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Mutare approccio e mentalità. Sperando che la lezione col Città sia stata recepita. Al Franco Scoglio arriva il Portici.

Messina - Portici, per l´orgoglio della maglia

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Un enorme passo indietro. Una giornata che cancella quasi del tutto quelle poche certezze e quei pochi segnali incoraggianti intravisti nelle ultime settimane. Ha lasciato questo la stracittadina di Mercoledì pomeriggio contro il Città, conclusasi nel modo peggiore, con una netta e cocente sconfitta, condita dallo sfogo e dalla contestazione della curva biancoscudata nei confronti dei calciatori, assenti ingiustificati. Pienamente giustificabile, invece, la reazione di una tifoseria delusa. Messina molle nelle gambe per l'intero arco dell'incontro, poco incisivo e incapace di creare gioco uscendo palla al piede dalla propria metà campo. Approccio completamente sbagliato alla gara, atteggiamento e mentalità che non fanno del Messina una squadra matura, almeno in questo momento. Troppe le distanze tra i reparti e gli errori ingenui, banali in fase di impostazione che in più di una circostanza costano caro. Troppo il nervosismo e la confusione che con l'espulsione di Genevier tolgono a tutti gli effetti i peloritani dalla partita. Discorsi che si ripetono di giornata in giornata e che purtroppo portano sempre alle stesse conclusioni. Mancanza evidente di lucidità fisica e mentale, costanza di rendimento soltanto un'utopia. Fin troppo facile appellarsi alle assenze e alla fantasia di Arcidiacono li davanti. La squadra vive fasi distinte durante le partite, alternando rari momenti di brillantezza sotto il profilo del gioco ad altri, più ampi e decisamente più evidenti, di confusione che portano a distrazioni letali. Le attese e gli alibi sono ormai finiti da tempo. Domani al Franco Scoglio arriva il Portici, l'ennesimo banco di prova per sperare in un cambio di marcia definitivo. 

PORTICI – La deficitaria posizione in classifica del Messina deve necessariamente portare a pensare. Una squadra costruita per stare ai vertici di questo campionato, per lottare nelle zone alte, non può permettersi altri passi falsi. Contro il Portici i ragazzi di Biagioni dovranno capire cosa fare da grandi, cosa aspettarsi da una stagione cominciata male e proseguita peggio. Eppure i campani non arrivano certo in riva allo stretto come vittime sacrificali. La compagine di mister Chianese viaggia ad un buon ritmo navigando nelle zone centrali della graduatoria generale. Con nove reti all'attivo in dieci incontri fin qui disputati, la punta Gennaro Sorrentino è il vice capocannoniere del torneo, ad una sola lunghezza di distanza da Alma del Gela. Per il Messina, dunque, impegno tutt'altro che agevole quello con il Portici, reduce da ben sette risultati utili consecutivi. 

SCELTE – Ancora assenti dalla lista dei convocati di Biagioni il portiere Meo e il centrale difensivo Cossentino, oltre all'esterno offensivo Arcidiacono. A questi si aggiungono la pesante esclusione di Genevier, il quale dovrà scontare un turno di squalifica dopo il rosso rimediato nel primo tempo con il Città, e lo stop di Barbera, non al meglio. Nei 21 scelti dal tecnico, prima chiamata per il neo arrivato Landqvist, terzino destro classe 2000 di origine svedese. Viste le tante mancanze, non dovrebbero essere molti i nodi da sciogliere per Biagioni in relazione alla formazione da schierare. Con Ragone tra i pali, probabile impiego dall'inizio di Ibojo, anche se non ancora apparso perfettamente integrato nei meccanismi biancoscudati dopo le incertezze di Mercoledì. Al suo fianco, al centro del pacchetto arretrato, Porcaro, con Russo pronto a scalare sulla corsia esterna sinistra a causa delle non perfette condizioni di Barbera. Con il già citato Genevier out, toccherà a Bossa agire in cabina di regia, dettando i tempi delle giocate e dando fluidità alla manovra. Al suo fianco Biondi e Traditi, con l'incognita Cocimano, capace di giocare sia da mezz'ala che da esterno nel tridente offensivo, reparto in cui le uniche certezze si chiamano Gambino e Petrilli.
sabato 17 novembre 2018

Carmelo Previti

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