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I biancoscudati salutano il campionato con un perentorio 8-1.

Messina, chiusura col botto: affonda l´Isola Capo Rizzuto

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Il Messina saluta il campionato con una vittoria, imponendosi nettamente su un’Isola Capo Rizzuto già fuori dai giochi dopo appena venti minuti. I siciliani chiudono al sesto posto in classifica in virtù del pareggio tra Acireale e Gela.

CINQUINA - L’ultima puntata di una stagione controversa. Tanti gli errori, i punti persi per strada, il rammarico per una gestione iniziale discutibile, ma anche una squadra che ha saputo divertire il pubblico con il suo gioco e la sua personalità. Il Messina saluta il campionato facendo visita all’ultima della classe, l’ormai retrocessa Isola Capo Rizzuto, con l’obiettivo dei tre punti per conquistare la sesta posizione di classifica. Qualche novità in chiave formazione, con Modica e Facciolo che danno spazio a chi ha giocato meno nel corso di questo torneo, senza grandi stravolgimenti. Tra i pali torna Prisco dopo lo spiacevole episodio che ne ha comportato la squalifica nel derby con l'Igea. Difesa composta da Bucca e Cassaro, con Lia e Misale sulle corsie esterne. In mezzo al campo Bossa in cabina di regia, coadiuvato da Balsamà e Lavrendi. In avanti resta a riposo Rosafio. Spazio a Mascari, Carini e al cobra Ragosta. Gara a senso unico fin dalle prime battute. Troppa la differenza di qualità e tecnica tra le due compagini, sottolineata soprattutto dalla classifica. I peloritani chiudono la pratica dopo soli venti minuti con la rete di Ragosta su rigore ed i sigilli di Mascari e Bucca. Padroni di casa colpiti a freddo, incapaci di reagire e a creare i presupposti per impensierire il rientrante Prisco. Intorno alla mezz’ora però arriva il gol della bandiera con il penalty realizzato da Pellizzi. Una gioia momentanea perché gli ospiti si mettono nuovamente a distanza di sicurezza con un travolgente Ragosta che, nel giro di pochi minuti, mette a segno due reti di pregevole fattura, completando la propria tripletta personale e affondando l’Isola Capo Rizzuto.

GESTIONE - Stesso copione nella ripresa. Il Messina non accenna a fermarsi e in avvio trova ancora la via del gol, prima con Bossa, poi con Carini, i quali segnano il proprio nome nel tabellino e chiudono di fatto l’incontro. Girandola di cambi a spezzare i ritmi di un incontro che ha ormai poco da dire. Il Messina amministra senza particolari problemi sfiorando addirittura anche l’ottava segnatura contro un’Isola Capo Rizzuto condannata ad un passivo pesante. Rete del definitivo 1-8 che arriva nel finale con Rosafio. Si aspetta solo il triplice fischio da parte del direttore di gara, il quale pone fine alle ostilità senza neanche concedere tempo di recupero. 

ISOLA CAPO RIZZUTO 1
MESSINA 8

MARCATORI Ragosta (M) al 7’ su rig., al 33’ e al 39’ p.t.; Mascari (M) al 11’ p.t.; Bucca (M) al 20’ p.t.; Pellizzi (I) al 29’ p.t. su rig.; Bossa (M) al 5’ s.t.; Carini (M) al 6’ s.t.; Rosafio (M) al 41’ s.t.

ISOLA CAPO RIZZUTO (4-4-2): Pullano; Paonessa, Cateriano, Scuteri (Greco dal 14’ p.t.), Artese (Frustaglia dal 26’ s.t.); Colacchio, Thomas, Mirabelli (Iannone dal 12’ s.t.), Magliano; Pellizzi, Ennin. (Macrì, Martino, Liperoti, Affatati, Prestinice, Policastrese). All. Leone

MESSINA (4-3-3): Prisco; Lia (Rosafio dal 10’ s.t.), Cassaro, Bucca, Misale; Balsamà, Bossa (Iudicelli dal 23’ s.t.), Lavrendi; Carini (Manetta dal 19’ s.t.), Mascari (Stranges dal 44’ p.t.), Ragosta (Cocuzza dal 1’ s.t.). (Rinaldi, Cozzolino, Inzoudine, Migliorini). All. Facciolo (Modica squalificato). 

ARBITRO Sig. De Angeli di Milano

NOTE Ammoniti Colacchio, Balsamà, Iannone. Corner 2-7 Recupero 1’ e 0’.
domenica 6 maggio 2018

Carmelo Previti

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