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Reti bianche dopo un primo tempo piacevole. Finale nervoso.

Derby a metą: Igea e Messina non vanno oltre il pareggio

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Un pareggio che non accontenta nessuno ma forse il risultato più giusto per quanto visto nel corso dei novanta minuti. Un derby, quello tra Igea e Messina, che dopo gli ottimi propositi e le apprezzabili giocate della prima frazione, finisce per inasprirsi nella seconda parte, lasciando spazio al nervosismo e poco al bel gioco.

EQUILIBRIO - Due lunghe settimane. Una pausa forzata, un’attesa snervante che trova finalmente una sua conclusione. Il Messina torna in campo dopo la sconfitta di Vibo ed il rinvio del match interno col Palazzolo. In un finale di stagione da onorare, con l’obiettivo quinto posto ormai accantonato, i biancoscudati si presentano al “D’Alcontreas” di Barcellona Pozzo di Gotto in una delle gare più sentite dell’intero torneo. Il derby con l’Igea, squadra cinica, la vera rivelazione in un campionato da incorniciare, disputato sempre ai vertici e a livelli importanti. Su un terreno di gioco pesante, condizionato dalla pioggia incessante, Modica ripropone lo schieramento classico con Meo tra i pali, Lia esterno destro nella difesa a quattro con Bruno e Cassaro centrali. Sul versante sinistro si rivede Inzoudine, al rientro dopo aver scontato le 5 giornate di squalifica rimediate a Gela. In mezzo Migliorini riprende il pieno controllo del centrocampo, coadiuvato ai suoi lati da Cozzolino e Lavrendi. In avanti, viste le assenze di Cocuzza per infortunio e Yeboah, costretto a tornare in patria per motivi personali, il tecnico del Messina sposta Rosafio nel ruolo di terminale offensivo, con il cobra Ragosta e la novità Stranges a supporto. La pressione è tutta sui padroni di casa, quarti in classifica e in lotta per le zone alte, chiamati a non mollare la presa e la corsa sulle squadre di testa. Dalla parte opposta un Messina in cerca di un successo che possa dare le giuste motivazioni per concludere al meglio una stagione poco brillante. Match vivace, ritmo intenso da ambo le parti fin dalle prime battute. L’Igea prova ad imprimere il calcio, rendendosi insidiosa dopo pochi minuti con un colpo di testa di Kakorri che sfiora il palo dopo aver preso bene il tempo sui difensori avversari. Il Messina non sta a guardare e dopo un’iniziale fase di studio, comincia a macinare gioco e farsi vedere dalle parti di Ingrassia. E’ Rosafio ad andare vicinissimo al vantaggio con un’acrobazia da ottima posizione che si perde a lato. Padroni di casa pronti a fare la partita, ospiti più incisivi e pericolosi come a dieci dal termine con il palo colpito da Ragosta su calcio da fermo, la cui traiettoria viene deviata in modo provvidenziale dall’estremo difensore barcellonese. Incontro piacevole ed equilibrato fino al giro di boa, che si conclude con un ultimo sussulto firmato Pitarresi, il cui tiro a giro viene respinto agevolmente da Meo.

NERVOSISMO - Si riparte con gli stessi undici ma dopo qualche minuto Modica si ritrova senza il suo portiere, Meo, costretto a lasciare il terreno di gioco dopo una botta per far spazio a Prisco. Insieme all’estremo difensore, in campo anche Mascari, chiamato a rilevare Ragosta. Il terreno di gioco pesante non aiuta la fluidità della manovra e le due compagini fanno fatica a trovare lo spunto vincente, a causa anche dei ritmi elevati mantenuti nella prima frazione. Il messinese Santino Biondo, militante nella formazione igeana e subentrato nel secondo tempo, è il più pericoloso in una fase di stallo con una conclusione in spaccata che per poco non sorprende Prisco. Prima parte di gara decisamente migliore della seconda, spezzata dalla girandola di sostituzioni e dalla stanchezza che comincia a farsi sentire. Sono gli uomini di Raffaele a creare però i maggiori presupposti per far male, ancora con Biondo, uno dei più attivi. A dieci dal termine l’episodio che potrebbe cambiare l’incontro. Prisco, entrato ad inizio ripresa al posto dell’infortunato Meo, viene cacciato dal terreno di gioco dal direttore di gara per perdita di tempo. Espulsione diretta. In panchina il Messina non ha più portieri e in porta va il difensore centrale Bruno. Situazione paradossale, la gara si innervosisce e pochi minuti più tardi anche il tecnico peloritano Modica viene allontanato. Saltano tutti gli schemi e i dettami tecnici. Il Messina si difende e dopo cinque minuti di recupero il sig. Iacovacci pone fine alle ostilità e ad un derby incattivitosi sul finale.

IGEA VIRTUS 0
MESSINA 0

IGEA VIRTUS (4-3-3): Ingrassia; D’Antonio, Fontana, Ferrante, Santamaria; Biondi, Pitarresi, Biondo G. (Messina dal 45’ s.t.); Merkaj (Biondo S. dal 10’ s.t.), Kakorri (Presti dal 45’ s.t.), Kosovan (Fioretti dal 37’ s.t.). (Rotella, Sarcone, Cinquegrana, Gatto, Longo). All. Raffaele.

MESSINA (4-3-3): Meo (Prisco dal 6’ s.t.); Lia (Manetta dal 28’ s.t.), Cassaro, Bruno, Inzoudine; Cozzolino, Migliorini, Lavrendi; Stranges (Carini dal 32’ s.t.), Rosafio, Ragosta (Mascari dal 7’ s.t. (Bucca dal 40’ s.t.)). (Barbera, Bucca, Iudicelli, Balsamà). All. Modica.

ARBITRO Sig. Iacovacci di Latina.
NOTE Ammonito Ingrassia Espulso Prisco al 38’ s.t. Corner 3-5 Recupero 1’ e 5’.
domenica 25 marzo 2018

Carmelo Previti

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