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Una squadra senza identità e idee di gioco si arrende ad un Portici tutt'altro che irresistibile.

Messina, è buio totale: passa anche il Portici

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Incubo senza fine. Il Messina crolla ancora. Questa colta lo fa in casa contro un Portici tutt’altro che irresistibile. Poche idee di gioco e squadra senza identità. Altri tipi di commenti sarebbero superflui. In mezzo anche un rigore fallito da Petrilli. 

IMPRECISI - Biagioni veste il suo Messina con il consueto 4-3-3. Con Ragone tra i pali, confermate le supposizioni della vigilia in fase difensiva. Al centro Porcaro ed Ibojo, con Russo pronto a scalare sulla corsia sinistra; a destra esordio dello svedese Landqvist. In mezzo al campo, privo dello squalificato Genevier, il tecnico biancoscudato rilancia dal primo minuto Bossa in cabina di regia, coadiuvato da Biondi e Traditi. In avanti Gambino terminale offensivo, alle cui spalle agiscono Petrilli e Rabbeni. Avvio di gara lento con ritmi di gioco sostenuti. Lunga fase di studio tra le due compagini con i padroni di casa leggermente più propositivi degli avversari con due iniziative di Landqvist e Gambino. Permangono però le indecisioni e le ingenuità in uscita del Messina che in più di una circostanza si espone alle ripartenze dei campani, pericolosi e vicini al vantaggio intorno al venticinquesimo con una conclusione dalla distanza. Il Portici sfrutta il momento favorevole e spaventa i peloritani con un’incursione di Nappo, bravo a non farsi ingannare dal movimento della retroguardia avversaria e a sbucare alle spalle di tutti. Il suo tentativo però si stampa sul palo e si perde sul fondo. L’incontro non regala nulla in termini di emozioni, tranne qualche sortita offensiva dei biancoscudati che peccano di incisività e precisione. 

BUIO - Avvio di ripresa shock per la formazione di casa. Al terzo minuto Onda effettua un traversone all’interno dell’area di rigore avversaria sul quale si avventa Sorrentino che al volo trafigge Ragone. Il Messina prova a reagire e dopo appena un minuto Petrilli semina il panico lungo l’out esterno sinistro, penetra in area e viene atterrato da un difensore azzurro. Per il direttore di gara è rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Petrilli che calcia centrale, di potenza, e si fa ipnotizzare da Marone, bravo e attento ad intercettare col piede. Biagioni prova a scuotere i suoi cercando di potenziare il reparto offensivo facendo rilevare Biondi con Carini. La sostanza però non cambia. Tanta confusione e poche idee, poca creatività nella costruzione di gioco e solo iniziative improvvisate. Messina anche sfortunato. L’unico ad impensierire l’estremo difensore ospite è Bossa con una botta che si stampa sul palo ed esce dallo specchio. Il Portici gioca in ripartenza e quando si propone in avanti si fa insidioso, prima con D’Angelo, poi con Nappo, entrambi ad un passo dal raddoppio. Non accade nient’altro. Finisce così, con l’ennesima sconfitta che lascia solo amarezza e delusione. 

MESSINA 0 
PORTICI 1 
MARCATORI Sorrentino al 3’ s.t.; 

MESSINA (4-3-3): Ragone; Lundqvist, Porcaro, Ibojo (Dascoli dal 35’ s.t.), Russo; Biondi (Carini dal 20’ s.t.), Bossa (Cimino dal 35’ s.t.), Traditi; Petrilli, Gambino, Rabbeni. (Compagno, Cocimano, Biancola, Pizzo, Sarcone, Guehi). All. Biagioni. 

PORTICI (4-2-3-1): Marone; Bousaada (Cardinale dal 1’ s.t.), Cretella, Sall, Salimbè (Massa dal 1’ s.t.); Nappo, Atteo (Carrafiello dal 22’ s.t.), Onda, Marzano, Sorrentino (Vaccaro dal 22’ s.t.); D’Angelo (Felleca dal 42’ s.t.). (Antico, Marrella, Cassitto, Imbimbo). Al.. Chianese. 

ARBITRO Sig. Catani di Fermo. 
NOTE Spettatori 300 circa Ammoniti Bousaada, Gambino, Ibojo, Marzano, Bossa, Russo, Porcaro, Marone. Corner 9-3 Recupero 1’ e 5’.
domenica 18 novembre 2018

Carmelo Previti

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