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Cocuzza apre dal dischetto, nella ripresa squadre in dieci e Prisco impatta sugli sviluppi di una palla inattiva

Messina, esame superato: buon punto ad Ercolano

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Una sorta di esame di maturità. Esame che il Messina di Modica supera dopo una buona prestazione in un campo complicato come quello dell'Ercolanese. Segnali incoraggianti di una squadra presente, rivitalizzata dopo i due recenti successi, che riesce a dare continuità anche sul piano del gioco e dell'intensità. Buon pareggio, seppur con qualche piccola recriminazione per il vantaggio non sfruttato. 

SOLIDITA' - Reduce da due vittorie consecutive, le prime in questo campionato, il Messina di Giacomo Modica si sposta in Campania al cospetto di un banco di prova importante, la sfida all'Ercolanese, terza forza del torneo. 4-3-3 consueto per i siciliani, i quali devono far fronte allo stop per infortunio di Migliorini, equilibratore e metronomo in mezzo al campo. Al suo posto, Modica sceglie Pezzella in cabina di regia, coadiuvato dall'esperienza di Maiorano e dalla vivacità di Lavrendi. Novità importanti anche in difesa. Cozzolino resta in panchina, al suo posto Polito, con Lia confermato sul versante di destra dopo l'ottima prestazione con l'Igea. In avanti ancora il tridente composto da Rosafio, Mascari e capitan Cocuzza. Avvio deciso dei padroni di casa, spinti dall'incitamento dei tifosi. Gli ospiti impiegano poco però a prendere le misure e, dopo un'iniziale fase di studio, i vesuviani fanno fatica a proporsi. Messina ordinato e equilibrato, solido in fase difensiva ed incisivo in fase di rimessa con un'ottima intesa a destra sull'asse Lia – Rosafio. E proprio da qui arrivano i primi pericoli per i campani, i quali rischiano di andare sotto dopo i tentativi di Lavrendi e Mascari. Ma dopo venti minuti di gioco, il match si sblocca. E ad andare in vantaggio sono i biancoscudati. Rosafio penetra in area di rigore, Mascari si inserisce e viene atterrato da Pastore. Dagli undici metri si presenta Cocuzza, palla da una parte, portiere dall'altra. I ragazzi di Modica controllano agevolmente il vantaggio acquisito senza concedere nulla. La reazione dei granata però non si fa attendere e col passare dei minuti sale l'intensità dei campani e il Messina abbassa sensibilmente il proprio baricentro, lasciando l'iniziativa agli avversari, vicinissimi al pareggio con Costantino, che spara alto dopo un ottimo servizio di Arciello. E' sempre Costantino a provarci qualche minuto più tardi, ma il Messina fa buona guardia e riesce ad andare al riposo con un prezioso vantaggio. 

EMOZIONI - Si ritorna in campo e le premesse per lo spettacolo sono subito incoraggianti. Ercolanese trasformata dagli ingressi di Rekik e Prisco, che danno convinzione e consapevolezza ai propri compagni. Vesuviani sfortunati perché dopo soli due minuti di gioco le cose sembrano complicarsi in maniera sempre più critica. Prisco colpisce la traversa e sulla palla vagante El Ouazni colpisce il pallone con la mano. La punta granata, già ammonita, viene spedita in anticipo sotto la doccia, costringendo l'Ercolanese in dieci per l'intero secondo tempo. La superiorità numerica non agevola però il Messina, in sofferenza per la spinta e l'intensità degli avversari, decisi a raddrizzare l'incontro con tutti i mezzi a disposizione. Gara sempre aperta, ritmi alti, il Messina prova a guadagnare metri e lasciarsi alle spalle i primi minuti di smarrimento, improntando il match più sulla fisicità. Quando i campani hanno la possibilità di proporsi, però, fanno paura e sono le solite palle inattive a trovare impreparato il Messina. A metà ripresa parità numerica ristabilita: doppio giallo per il difensore giallorosso Bruno ed ospiti in dieci. La beffa si concretizza immediatamente, perché dalla punizione successiva, arriva il pareggio di Prisco che prende il tempo ai difensori avversari e svetta più in alto di tutti, battendo Meo. Equilibrio ristabilito, l'incontro si accende ed entra nel vivo. I peloritani non ci stanno, cambiano assetto tattico con l'ingresso in campo di Colombini al posto di Cocuzza, e si rigettano in avanti, provando a premere e costringere i granata sulla difensiva. Rosafio è il più attivo tra i suoi. Da i suoi piedi partono tutte le iniziative offensive della compagine siciliana, che chiede un rigore per atterramento di Mascolo sullo stesso Rosafio. Il direttore di gara, il sig. Galipò, lascia correre tra le proteste vibranti degli ospiti. Fasi concitanti dell'incontro, nessuno si accontenta del pareggio. Cinque di recupero. Sono i siciliani a crederci con più convinzione e a provare lo sprint finale, fino al fischio di chiusura che pone termine alle ostilità. 

ERCOLANESE 1 
MESSINA 1 
MARCATORI Cocuzza (M) al 21' p.t. su rigore; Prisco (E) al 25' s.t.  

ERCOLANESE (4-3-3): Mascolo; Rossi, Pastore, Poziello (Giacobbe dal 19' s.t.), Esposito (Fusco dal 19' s.t.); Fontana (Prisco dal 1' s.t.), Costantino, Vitiello; Arciello (Rekik dal 1' s.t.), El Ouanzi, Tedesco (Varchetta dal 35' s.t.). (Buoniconti, Todisco, Platone, Minopoli). All. Squillante.  

MESSINA (4-3-3): Meo; Lia, Manetta, Bruno, Polito; Maiorano (Mariani dal 44' s.t.), Pezzella, Lavrendi; Rosafio (Ragosta dal 49' s.t.), Mascari (Carini dal 49' s.t.), Cocuzza (Colombini dal 27' s.t.). (Gagliardini, Bucca, Cozzolino, Bossa, Bonadio). All. Modica.  

ARBITRO Sig. Galipò di Firenze 
NOTE Ammoniti El Ouazni, Pastore, Meo, Polito, Bruno, Espulsi El Ouazni (E) al 1' s.t.; Bruno (M) al 24' s.t.; Bucca (M) al 40' s.t. dalla panchina. Corner 9-6 Recupero 1' e 5'.
domenica 12 novembre 2017

Carmelo Previti

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