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Il Messina affonda sotto i colpi di Miuccio e Lancia e saluta il D’Alcontres con una sconfitta netta e meritata.

Messina, è notte fonda: derby all´Igea

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Una squadra senza identità, incapace di creare gioco e reagire. Poca concretezza e tanta confusione. Il Messina affonda sotto i colpi di Miuccio e Lancia e saluta il D’Alcontres con una sconfitta netta e meritata, contro un’Igea Virtus più compatta e aggressiva in ogni zona del campo. 

CONFUSIONE - La gara delle risposte, quella del riscatto. Un derby da non fallire per dare la spinta giusta ad un campionato inaugurato con una sconfitta pesante, per provare a decollare ed affrontare con le migliori motivazioni una stagione ancora lunga. Il Messina di Pietro Infantino affronta al D’Alcontres di Barcellona Pozzo di Gotto un’Igea Virtus reduce da un buon pareggio a Gela e vogliosa di far bene per dare continuità alla prestazione della scorsa settimana. Il tecnico biancoscudato presenta un undici iniziale caratterizzato da qualche novità, non rinunciando comunque al 3-4-3, modulo sul quale ha insistito in queste prime apparizioni. Recuperato Meo, al suo esordio quest anno dopo qualche acciacco fisico, ormai superato. Nei tre di difesa proposto Mbaye al fianco di Cossentino e Porcaro, con la novità Biancola sull’out destro di centrocampo. In avanti Arcidiacono e Petrilli a supporto di Rabbeni, oggi terminale offensivo. Dalla panchina Gambino. Partono meglio i padroni di casa, carichi e aggressivi in mezzo al campo. Il Messina soffre inizialmente l’atteggiamento tattico degli avversari che, dopo le prime avvisaglie, passano in vantaggio con la rete di Miuccio, bravo a colpire di piatto su suggerimento di Akrapovic. A questo punto gli ospiti si svegliano e decidono di entrare in partita. Reazione caparbia ed immediata con la traversa di Cocimano e il colpo di testa di Rabbeni. L’Igea però mostra un altro spirito ed un’altra mentalità rispetto ad un Messina lento e imballato, che sbaglia tanto in fase di impostazione. Gli igeani spingono e a dieci dal termine approfittano di una grossa indecisione della coppia Porcaro - Cossentino, i quali bucano un pallone vagante in area e spalancano la porta a Miuccio, freddo a colpire per il raddoppio personale. Messina in piena confusione, per una prima fase di gioco nettamente al di sotto delle aspettative. 

SENZA IDENTITA’ - Infantino prova a scuotere i suoi per ribaltare l’incontro, inserendo Gambino e Sarcone al posto di Cossentino e Biancola. Si passa a quattro dietro con Sarcone e Biondi disposti sugli esterni, i quali completano il reparto con Mbaye e Porcaro pronti ad agire da centrali. I due di centrocampo sono Genevier e Cocimano, chiamati a fare da filtro per gli uomini offensivi. Una sorta di 4-2-4 o 4-2-3-1 più offensivo per provare a cambiare una gara in salita. Lo scenario però non sembra mutare, Messina più rapido ma poco concreto e mai pericoloso, in balia della convinta pressione igeana che non lascia spazi per ripartire ma va addirittura vicina al tris con il neo entrato Gazzè. I ritmi si abbassano, le sostituzioni si prendono la scena e addormentano una partita che sembra avere poco da regalare. Ci prova Genevier a smuovere le acque in casa Messina, ma la sua conclusione si perde sul fondo. Poche idee e convinzione, morale a terra, squadra spenta ed incapace di trovare delle contromisure idonee per raddrizzare un risultato pesante e mai in discussione. Sul finire di gara arriva la rete del definitivo 3-0, realizzata da Lancia, che supera Meo con un pallonetto. Notte fonda. Il Messina crolla sotto i colpi dell’Igea e torna a casa a mani vuote, con tanti interrogativi da risolvere ed una prestazione quasi umiliante. 

IGEA VIRTUS 3 
MESSINA 0 
MARCATORI Miuccio al 19’ e al 37 p.t.; Lancia al 42’ s.t. 

IGEA VIRTUS (4-2-3-1): Cetrangolo; Allegra, Mancuso, Vona, Akrapovic; Dodaro, Grosso (Giambianco dal 50’ s.t.),Miuccio (Mirabile dal 22’ s.t.), Santapaola (Lancia dal 28’s.t.), Le Piane (Gazzè dall’11’ s.t.); Busatta. (De Marco, Bucca, Selvaggio, Grillo, Dadone). All. Mancuso. 

MESSINA (3-4-3): Meo; Porcaro, Cossentino (Gambino dal 1’ s.t.), Mbaye; Biancola (Sarcone dal 1’ s.t. e dal 40’ s.t. Cimino), Genevier, Biondi, Cocimano; Petrilli (Traditi dal 22’ s.t.), Rabbeni (Carini dal 35’ s.t.), Arcidiacono. (Compagno, Ragone, Dascoli, Russo, Barbera, Bossa, Guehi, Pizzo). All. Infantino. 

ARBITRO Eugenio Scarpa di Collegno. 

NOTE Ammoniti Biondi, Vona, Cimino, Traditi. Corner 3-7 Recupero 1’ e 8’.
domenica 23 settembre 2018

Carmelo Previti

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