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Gara non bella e poco emozionante, condizionata dalle due espulsioni avvenute tra prima e seconda frazione.

Gela-Messina, vince la noia: play off più lontani

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Termina con un pareggio. Forse un occasione sprecata per la rincorsa al quinto posto, in una gara non bella e poco emozionante, condizionata dalle espulsioni avvenute tra prima e seconda frazione. Messina e Gela dividono la posta in palio.

EQUILIBRIO - Attenzione all'eccessiva euforia. Mantenere i piedi per terra. Non chiede altro Modica ai suoi ragazzi dopo l'esaltante prova con la Cittanovese. Un altro capitolo, un altro ostacolo verso la rincorsa ai play off, che passa dal “Vincenzo Presti” di Gela, squadra ostica e insidiosa, reduce da ottime prestazioni. Non cambia registro il tecnico biancoscudato, riconfermando lo stesso schieramento della scorsa settimana, con Cozzolino riproposto in mezzo al campo e Inzoudine sulla corsia esterna sinistra di difesa. Avvio incoraggiante del Messina, subito propositivo e arrembante con una serie di corner conquistati nelle fasi iniziali. Ospiti intraprendenti contro un Gela che prova a prendere confidenza con la gara con lo scorrere dei minuti, alzando il baricentro e cercando di pungere in ripartenza. Match equilibrato, molto tattico, in cui i padroni di casa riescono a respingere e contrastare le offensive giallorosse, i quali premono sul versante di destra con le sovrapposizioni di Lia e il prezioso lavoro di Cozzolino. Intorno alla mezz'ora è Yeboah a tentare la battuta a rete, che però non riscuote gli effetti sperati. Ma è il Gela ad andare ad un passo dal vantaggio, alla prima vera chance, con Bonanno che non riesce ad indirizzare il pallone, di testa, alle spalle di Meo. E' l'ultimo sussurro di una prima frazione che lascia aperto qualsiasi tipo di scenario nella ripresa.

POCHI SPUNTI - I secondi 45 minuti si aprono due novità, una per parte. Due espulsioni, avvenute entrambe nel sottopassaggio prima di rientrare in campo. A farne le spese sono Polito nelle fila bianco-azzurre, ex di turno, e Inzoudine per il Messina. Modica ridimensiona la squadra, inserendo Cassaro, un difensore, al posto di un più offensivo Rosafio, in modo da portare equilibrio in zona arretrata. Partita che si fa nervosa, tante le interruzioni, poche le trame degne di nota in una fase di match molto confusa, con i due cartellini rossi che influenzano il rendimento delle due compagini. Incontro complicato, il Messina sembra perdere quella lucidità ed incisività intraviste nel corso del primo tempo, i padroni di casa aspettano e si fanno vedere in avanti in qualche circostanza. Le occasioni però tardano ad arrivare e si prosegue su ritmi lenti e frammentari. Dopo 40 minuti il primo tiro di una ripresa monotona e noiosa. A provarci è La Vardera con un tiro da fuori che termina alto. Nel finale si accendono gli ospiti, pericolosi con una conclusione di Cozzolino, respinta da Biondi dopo il buon suggerimento di Lia. Non accade più nulla. Squadre stanche che si accontentano di un punto per parte, preferendo non farsi del male a vicenda.

GELA 0
MESSINA 0

GELA (4-3-3): Biondi; Polito, Brugaletta, Moi, Bruno A.; Cuomo, Bonaffini (Pirrone dal 26' p.t.), Cosenza; Alma (Chidichimo dal 46' s.t.), Cataldi (La Vardera dal 27' s.t.), Bonanno. (Cascione, Mansueto, Chirullo, Maniscalchi, Acquaviva, Gallon). All. Terranova.

MESSINA (4-3-3): Meo; Lia (Iudicelli dal 46' s.t.), Manetta, Bruno, Inzoudine; Cozzolino, Bossa, Lavrendi; Rosafio (Cassaro dal 7' s.t.), Yeboah (Stranges dal 41' s.t.), Ragosta (Mascari dal 23' s.t.). (Rinaldi, Prisco, Balsamà, Bucca, Barbera). All. Modica.

ARBITRO Sig. Scatena di Avezzano.
NOTE Ammoniti Cuomo, Cosenza, Lia, Cassaro, Bruno A. Espulsi Polito (G) e Inzoudine (M) nel corso dell'intervallo. Corner 2-7 Recupero 1' e 5'.
domenica 28 gennaio 2018

Carmelo Previti

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