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Decisivi i calci di rigore per consentire alla squadra di Pietro Infantino di superare il turno al Vincenzo Presti.

Coppa Italia, Messina agli ottavi: eliminato il Gela

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Non bastano novanta minuti per decretare un vincitore in questo turno di Coppa Italia. Servono addirittura i calci di rigore per consentire al Messina di andare avanti ed ottenere il pass per accedere agli ottavi dopo un incontro combattuto ed in bilico fino agli ultimi istanti. Meglio la prima frazione da parte dei peloritani, che fanno invece fatica nella ripresa, subendo il forcing di un ottimo Gela, capace di ristabilire la parità dopo numerosi tentativi. 

CINISMO - Sedicesimi di Coppa Italia. Il Messina torna in campo dopo il pareggio di Cittanova in campionato per proseguire il suo percorso di crescita e provare ad onorare al meglio questa competizione, dando continuità alle vittorie su Igea Virtus e Città di Messina. In un Vincenzo Presti completamente vuoto e desolato, è il Gela l’avversario dei peloritani. Infantino si affida al turnover viste le gare ravvicinate in pochi giorni e l’imminente e decisivo incontro di domenica con l’Acireale. Poche le conferme, tante le novità tra gli undici scelti dal tecnico biancoscudato. Con Meo neanche convocato, tocca a Compagno difendere i pali della porta messinese. Davanti a lui linea a quattro con Russo e Genevier centrali, accompagnati sulle corsie esterne da Dascoli e Cimino. Rientra Bossa tra i titolari dopo qualche acciacco che lo aveva costretto a partire dalla panchina nella sfida in Calabria; ai suoi fianchi Traditi e Biondi. In avanti trio inedito con Pizzo, rabbeni e Petrilli. Gara vivace fin dalle prime battute. Sono i padroni di casa a partire con più convinzione, aggredendo bene gli spazi e forzando le giocate avversarie con molta pressione. E’ l’ex Ragosta il più intraprendente tra i suoi. Dai piedi del cobra partono i principali pericoli dei biancoazzurri, insidiosi proprio con l’esterno offensivo napoletano e con Mauro. Gli ospiti non riescono ad uscire dalla morsa del Gela, ancora vicino al vantaggio con una conclusione di Dieme che si stampa sul palo. A questo punto il Messina si scuote e prova a farsi vedere dalle parti di Rao, collezionando corner e cercando il tiro dalla distanza, come nel caso in cui Dascoli testa i riflessi dell’estremo difensore della compagine di Karel Zeman. Sugli sviluppi di corner arriva però improvvisa la rete biancoscudata, grazie ad una respinta corta della retroguardia avversaria che trova pronto Genevier a colpire di prima intenzione, ripetendosi dunque dopo la segnatura di Cittanova in campionato. Dopo la rete del vantaggio, gli ospiti accumulano fiducia e prendono le misure al Gela, andando addirittura vicini al raddoppio con un colpo di testa di Pizzo, originatosi ancora sugli sviluppi di angolo. Dopo una prima parte di gara ad alta intensità, i ritmi si fanno più sostenuti e, tranne una ghiotta chance sprecata da Alma sottoporta, si arriva al giro di boa senza ulteriori occasioni da registrare. 

INGENUITA’ - Ripresa che comincia cosi come si era aperta la prima frazione. Il Gela torna in campo con un atteggiamento deciso e incisivo, volto a far di tutto pur di riequilibrare un punteggio sbloccatosi dopo un buon primo tempo giocato dalla formazione di casa. Ci provano prima Schisciano ed Alma che esaltano i riflessi di Compagno, poi Dieme che si divora da due passi la rete del possibile pareggio. Per l’ennesima volta il Messina fatica nel trovare il giusto approccio alla gara una volta rientrato dagli spogliatoi. Infantino prova a cambiare per scuotere la squadra, lanciando nella mischia Arcidiacono e Guehi al posto di Rabbeni e Pizzo. La musica non cambia, con il Gela che preme con insistenza sull’acceleratore, schiacciando il Messina all’interno della propria metà campo e costringendolo a chiudersi in difesa. Intorno alla mezz’ora arriva il meritato pareggio del Gela: ingenuità di Guehi, incapace di contenere Ragosta in velocità, il quale viene atterrato all’interno dell’area di rigore biancoscudata. Sul dischetto si presenta proprio il cobra che trafigge Compagno con freddezza. La risposta dei peloritani è affidata ad una conclusione di Gambino che non sorprende però Rao. Pochi istanti dopo è la stessa punta a mancare un gol praticamente fatto, spedendo a lato da pochi passi. E’ sempre Gambino il più attivo tra i suoi, pericoloso nuovamente con una rasoiata che si perde a fil di palo. Rete, quella di Ragosta, che serva al Messina per svegliarsi dopo un vero e proprio monologo dei padroni di casa nel corso della seconda frazione. Ma è una reazione tardiva. Il punteggio non si schioda neanche dopo i sei di recupero. Saranno i calci di rigore a decretare la squadra che approderà al turno successivo. 

SEQUENZA DEI RIGORI 
Cocimano (M): gol 
Alma (G): gol 
Carini (M): gol 
Montalbano (G): gol 
Arcidiacono (M): gol 
Mannoni (G): parato 
Genevier (M): gol 
Federico (G): traversa 

GELA 3 
MESSINA 5 
MARCATORI Genevier (M) al 14’ p.t.; Ragosta (G) al 29’ s.t.
 
GELA: Rao, Mileto, Caruso, Mauro (Federico dal 37’ s.t.), Brugaletta, Misale, Alma, Schisciano (Di Domenico dal 25’ s.t.), Dieme (Montalbano dal 25’ s.t.), Burato (Mannoni dal 1’ s.t.), Ragosta. (Pizzardi, Sicignano, Polito, Cuzzilla, Khouaja). All. Zeman. 

MESSINA (4-3-3): Compagno; Dascoli, Genevier, Russo, Cimino; Biondi (Carini dal 34’ s.t.), Bossa (Cocimano dal 27’ s.t.), Traditi; Pizzo (Guehi dal 9’ s.t.), Rabbeni (Arcidiacono dal 9’ s.t.), Petrilli (Gambino dal 15’ s.t.). (Ragone, Barbera). All. Infantino. 

ARBITRO Sig. Sanzo di Agrigento. 
NOTE Ammoniti Arcidiacono, Caruso. Corner 8-5 Recupero 1’ e 6’.
mercoledì 10 ottobre 2018

Carmelo Previti

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