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Battuta la Sancataldese dopo un secondo tempo dalle mille emozioni. Peloritani in dieci per gran parte della ripresa.

Carattere e sacrificio: il Messina si sblocca in trasferta

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Una sofferenza quasi infinita. Il Messina resiste e sfata il tabù trasferta, tornando alla vittoria lontano dalle mura amiche dopo un secondo tempo palpitante e ricco di emozioni, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte della ripresa.

EQUILIBRIO - Fortuna che poi arriva la Domenica. Quando per qualche ora è il campo a parlare, a prendersi la scena e a mettere in secondo piano tutto il resto, dalle docce gelate fino agli stipendi non percepiti, passando per la protesta e gli allenamenti mancati. Il Messina arriva a San Cataldo con poche certezze e senza praticamente aver preparato la gara dopo una settimana scottante. Sotto la pioggia insistente che accompagna le squadre al Valentino Mazzola, mister Facciolo non cambia dettami tattici e si affida alla formazione tipo, eccezion fatta per gli squalificati Manetta e Bruno. Difesa da reinventare dunque con il duo inedito Misale – Cassaro, chiamato a guidare la retroguardia. Sul versante opposto una Sancataldese con poco da chiedere ad un campionato ormai agli sgoccioli, che la vede ad una sola lunghezza di distanza dai peloritani, con un punto che le darebbe la sicurezza di mettersi al riparo dallo spauracchio paly out. Meglio i padroni di casa nel corso della prima frazione di gioco, più volenterosi e pimpanti rispetto agli avversari, in difficoltà in fase di impostazione con tanti errori, spesso evitabili, nella costruzione dal basso. Eppure sono gli ospiti a creare la prima sortita offensiva con Fabio Bossa, il quale spreca una ghiotta chance all’altezza del dischetto del rigore, aprendo troppo il piattone ed allargando la conclusione che si spegne alta. A questo punto escono i ragazzi di Marcenò, che alzano il baricentro e sfruttano la rapidità di Ouattara, devastante palla al piede con la sua imprevedibilità, come a metà frazione quando esalta i riflessi di Meo dopo una discesa personale. Poco dopo è ancora l’estremo difensore biancoscudato a rendersi protagonista con una buona deviazione su Ficarrotta. Nel finale di tempo un’occasione per parte con Bruno e Rosafio ma il punteggio non si sblocca e si va al riposo a reti inviolate.

CARATTERE - Non cambia nulla al rientro in campo delle due squadre. Sono gli stessi i ventidue pronti a darsi battaglia nella seconda frazione, con il solo Cozzolino sul terreno di gioco già dalle manciate finali del primo tempo al posto di un acciaccato Bossa. Il Messina esce dagli spogliatoi con un piglio decisamente diverso, cambia mentalità e comincia a giocare a calcio, imponendo la propria supremazia. Avvio micidiale dei peloritani, che spaccano la partita con un uno-due micidiale in pochi minuti, grazie ad uno scatenato Lavrendi, il quale, pur non andando a segno, mette il suo zampino in entrambe le azioni da gol. Prima è Cozzolino a sbloccare la gara con una botta sotto l’incrocio, poi è il turno di Mascari. Match chiuso. Soltanto in apparenza però perché il Messina decide di complicarsi la vita da solo e consente agli avversari di rientrare in partita. Ingenuità clamorosa di Cassaro. Retropassaggio sprovveduto verso Meo, sul quale si avventa Ficarrotta che ne approfitta e non sbaglia. Non finisce qui. Succede tutto in pochi istanti. Palla al centro e nuovo pericolo dalle parti di Meo il quale, in difficoltà, colpisce il pallone con le mani fuori area e si ritrova ad abbandonare il campo in anticipo. Ospiti in dieci. Dentro Rinaldi per Ragosta. I ragazzi di Facciolo cercano di restare più accorti, chiudendosi ed affidandosi alle ripartenze con la rapidità di Rosafio e il neo entrato Carini. Fasi concitanti e decisive, con la spinta della Sancataldese e i ripiegamenti difensivi del Messina, costretto a soffrire nelle battute finali. Costanzo e Sicurella sono i più insidiosi dalle parti di Rinaldi, un vero e proprio assedio. I peloritani si sacrificano e lottano per proteggere il vantaggio, puntando sul palleggio e cercando di guadagnare quanti più secondi possibili tra una pausa e l’altra. Alla fine il Messina resiste e porta a casa tre punti.

SANCATALDESE 1
MESSINA 2

MARCATORI Cozzolino (M) al 9’ s.t.; Mascari (M) al 13’ s.t.; Ficarrotta (S) al 20’ s.t.;

SANCATALDESE (4-3-3): Franza; Carrozzo, Fragapane (Costanzo dal 38’ s.t.), Di Marco, Tosto; Sessa (Sciacca dal 35’ s.t.), Calabrese, Bruno; Sicurella, Ouattara, Ficarrotta. (Serenari, Zappalà, Raimondi, Galletti, Anzalone, Fazzina, Pignatone). All. Marcenò.

MESSINA (4-3-3): Meo; Lia (Iudicelli dal 44’ s.t.), Cassaro, Misale, Inzoudine; Bossa (Cozzolino dal 35’ p.t.), Migliorini, Lavrendi; Rosafio, Mascari (Carini dal 26’ s.t.), Ragosta (Rinaldi dal 25’ s.t.). (Barbera, Bucca, Stranges). All. Facciolo. 

ARBITRO Sig. Quattrociocchi di Latina.

NOTE Ammoniti Bruno, Misale, Calabrese, Rinaldi, Sciacca. Espulso Meo al 21’ s.t. Corner 4-3 Recupero 1’ e 5’.
domenica 22 aprile 2018

Carmelo Previti

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