sfida tra Messina e Troina. Un risultato negativo, l’ennesimo, che condanna i peloritani alla penultima posizione in classifica. Una prestazione che evidenzia ancora una volta tutte le lacune di una squadra senza identità e senza gioco. 

SENZA IDENTITA’ - Di fronte a circa 150 coraggiosissimi tifosi il Messina prova a cercare un sussulto d’orgoglio per restituire un minimo di dignità a questa stagione. Biagioni conferma i soliti effettivi, affidandosi alle geometrie di Genevier in mezzo al campo e al tridente leggero formato da Rabbeni terminale offensivo, supportato da Arcidiacono e Petrilli. Meglio il Troina nella prima fase di gioco, in una gara povera di contenuti e condizionata da ritmi lenti e sostenuti. Una partita che sembra non dover regalare nulla. Dopo venti minuti arriva la prima sostituzione tra le fila biancoscudate, con l’esordio di Zappalà che rileva Ibojo, costretto ad uscire dal terreno di gioco a causa di uno stiramento. Non accade praticamente nulla fino alla mezz’ora quando un lampo di Petrilli sveglia quei pochi accorsi al Franco Scoglio: l’esterno offensivo peloritano indovina lo spunto giusto sulla corsia sinistra e trova l’imbucata per Arcidiacono che si ritrova da solo di fronte a Polizzi e colpisce per l’1-0. Vantaggio che dura però pochi minuti. Il Messina non smette di mostrare le sue lacune in fase difensiva e su un innocuo traversone da fondo campo, Porcaro trova una sfortunata deviazione che inganna Meo e regala il pareggio agli ospiti. Su questo punteggio si va al riposo al termine della prima frazione. 

POCA ROBA - Gara noiosa anche nella ripresa, che segue lo stesso copione della prima frazione. Unica azione degna di nota una conclusione dalla lunga distanza del Troina trattenuta a fatica dall’estremo difensore biancoscudato Meo. Biagioni cerca di scuotere i suoi inserendo Gambino al posto di uno spento Traditi ed alzando il peso offensivo della squadra. Le giocate di Petrilli rappresentano l’unica scintilla in un pomeriggio da incubo, come quando riesce a liberarsi con un colpo di tacco che prende in controtempo il difensore avversario e calcia verso la porta, trovando però la pronta opposizione di Polizzi. A dieci dal termine l’ennesima palla inattiva risulta fatale: uscita a vuoto di Meo sugli sviluppi di un corner, Bonfini anticipa tutti e ribalta il risultato. Nel finale il colpo di testa di Porcaro ristabilisce la parità, un risultato che però non cancella una prestazione ai limiti dell’indecenza. Una squadra senza identità che non riesce a trovare una quadratura precisa. 

MESSINA 2 
TROINA 2 
MARCATORI Arcidiacono (M) al 33’ p.t.; Porcaro (M) aut. Al 39’ p.t.; Bonfini (T) al 33’ s.t. 

MESSINA (4-3-3): Meo, Sarcone, Porcaro, Ibojo (Zappalà G. dal 20’ p.t.), Dascoli (Lundqvist dal 6’ s.t.); Traditi (Gambino dal 24’ s.t.), Genevier, Bossa; Arcidiacono, Rabbeni (Cocimano dal 36’ s.t.), Petrilli. (Ragone, Carini, Mancuso, Russo, Cossentino). All. Biagioni. 

TROINA (3-5-2): Polizzi; Lo Cascio, Bonfini, Moudoumbou; Sidibe, Boscaglia, Saba, Ceesay, Adeyemo; Ferreira (Ruano dal 40’ s.t.), Musso. (Zummo, Piyuka, Giamblanco, Gomes, Raia, Zappalà S., Daqqune, Salluzzo). All. Boncore. 

ARBITRO Sig. Virgilio di Trapani 
NOTE Ammoniti Zappalà G., Arcidiacono, Polizzi, Petrilli, Bossa. Corner 1-7 Recupero 1’ e 5’.
domenica 2 dicembre 2018

Carmelo Previti

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