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Esordio amaro per Oberdan Biagioni. La poca convinzione e le solite distrazioni risultano ancora una volta fatali.

Sprofonda il Messina: Turris più concreta

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Periodo sempre più buio. Neanche il cambio di guida tecnica è riuscito a scuotere un Messina che sprofonda sempre più in classifica. Allo stadio “Amerigo Liguori” è la Turris ad avere la meglio sui biancoscudati, dopo una gara combattuta e condizionata da clamorose ingenuità dei siciliani. 

LAMPO - Comincia da Torre del Greco l'avventura di Oberdan Biagioni sulla panchina del Messina, chiamato ad un cambio di rotta dopo un inizio di stagione tutt'altro che confortante. Di fronte un'avversaria insidiosa, la Turris, in grado di fermare sul pari la corazzata Bari nell'ultimo turno di campionato. Il neo tecnico biancoscudato riparte dal 4-3-3, quel modulo che ha rappresentato una delle poche certezze e note positive fin qui intraviste. Con Meo tra i pali, linea di difesa composta dai centrali Porcaro e Cossentino, sorretti da Dascoli e Russo sulle corsie esterne. In mezzo al campo pesa l'assenza di Genevier, squalificato dopo l'espulsione rimediata la scorsa settimana con l'Acireale. In cabina di regia scelto Bossa, coadiuvato da Biondi e Traditi. In avanti Petrilli e Arcidiacono agiscono alle spalle di Gambino. Avvio sostenuto su entrambi i fronti, tanto equilibrio con le due compagini accorte e ordinate. Superata questa prima fase di studio, l'incontro si accende con due sussulti. Prima è Gambino a mettere in apprensione la retroguardia di casa con un colpo di testa su suggerimento di Petrilli, sul versante opposto è invece Cunzi a provare la conclusione con un tiro che sfiora il palo della porta di Meo. Il match si fa vivace, salgono i ritmi e crescono le manovre offensive, ma sono nuovamente i campani ad andare vicini al vantaggio, stavolta con Celiento, la cui botta dalla distanza sfila sul fondo. A cinque dal termine cambia il parziale. Turris in vantaggio. Dormita della difesa del Messina, che si fa trovare distratta sullo spunto di Vacca, bravo a superare in velocità Cossentino e a dettare il passaggio al centro per Cunzi che, sottomisura, non perdona. Gli ospiti accusano il colpo e rischiano ancora nel finale, che è un continuo crescendo sul piano del gioco da parte dei ragazzi di Fabiano. In pieno recupero Aliperta colpisce di testa da posizione ravvicinata e grazia il Messina. E' l'ultima occasione di una prima frazione che si conclude con i corallini avanti nel punteggio. 

BUIO - La seconda frazione riparte a ritmi altissimi. Subito propositivi i padroni di casa, rinfrancati dopo il vantaggio sul finale del primo tempo e pericolosi due volte con Cunzi e Celiento, imprecisi e poco concreti. Il Messina non ci sta e risponde con convinzione, sfiorando il pareggio con Cossentino, bravo a scegliere il tempo e a staccare a centro area sugli sviluppi di un corner. I siciliani continuano a spingere alla ricerca del gol, provandoci con Petrilli che però non inquadra lo specchio della porta. Ma è ancora Cossentino a commettere un'ingenuità clamorosa: errore in fase di impostazione e palla recuperata da Longo che si invola verso la porta di Meo, costretto a stendere la punta campana. Penalty per la Turris e ammonizione per l'estremo difensore biancoscudato. Dal dischetto si presenta lo stesso Longo, il quale però sciupa tutto, calciando alto e consentendo al Messina di rimanere in partita. Biagioni prova a scuotere i suoi, inserendo Rabbeni per uno spento Traditi, mai in partita. Alla mezz'ora arriva improvviso il pareggio dei peloritani. Il Messina approfitta di un errore della squadra di casa e recupera un pallone che finisce sui piedi di Petrilli, il quale scarica una conclusione che si insacca. Nella circostanza proteste della Turris, a causa di un presunto fallo ai danni di Aliperta, rimasto a terra dolorante nel momento in cui gli ospiti andavano a segno. La Turris risponde prontamente e si fa insidiosa con un'iniziativa che si perde sopra la traversa. Ma il gol è nell'area e arriva puntuale, ancora per via di un errore dei siciliani. L'ennesimo pallone vagante risulta fatale: traversone al centro sugli sviluppi di un calcio d'angolo, buco clamoroso di Meo in uscita e tap-in vincente di Longo, che si fa così perdonare il rigore fallito. Il Messina prova una sterile ed inconsistente reazione nei sei corposi minuti di recupero, senza incidere. Altra sconfitta e periodo sempre più buio in casa biancoscudata, per una classifica che adesso si fa davvero complicata. 

TURRIS 2 
MESSINA 1 
MARCATORI Cunzi (T) al 40 p.t.; Petrilli (M) al 30' s.t.; Longo (T) al 38' s.t. 

TURRIS (4-3-3): Casolare; Esempio, Di Nunzio, Varchetta, Auriemma; Fabiano, Aliperta, Vacca (Lagena dal 51' s.t.); Cunzi, Longo, Celiento (Franco dal 47' s.t.). (D'Inverno, Marino, Formisano, Leone, Messina, Signorelli, Guarracino). All. Fabiano. 

MESSINA (4-3-3): Meo; Dascoli, Porcaro, Cossentino, Russo (Cimino dal 41' s.t.); Biondi, Bossa, Traditi (Rabbeni dal 19' s.t.); Petrilli (Cocimano dal 35' s.t.), Gambino, Arcidiacono. (Ragone, Biancola, Barbera, Pizzo, Carini, Guehi). All. Biagioni. 

ARBITRO Sig. De Angeli di Milano. 
NOTE Ammoniti Fabiano, Meo, Biondi, Longo. Corner 6-8 Recupero 2' e 6'.
domenica 21 ottobre 2018

Carmelo Previti

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