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Al Franco Scoglio la sfida al Città di Messina, crocevia fondamentale per la stagione di entrambe.

Derby alle porte: Messina a caccia di risposte

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Il momento migliore per confermarsi. Per cercare risposte e trovare certezze, per lasciarsi alle spalle due mesi turbolenti e burrascosi. La stracittadina contro il Città di Messina arriva in una delle fasi più delicate, una sfida che rappresenta un crocevia fondamentale per il campionato dei biancoscudati, un passaggio che i ragazzi di Oberdan Biagioni non possono assolutamente permettersi di sbagliare. Adesso serve concretezza e consapevolezza per provare a tracciare un percorso preciso e vincente, che punti verso l'alto. Il tempo delle attese è giunto al termine e il Messina non può più concedersi il lusso di rilassarsi. Il successo interno con il Gela nel turno precedente ha mostrato segnali positivi ed incoraggianti sotto l'aspetto del gioco e della gestione della palla e si spera possa aprire scenari differenti rispetto a quanto intravisto in questa prima parte di stagione. Già a partire da domani. 

AUTOSTIMA - Il termine esatto che può fare la differenza. Quello dal quale ripartire con forza e determinazione. Il secco 3-0 di domenica scorsa ha certamente portato una ventata di fiducia ed ottimismo all'interno dello spogliatoio, uno scossone che arriva proprio in prossimità di una sfida particolarmente sentita come può essere un derby, se tale può definirsi. Due squadre che viaggiano a ritmi lenti e sostenuti, appaiate nelle zone basse della classifica. Città e ACR vedono in questo incontro un'ancora alla quale agganciarsi per svoltare. Il Messina ha ritrovato un po' di smalto e di serenità nella tenuta del campo e sul piano tattico, non ancora su quello della condizione atletica, aspetto sul quale Biagioni e staff stanno lavorando per mettere i calciatori nelle condizioni di poter rendere al meglio. Risposte importanti giungono anche dal reparto difensivo, per la prima volta fin qui capace di mantenere inviolata la porta per due gare consecutive, grazie soprattutto all'ottima prestazione di Ragone nell'ultimo turno. Domani sarà l'approccio mentale il vero protagonista. La convinzione e la voglia del gruppo di prendersi la scena e regalare qualcosa di importante ai propri tifosi e a se stessi. 

AVVERSARI - Sei punti. Cinque sconfitte, tre pareggi ed una sola vittoria. Questo il ruolino di marcia di un Città di Messina che si ritrova in terzultima posizione nella graduatoria generale. Non poche le difficoltà iniziali in un torneo nuovo sotto certi aspetti e particolare come la Serie D. La squadra di mister Furnari, reduce dal successo interno con il Rotonda e dalla coraggiosa prova del San Nicola con il Bari, sembra aver trovato una propria identità, calandosi in modo sempre più convincente all'interno di questa categoria. L'impianto del Despar Stadium è stata una delle questioni maggiormente dibattute in casa Città di Messina, costretto ad “emigrare” al Franco Scoglio nelle gare interne di questa fase iniziale di stagione, cosa che si ripeterà anche domani, in attesa di poter disporre della struttura di Bisconte. 

SCHIERAMENTO - Il turno infrasettimanale e gli incontri ravvicinati porteranno presumibilmente Biagioni ad adoperare scelte calibrate anche in relazione ai prossimi impegni e alla condizione di alcuni elementi all'interno della squadra. Sicuri assenti Meo e Cossentino, ancora ai box. A questi si aggiunge una pedina fondamentale nello scacchiere tattico del tecnico biancoscudato: si tratta di Pietro Arcidiacono, uno degli uomini di maggior qualità ed esperienza dell'intera rosa peloritana, il quale ha riscontrato un problema già nel match con il Gela che l'ha costretto a lasciare il campo al termine della prima frazione. Tra i pali confermatissimo Ragone, con una linea difensiva a quattro che non dovrebbe subire ritocchi rispetto a domenica. In mezzo al campo probabile chance per Bossa dal primo minuto dopo gli ultimi spiccioli di gara concessigli contro i biancoazzurri. In avanti, a causa dell'assenza forzata del già citato Arcidiacono, riprende il suo posto al centro dell'attacco Gambino, al cui fianco si contendono due maglie Petrilli, Rabbeni e Cocimano per completare il pacchetto offensivo. Tra i convocati anche l'ultimo arrivato, il difensore Nicholas Ibojo, il cui tesseramento è stato perfezionato nella giornata di ieri.
martedì 13 novembre 2018

Carmelo Previti

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