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Il Messina ha toccato il fondo. Forse uno dei momenti più tristi della sua storia calcistica

Messina - Portici (0-1), il punto più basso

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Della serie al peggio non c’è mai fine. Il Messina ha toccato il fondo. Forse uno dei punti più bassi della sua storia calcistica. La sconfitta interna contro il Portici coincide con l’ennesima prova negativa, una prestazione al di sotto delle aspettative che fa sprofondare i biancosdcudati a due sole lunghezze di distanza dalla zona retrocessione diretta. Non c’è molto da dire. I discorsi sono sempre gli stessi, riflessioni e parole che si porta via il vento e lasciano al campo il verdetto finale. Un verdetto che non da ragione ai ragazzi di Biagioni (voto 5), ancora una volta schiacciati dalla maggiore cattiveria agonistica degli avversari. Poche le idee e sempre confuse. Si ripete quanto visto col Città nel turno precedente. Squadra molle e compassata, senza certezze e lucidità mentale. Non esiste un’identità di gioco precisa ma soltanto tanta improvvisazione. I peloritani peccano di incisività e concretezza nella prima frazione di gioco, un primo tempo neanche troppo riprovevole se non fosse per la leggerezza in fase di finalizzazione. Il gol che non arriva e le palle perse in mezzo al campo ingenuamente espongono il Messina alle ripartenze dei campani, rapidi e sempre imprevedibili quando arrivano negli ultimi trenta metri. Nella ripresa si spegne anche quel piccolo barlume di luce col vantaggio ospite dopo pochi minuti dal fischio di inizio. Il penalty gettato alle ortiche da Petrilli è solo l’immagine chiara e nitida del pomeriggio biancoscudato e del momento complessivo che la squadra sta vivendo. Errori individuali e anche un po’ di sfortuna mettono alle corde il Messina, incapace di reagire. Sono invece gli ospiti ad andare più vicini al raddoppio nel finale, quando la gara si trasforma in Ragone contro tutti. L’estremo difensore si rivela una delle pochissime note positive ed incoraggianti di queste ultime settimane deludenti. La pesante contestazione a calciatori e presidente, infine, da parte di quei pochi tifosi presenti in curva, chiude uno dei pomeriggi più tristi del calcio messinese. 

Ragone voto 6,5 Nettamente il migliore dei suoi, come già nella sfida con il Gela di domenica scorsa. Le sue parate tengono a galla il Messina fino al 95’. Peccato però che sia uno dei pochi, forse il solo, a crederci. Buona copertura della porta, ottimo senso della posizione, sicurezza che cresce di giornata in giornata nelle uscite a palla alta. Non può nulla sulla rete di Sorrentino. 

Landqvist voto 5,5 Sbarca in riva allo stretto soltanto sabato. Domenica è già in campo con i suoi nuovi compagni. Lo svedese classe 2000 non sfigura sul versante di destra con interessanti discese sulla fascia e buona personalità. Meno bene nella ripresa, quando perde la posizione e la marcatura su Sorrentino, implacabile sottoporta. 

Porcaro voto 4,5 Spesso in ritardo e in difficoltà. Momento delicato per il centrale difensivo, uno che con la sua esperienza dovrebbe portare sicurezza e solidità al reparto arretrato. Fino ad ora però si è visto solo l’opposto. 

Ibojo voto 5 Seconda apparizione con la maglia del Messina dopo la parentesi mediocre col Città. Non va meglio stavolta. Ci mette grinta e cattiveria nei contrasti ma il rendimento dei compagni di reparto non lo aiuta di certo. A dieci dal termine lascia spazio a Dascoli (senza voto). 

Russo voto 4,5 Proposto sull’out sinistro dal tecnico Biagioni. Qualche spunto interessante in fase di rimessa nella prima parte di gara. Decisamente da dimenticare invece la sua prova in zona difensiva, in cui mostra evidenti incertezze e tanto nervosismo. 

Biondi voto 4 Mai in partita e in costante sofferenza per l’intero arco dell’incontro. Sostituito da Biagioni dopo un’ora di gioco con Carini (voto 5), evanescente. 

Bossa voto 5 E’ forse quello che ci mette più intensità e prova a rendersi pericoloso più degli altri. Ma il voto non può essere più alto. Non riesce a prendere in mano le redine del centrocampo e a dettare i tempi e i ritmi delle giocate. A volte si intestardisce con qualche iniziativa forzata che lo porta a perdere brutti palloni a metà campo. Sfortunato quando il suo tiro si stampa sul palo. Cimino (senza voto) prende il suo posto a dieci dal termine. 

Traditi voto 4 Corre spesso a vuoto e non aiuta i compagni di reparto. Spreca anche qualche buona chance per colpire. Ennesima gara sottotono. 

Petrilli voto 5 Quel rigore fallito pesa come un macigno. La sua prestazione però non è da buttare. Fino all’episodio in questione lotta, salta l’uomo e crea un minimo di disordine all’interno della retroguardia campana, con traversoni insidiosi dal fondo. 

Gambino voto 4 Era stato il migliore dei suoi nella stracittadina con il Città. La sfida col Portici però riserva un altro tipo di giudizio che non può essere certamente positivo. Sbaglia almeno due - tre buone occasioni nella prima frazione, non riuscendo a sfruttare gli invitanti suggerimenti provenienti dalle corsie esterne. Impacciato e macchinoso nei movimenti. 

Rabbeni voto 4 Poco partecipe alle rare sortite offensive della squadra peloritana. Non incide come nella sfida di Mercoledì, quando il suo ingresso in campo aveva, seppur in minima parte, portato freschezza davanti.
lunedì 19 novembre 2018

Carmelo Previti

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